Spread: in un mese passa da 239 a 150

Set 09, 2019 by gef in  Uncategorized

Crisi di Governo, Europa e Conte Bis: cala il differenziale
A colloquio con Antonello Marcucci (UmbraGroup), Alberto Re
(Banco Desio e della Brianza) e Andrea Cardoni (UniPg)

Perugia 9 settembre – ‘Osservando il grafico mensile dell’andamento dello spread in Italia – provoca Giovanni
Giorgetti Ceo di ESG89 Group – verrebbe da pensare che in Italia in poco meno di un mese, siano cambiati
completamente gli scenari economici e programmatici, che il Pil stia progressivamente crescendo e che la
disoccupazione non rappresenti più una preoccupazione.
E invece niente di tutto questo! Anzi, l’Italia e l’Europa stanno confermando la fase di stagnazione e non si sono ancora
palesate le prossime misure della manovra finanziaria del nascituro Governo Conte 2’.

                                                                        Giovanni Giorgetti, ESG89 Group

E allora quali sono i motivi di questa repentina contrazione? Lo abbiamo chiesto ad Antonello Marcucci, presidente di
UmbraGroup, ad Alberto Re della direzione finanza di Banco Desio e ad Andrea Cardoni dell’Università di Perugia.

‘L’attuale contesto globale ed europeo – commenta Marcucci – presenta alcuni rischi al ribasso per la crescita economica
italiana, date l’interconnessione della produzione interna con la catena di produzione. È probabile che questi rischi derivino da una possibile debolezza in Germania (secondo trimestre negativo) e dall’incertezza relativa ai rischi geopolitici e alle controversie commerciali (vedasi dazi), che potrebbero potenzialmente influire negativamente sulla produzione del nostro paese.
L’Italia continuerà a beneficiare del calo dei tassi di interesse nella Zona Euro e della politica monetaria eccezionalmente accomodante della BCE.
Ci si attende un ulteriore taglio dei tassi di interesse della BCE e dell’annuncio di un nuovo importante programma di acquisti di attività a settembre. Nel breve termine, in un contesto di bassi tassi di interesse, gli investitori proseguiranno la ricerca di rendimento e ciò dovrebbe limitare la pressione del mercato.
Tuttavia, nel medio termine, l’Italia dovrà affrontare una vera sfida. In assenza di riforme strutturali per aumentare il suo potenziale di crescita, il debito pubblico non sarà sostenibile (il rapporto debito pubblico/PIL continuerebbe ad
aumentare). Detto questo, va notato che in un contesto di tassi di interesse strutturalmente più bassi, sarà più facile per
tutti i paesi della UE stabilizzare il loro rapporto debito/ PIL. Nel medio periodo anche in considerazione dell’andamento
del differenziale tra BTP/Bund non si prevede un rialzo dei tassi di interesse, elemento di grande riflessione per le
imprese al fine di programmare nuovi investimenti’.

Antonello Marcucci, UmbraGroup

 

‘Il calo dello spread di questi giorni è stato importante e significativo – sostiene Alberto Re – . La situazione dei titoli
governativi in Europa è stata condizionata da un progressivo calo dei rendimenti dei bond, addirittura negativi in paesi
come la Germania, l’Olanda e la Francia. Lo scenario futuro ritengo possa può essere questo: è ragionevole pensare che
soprattutto se le manovre del governo saranno prese con il favore dell’Europa, a mio avviso lo spread potrebbe
ulteriormente ridursi con effetti benefici sul bilancio dello stato italiano e aprire così spazi a manovre a sostegno
dell’economia reale e sulle aziende’.

Alberto Re, Direttore Finanza Banco Desio

‘Il recente andamento dello spread – sostiene Andrea Cardoni – rappresenta un fatto sicuramente positivo dal punto di
vista tecnico: un effetto immediato sarà sui patrimoni delle banche che detengono titoli di stato nei loro portafogli.
Tale effetto alleggerirà la pressione sui coefficienti di vigilanza e potenzialmente darà maggiore slancio alla capacità di
erogazione del credito. Sul piano strategico, tuttavia, un tale andamento desta quanto meno perplessità perché appare
svincolato dall’andamento dei fondamentali e dai presupposti incerti, complessi e imprevedibili con cui è nato il nuovo
governo. Viene ancora una volta il dubbio che non sia l’economia a condizionare la politica, come spesso ci si lamenta,
ma esattamente il contrario’.

Andrea Cardoni, Università di Perugia

Per approfondimenti: Tel. +39 075.5994 – www.esg89.it

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Source: MEDIAPRESS CE
Spread: in un mese passa da 239 a 150

SB Italia, crescita a doppia cifra nel 2017

Gen 01, 1970

Il fatturato del gruppo si attesta sui 23 milioni di euro

 

L’AD di SB Italia, Massimo Missaglia:

Continua il nostro percorso di crescita: anche nel 2017 siamo cresciuti a due digit, con performance decisamente superiori rispetto all’andamento del settore. I risultati che stiamo registrando a metà anno ci fanno essere più che ottimisti anche sul 2018”.

SB Italia, società specializzata in soluzioni IT per la gestione, l’integrazione e l’ottimizzazione dei processi aziendali, comunica i risultati finanziari 2017 del Gruppo.

Il Gruppo SB Italia ha fatto registrare nel corso del 2017 un fatturato pari a 23 milioni di euro, con una crescita su base annua del 15%.

In crescita tutte le business unit, che beneficiano di alcuni fattori contingenti, come l’obbligatorietà della fatturazione elettronica che scatterà il prossimo 1° gennaio per l’area Document Management. Altri settori in forte sviluppo sono stati quelli legati all’analisi predittiva, agli analytics e ai big data. L’area IT Service Management continua il suo percorso di evoluzione dell’offerta, venendo incontro alle esigenze del mercato sempre più attente a qualità e livello di servizio. Nell’area ERP e Sistemi Informativi, il 2017 ha visto l’avanzamento di un importante progetto di innovazione, di cui è stato annunciato il primo rilascio.

Dichiara Massimo Missaglia, Amministratore Delegato di SB Italia, “Continua il nostro percorso di crescita: anche nel 2017 siamo cresciuti a due digit, con performance decisamente superiori rispetto all’andamento del settore. Abbiamo registrato risultati economici positivi in tutte le aree, sviluppando e ampliando la nostra base clienti sia con l’acquisizione di nuovi importanti nomi, sia confermandoci come partner di riferimento di clienti consolidati, in progetti di digital transformation. I risultati che stiamo registrando a metà anno ci fanno essere più che ottimisti anche sul 2018”.

SB ITALIA

SB Italia progetta, realizza e gestisce soluzioni IT per accompagnare le aziende nell’era digitale. Competenze tecnologiche, conoscenza dei processi aziendali e delle metodologie di applicazione, capacità di gestione dei progetti end to end e approccio consulenziale, concreto e orientato ai risultati, fanno di SB Italia il partner ideale per trasformare l’IT in leva competitiva. Gli ambiti di attività, presidiati con forti competenze interne sono:

  • Progetti ECM, Document Management e Workflow
  • Servizi Documentali (es. Fattura Elettronica, conservazione digitale, …
  • Business Intelligence & Analytics
  • Progetti, Servizi a Valore e Gestione dell’Infrastruttura Tecnologica
  • Sistemi Informativi & ERP

Fondata nel 2004, con oltre 140 risorse dirette e un esteso network di partner sul territorio italiano, SB Italia ha superato nel 2017 i 23 milioni di euro di fatturato, confermando un trend in crescita costante.

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Source: MEDIAPRESS CE
SB Italia, crescita a doppia cifra nel 2017

Spoleto, partiti i lavori per il nuovo circolo tennis con piscina e Spa per 2 milioni di euro “Vogliamo fare di meglio”

Gen 01, 1970

Progetto 3d del nuovo circolo

I tre campi internazionali e due nazionali, tribune per un totale di 800 posti, spa e ristorante saranno pronti tra un anno. “Diventerà una cittadella dello sport”.
Commenta così  Fabio Zannini, presidente del Consorzio stabile Cosis “I lavori saranno completati entro 1 anno, ma il nostro obiettivo è fare di più rispetto al progetto che deve essere validato entro il 23 giugno”.
I  lavori avranno luogo presso il centro storico di Spoleto, all’interno del circolo tennis per un costo totale di 2 milioni di euro;comprenderanno appunto 3 campi internazionali, 2 nazionali, tribune per un totale di 800 posti, una piscina 25*10, spa ed una ristorante, inclusa una tecnostruttura come copertura per il campo da calcetto (utilizzabile anche come palestra).
Secondo le previsioni, diventerà una “cittadella dello sport” e darà lavoro a circa 15 persone.

                                       Panoramica del vecchio circolo tennis (anno di costruzione 1971)

Nonostante si sia ancora aspettando l’ok finale dell’amministrazione comunale, non dovrebbero esserci sorprese; oltretutto si cercherà di terminare i lavori entro marzo, per inaugurare poi in primavera.
Gli imprenditori interessati sono Alberetti, Carlini e Natali e sono pronti a richiedere ulteriori interventi presso il comune di Spoleto.
“Già il tennis nel comune ha una grande importanza, ma con una simile struttura bisogna sicuramente potenziarlo e sponsorizzarlo di più” commentano Marco Trippetti e da Anna Caselli.

Oltre ai servizi già in procinto di costruzione, Zaffini vorrebbe creare anche un campo da paddle e uno da beach tennis, perché “un investimento del genere deve prevedere un ottimo servizio per tutti i cittadini come punto di integrazione e aggregazione”.
Anche il comune, attraverso le parole del consigliere Francesco Flavoni è soddisfatto ed orgoglioso del progetto “l’amministrazione comunale è sempre a favore delle attività che sono di interesse alle famiglie spoletine e la vittoria più grande è stata che siano state proprio gli imprenditori locali a decidere di investire e non un progetto esterno”.
Infine molto accattivanti le parole del consigliere allo sport Montesi, che dice di essere molto ansioso per il progetto e certo che ciò vedrà rifiorire il circolo e permetterà di organizzare eventi sociali e sportivi che aiuteranno certamente il turismo”.

“E’ stato un progetto molto duro, in Italia c’è troppa burocrazia, stavamo per arrenderci”, invece sembra che alla fine l’impegno sia stato ripagato.

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Spoleto, partiti i lavori per il nuovo circolo tennis con piscina e Spa per 2 milioni di euro “Vogliamo fare di meglio”

Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018: a Foligno, a un mese dal via, i nomi e i numeri del più grande incontro economico del Centro Italia

Dic 09, 2018

Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018 : la presentazione del programma nella conferenza stampa a Palazzo Trinci a Foligno

«Foligno cerniera tra Umbria e Marche per cogliere insieme le opportunità che verranno messe in luce dal Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018»

Le parole di Paolo Bazzica (Presidente della Sezione Territoriale di Foligno di Confindustria Umbria) individuano per Foligno un ruolo chiave per il Bilaterale Umbria – Marche del Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018.

Il 12 settembre alle ore 17.30, nella cornice di Palazzo Trinci nel centro di Foligno, Giovanni Giorgetti – CEO di ESG89 Group e ideatore della kermesse – discuterà dell’imminente Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018 e della sua unicità nel panorama degli incontri economici del Centro Italia con Paolo Bazzica (Bazzica Group), Gianluca Pesarini (Presidente Confindustria Macerata) e Nando Mismetti (Sindaco di Foligno e Presidente della Provincia di Perugia).

La società, l’economia, il valore dei territori: questo il tema della tre giorni perugina in programma dall’11 al 13 ottobre prossimi.

Durante la conferenza stampa si parlerà anche del ruolo di Foligno che, come afferma il Sindaco Nando Mismetti, si trova «in posizione privilegiata sulla scia delle nuove infrastrutture che aprono opportunità di sinergie ». Per Mismetti è necessario guardare avanti, insieme alle Marche, per quanto riguarda turismo e sviluppo economico.

«Forte è l’impegno per rilanciare le aree del cratere, per andare oltre la ricostruzione e per portare sviluppo economico. Bisogna sì pensare a ricostruire – afferma il Presidente di Confindustria Macerata Gianluca Pesarini – ma anche a creare lavoro e opportunità; pensiero coerente con il tema del Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018».

Andrea Cardoni, docente presso l’Università di Perugia, invita le due regioni all’integrazione delle conoscenze tra le imprese dei nostri territori. «La forza imprenditoriale delle nostre imprese – ha dichiarato Cardoni –  si sta affievolendo senza una adeguata managerialità. Integrare cultura imprenditoriale e manageriale, tuttavia, non è affatto facile. Il  tema strategico da affrontare non riguarda il se, ma il come realizzare questa integrazione».

Fondamentale per la realizzazione di tale scopo è sviluppare delle connessioni efficaci: questo il pensiero di Luca Ferrucci (Università di Perugia) secondo il quale «Umbria e Marche sono geograficamente e storicamente realtà “vicine”, ma soprattutto possono costituire un’area di grandi potenzialità, in termini sociali, culturali ed economici, grazie al potenziamento di connessioni non solo di infrastrutture fisiche, ma anche di altra natura, quali le connessioni, economiche e turistiche».

Cos’è il Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018?

Nella cornice di un’economia nazionale che – unico caso tra i Paesi del G7 – vede rallentare la crescita del PIL (+0,2% nel secondo trimestre 2018, dati OCSE), operano imprenditori e manager che fanno la differenza in condizioni estremamente svantaggiose.
Loro sono i protagonisti del Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018, organizzato da ESG89 Group, che si terrà a Perugia dall’11 al 13 ottobre presso il Deco Hotel.

I nomi dell’industria che conta si alterneranno a professionisti, giornalisti, accademici, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria.
La grande attenzione sulle sinergie tra protagonisti della realtà economica del Paese si concretizza in tre giorni di incontri, confronti, approfondimenti e momenti formativi il cui tema sarà la società, l’economia, il valore dei territori.

Hashtag di riferimento #GlocalForum2018

Programma completo GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 : www.cuoreeconomico.it

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Source: MEDIAPRESS CE
Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018: a Foligno, a un mese dal via, i nomi e i numeri del più grande incontro economico del Centro Italia

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