Il titolo è infatti stato conferito direttamente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Carlo Giulietti, che è da 34 anni al vertice della nota azienda ISA Spa di Bastia Umbra.

L’azienda è leader nell’arredamento e conta attualmente circa 760 dipendenti, è molto presente anche nel mercato estero con un export pari al 40% del fatturato e presente in oltre 100 paesi.
Quando Giulietti entrò in azienda, questa era ancora una piccola realtà territoriale ed il suo ruolo iniziale, negli anni 60, era quello di addetto alle vendite per il Centro Italia. Già allora fu evidente la sua capacità e spiccata dote di leadership e fu così che, scalando continue vette, arrivò a diventare presidente di quella che oggi è la ISA Spa e che è cresciuta in maniera esponenziale soprattutto grazie, appunto, al Giulietti.

Un esempio imprenditoriale da seguire anche per le nuove generazioni.

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Tra i 25 nominati CAVALIERI DEL LAVORO, c’è Carlo Giulietti della Isa Spa

Fatturati e Utili in crescita, Industria 4.0 il driver

Ott 12, 2018

COMPARTO DELLA MECCANICA – L’ANALISI SULLE 107 TOP AZIENDE DELL’UMBRIA
Giorgetti (ESG89) ‘Un vero e proprio esercito del fare che insieme fattura più di 4,5 miliardi di euro – Occupano circa 11.000 addetti – 26 aziende hanno utili milionari
Le preoccupazioni per un possibile rallentamento legato ai dazi sono all’orizzonte’

E’ la meccanica il comparto principe del ‘fare’ in regione con un’occupazione che sfiora gli 11.000 addetti.
Emerge plasticamente dall’analisi dei bilanci delle migliori società di capitali regionali pubblicati nell’ANNUARIO ECONOMICO DELL’UMBRIA 2019-2020 di ESG89 Group.
Un comparto che conta centinaia di aziende diffuse su tutto il territorio, abili nelle esportazioni e composto da molti sub-fornitori di qualità e che hanno saputo adeguare gli impianti alle nuove esigenze tecnologiche.
ESG89 Group ha focalizzato l’analisi sulle top 107 società con fatturato superiore ai 5 milioni.
Solo 4 di queste hanno chiuso l’esercizio in perdita, di contro 26 hanno registrato utili di esercizio milionari e 3 di queste addirittura over i 10 milioni.

Il fatturato aggregato delle 107 società ha superato i 4,5 miliardi di euro e l’utile di esercizio i 219 milioni.
La densità aziendale per comune vede prima Perugia con 19 medie imprese. In testa sul podio per fatturato le storiche OFFICINE MECCANICHE GALLETTI con 18.351.345 euro. A seguire il comune di Umbertide con 18 società dove insiste il Gruppo Tiberino che annovera diverse compagini di rilievo.
Poi il comune di Terni con 10 società e un volume di affari aggregato di oltre 2 miliardi di euro comprendendo la AST. Foligno si distingue con 7 aziende protagoniste fra le quali sui gradini più alti della classifica per valore della  produzione troviamo UMBRAGROUP, OFFICINE MECCANICHE AERONAUTICHE e NCM. Bene anche il comune di Città di Castello con 6 aziende.
Ottimo l’incremento del fatturato fra gli esercizi 2016/2017 delle top 107 società che si è attestato a +12,5%, mentre quello dell’utile è salito addirittura del 55%; su questo dato pesa favorevolmente il buon risultato della ACCIAI SPECIALI TERNI che ha registrato un valore di 87.087.112 euro rispetto ai 3.331.133 euro del 2016.

<Il processo di rinnovamento in atto nel settore manifatturiero regionale – commenta Giovanni Giorgetti ceo di ESG89 Group ed analista economico – ha portato negli ultimi anni a una diminuzione del numero delle imprese componenti il sistema industriale in generale; chi è rimasto è però più competitivo e ha un capitale umano più qualificato. Si riscontra un moderato aumento delle dimensioni aziendali, una migliore capacità di radicarsi sui mercati esteri; l’aggiornamento tecnologico degli impianti e il recupero della redditività, sono tra i principali fattori della trasformazione in atto.

La meccanica viene individuata come protagonista della crescita nei prossimi anni sempre che la guerra commerciale e dei dazi, innescata dagli Stati Uniti di Donald Trump, non abbia contraccolpi troppo pesanti. Sembra, comunque, che a partire dal 2018 il recupero sul fronte della redditività aziendale sarà più lento: la selezione in atto tra le imprese e la trasformazione della base produttiva, che continueranno a caratterizzare anche il medio termine, attenueranno i loro effetti positivi sul quadro finanziario.
Le realtà aziendali più strutturate – conclude Giorgetti – sono state in grado di affrontare i mercati esteri con strategie di maggiore radicamento, come testimonia sia la performance dell’Export italiano nei settori di punta del Made in Italy, sia il cambio di passo sul piano dell’aggiornamento dell’apparato produttivo, ad esempio nell’ambito del piano nazionale Industria 4.0».

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Programma 2019 Forum ESG89

 

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Fatturati e Utili in crescita, Industria 4.0 il driver

Ricchissimo il parterre di relatori all’EXPERIENCING FOOD&PET targato ESG89 Group in programma il 18 aprile a Perugia

Lug 03, 2019

Con l’edizione 2019 del EXPERIENCING FOOD AND PET targato ESG89 Group analizzeremo lo stato di salute delle società di capitali (vedi report su IoValuto) che operano nei settori dell’agroalimentare e del pet prevalentemente dei territori umbro-marchigiani ma con lo sguardo rivolto alle eccellenze italiane e internazionali. Tra le pagine di questa nuova edizione si troveranno non solo i numeri e le performance degli imprenditori dei vari micro-comparti, ma si potranno anche toccare con mano le esperienze vincenti di alcune delle imprese protagoniste.

Quante aziende sono performanti, quanto fatturano, quanti dipendenti sono impiegati, quali le previsioni dei prossimi 3/5 anni… di tutto questo si parlerà nell’incontro-studio organizzato e promosso da ESG89 Group che da ormai 30 analizza i bilanci delle società più performanti d’Italia (vedi report su IoValuto). Un vero e proprio viaggio per conoscere la storia e il percorso di coloro che sono riusciti ad individuare le giuste strategie per assicurarsi il successo e rendersi competitivi negli ambiti del Food & Pet, sia nella piccola che nella media-grande impresa. L’incontro di presentazione delle analisi di ESG89 Group si terrà il 18 aprile prossimo presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia e vanterà, come di consueto, ospiti d’eccezione provenienti dal mondo accademico, istituzionale, associativo e dal Ministero delle Politiche Agricole.

ESG89 Group intenderà offrire agli stakeholder economici del comparto Agroalimentare e del Pet Food un’analisi precisa e dettagliata sulle prospettive di sviluppo delle due regioni. E’ in atto, ormai da alcuni anni, un vero e proprio cambiamento legato soprattutto alle nuove opportunità di export su mercati internazionali.

Cosa è accaduto in Italia?
Negli ultimi 2 anni il Made in Italy agro-alimentare ha raggiunto livelli record nel mondo con le esportazioni che fanno registrare un incremento del 3,4 % nei primi otto mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In alcuni settori come il vino gli acquisti all’estero hanno addirittura superato quelli in Italia.
Si tratta di un ottimo risultato dopo il valore di 41 miliardi del 2017 che conferma le potenzialità del Made in Italy a tavola per la ripresa economica ed occupazionale del Paese. Quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentari interessano i Paesi dell’Unione Europea dove il principale partner è la Germania in cui l’export cresce del 4,9%, mentre in Francia l’aumento è del 7,4%.
Più ridotto è l’aumento in Gran Bretagna (+1,3%) anche per gli effetti delle tensioni determinate dai negoziati sulla Brexit, l’andamento dei tassi di cambio, ma anche le nuove tendenze nazionalistiche che preoccupano anche fuori dai confini dell’Unione. A pagarne le spese è il prosecco che per la prima volta fa registrare un calo delle bottiglie esportate dopo un decennio di ininterrotta crescita. Si registra infatti una frenata del tasso di crescita in Usa, che sono di gran lunga il principale mercato dell’italian food fuori dai confini dall’Unione, con le esportazioni agroalimentari Made in Italy che fanno registrare un aumento di appena l’1,5%.
In ripresa la Russia, con un aumento del 6% nonostante l’embargo all’ingresso per una importante lista di prodotti agroalimentari.

 

Experiencing FOOD & PET in programma il 18 aprile 2019

(Fonte: IoConosco.it, IoValuto.it)___________________________________________________________________________________________________

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Programma 2019 Forum ESG89

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Ricchissimo il parterre di relatori all’EXPERIENCING FOOD&PET targato ESG89 Group in programma il 18 aprile a Perugia

Industria 4.0 rallenta nel 2019. In Italia, solo il 14% delle aziende è evoluta digitalmente

Gen 01, 1970

Il 2019 è stato un anno in cui la crescita dell’industria 4.0 è rallentata e il mercato si è contratto del 10-15% rispetto al 2018. E’ quanto emerso dalla ricerca dell’Osservatorio Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano.

Secondo questo studio, il mercato nel 2018 si è attestato sui 3,2 miliardi di euro, +35% rispetto al 2017. Negli ultimi 4 anni la crescita è stata del +140%, a cui sono da aggiungere 700 milioni di euro in progetti tradizionali di innovazione digitale. Nel 2019, c’è stata la flessione, perchè il mercato italiano sarebbe dovuto crescere coinvolgendo dipartimenti HR e lavoratori, utilizzatori finali delle tecnologie; in realtà, soltanto il 7,8% delle aziende ha coinvolto i lavoratori sull’esistenza di una strategia 4.0; in un caso su quattro non sono stati nemmeno informati e in appena il 6,8% l’HR vi ha partecipato.

In Italia, solo il 14% delle aziende è 4.0 ed è quanto affermato da un’indagine intitolata EY Digital Manufacturing Maturity Index 2019: solo una piccola parte sarebbe evoluta verso uno stato avanzato di sviluppo digitale.

Il 49% delle aziende sta andando verso la gestione digitale dei processi e il 37% è in una fase iniziale- sperimentale con progetti pilota di integrazione verticale; il 5% possiede un sistema strutturato di integrazione dati con fornitori e clienti.

Vi è ancora una distinzione fra piccole e grandi aziende: il 70% ha un piano di sviluppo e ha introdotto tecnologie innovative cogliendo benefici fiscali per innovazione o rispetto dell’ecosistema. Le piccole e medie imprese sono ostacolate durante il processo di adozione delle tecnologie digitali o di accesso a incentivi e sono deboli sulla cultura aziendale, organizzazione verso il cambiamento e strategia in favore dello sviluppo.

Fonti consultate:

https://www.economyup.it/innovazione/cos-e-l-industria-40-e-perche-e-importante-saperla-affrontare/

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Industria 4.0 rallenta nel 2019. In Italia, solo il 14% delle aziende è evoluta digitalmente

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