Progetto 3d del nuovo circolo

I tre campi internazionali e due nazionali, tribune per un totale di 800 posti, spa e ristorante saranno pronti tra un anno. “Diventerà una cittadella dello sport”.
Commenta così  Fabio Zannini, presidente del Consorzio stabile Cosis “I lavori saranno completati entro 1 anno, ma il nostro obiettivo è fare di più rispetto al progetto che deve essere validato entro il 23 giugno”.
I  lavori avranno luogo presso il centro storico di Spoleto, all’interno del circolo tennis per un costo totale di 2 milioni di euro;comprenderanno appunto 3 campi internazionali, 2 nazionali, tribune per un totale di 800 posti, una piscina 25*10, spa ed una ristorante, inclusa una tecnostruttura come copertura per il campo da calcetto (utilizzabile anche come palestra).
Secondo le previsioni, diventerà una “cittadella dello sport” e darà lavoro a circa 15 persone.

                                       Panoramica del vecchio circolo tennis (anno di costruzione 1971)

Nonostante si sia ancora aspettando l’ok finale dell’amministrazione comunale, non dovrebbero esserci sorprese; oltretutto si cercherà di terminare i lavori entro marzo, per inaugurare poi in primavera.
Gli imprenditori interessati sono Alberetti, Carlini e Natali e sono pronti a richiedere ulteriori interventi presso il comune di Spoleto.
“Già il tennis nel comune ha una grande importanza, ma con una simile struttura bisogna sicuramente potenziarlo e sponsorizzarlo di più” commentano Marco Trippetti e da Anna Caselli.

Oltre ai servizi già in procinto di costruzione, Zaffini vorrebbe creare anche un campo da paddle e uno da beach tennis, perché “un investimento del genere deve prevedere un ottimo servizio per tutti i cittadini come punto di integrazione e aggregazione”.
Anche il comune, attraverso le parole del consigliere Francesco Flavoni è soddisfatto ed orgoglioso del progetto “l’amministrazione comunale è sempre a favore delle attività che sono di interesse alle famiglie spoletine e la vittoria più grande è stata che siano state proprio gli imprenditori locali a decidere di investire e non un progetto esterno”.
Infine molto accattivanti le parole del consigliere allo sport Montesi, che dice di essere molto ansioso per il progetto e certo che ciò vedrà rifiorire il circolo e permetterà di organizzare eventi sociali e sportivi che aiuteranno certamente il turismo”.

“E’ stato un progetto molto duro, in Italia c’è troppa burocrazia, stavamo per arrenderci”, invece sembra che alla fine l’impegno sia stato ripagato.

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Spoleto, partiti i lavori per il nuovo circolo tennis con piscina e Spa per 2 milioni di euro “Vogliamo fare di meglio”

Pandemia Coronavirus: le dure ripercussioni sull’economia dei territori e le possibili vie d’uscita

Gen 01, 1970

Le opinioni di Beppe Ghisolfi e Annalisa Genta

 

‘Ritengo che la pandemia in atto darà un colpo terribile all’economia mondiale con gravissimi danni per l’Italia  – afferma lapidario Beppe Ghisolfi vicepresidente e tesoriere del Gruppo Europeo delle Casse di risparmio. La recessione è in atto e non so prevedere quando sarà possibile una ripresa. Temo comunque non a tempi brevi.
Mi pare che lo Stato stia intervenendo per il sostegno alle piccole e medie imprese con uno stanziamento iniziale di 25 miliardi.
Ottima la moratoria sui mutui per famiglie e imprese. Come ha ricordato il Presidente di Abi Antonio Patuelli , la stessa non può essere addebitata alle banche.

Scaricare tutto sulle banche significherebbe aggravare la situazione. C’è un’emergenza sanitaria che va risolta a livello europeo. Prima si blocca e prima tornerà il clima di fiducia .
Lo Stato deve tutelare  le imprese – conclude Ghisolfi – ma non possono essere le banche da sole a sostenerne i costi. Ciò innesterebbe un aumento delle sofferenze bancarie con conseguenze già note.
Purtroppo i problemi dell’Italia che nessun governo affronta e risolve rimangono il debito pubblico e la burocrazia . Due macigni ancora più ingombranti in periodi drammatici come quelli che stiamo vivendo’.


Per Annalisa Genta, consigliere di amministrazione di Finpiemonte Spa, ‘la pandemia in corso sta già purtroppo mettendo a dura prova l’economia dei territori. Sono assolutamente necessarie immediate misure complementari a favore di famiglie e imprese. Da un lato servono iniezione di liquidità nel sistema, cassa integrazione in deroga per i dipendenti, indennità per i lavoratori autonomi e professionisti, e dall’altro il congelamento di ogni spesa: bollette, tasse e contributi.
Come Finpiemonte, ad esempio, abbiamo già disposto la sospensione del versamento delle rate dei mutui per mille aziende piemontesi, per un importo complessivo di 110 milioni di Euro.
Per il futuro penso e spero che questa grave emergenza possa apportare dei correttivi i importanti, in grado di rimediare alle grosse falle della globalizzazione, rese evidenti dall’attuale situazione.
Non ritengo si possa e si debba giungere rapidamente ad una fase di de-globalizzazione, ma sono convinta che un Paese come il nostro abbia davvero l’interesse ad accelerare il processo di reshoring: il rientro a casa di tante aziende che in passato avevano delocalizzato, spinte per lo più da esigenze di qualità e controllo di prodotti e servizi.

Per velocizzare questo percorso è però fondamentale che le istituzioni facciano la propria parte, favorendo le imprese dal punto di vista fiscale, burocratico e giudiziario.
Inoltre, anche interventi di microeconomia possono essere molto utili, incentivare il consumo circolare interno alle città può essere un esempio virtuoso.
Le crisi non sono ovviamente mai belle – chiosa Genta – per chi le vive, ma la storia insegna che offrono anche nuove opportunità e maggiore capacità di visione, in condizione di far riacquistare fiducia e stimolare così anche la ripresa economica’.

#madeinitalyfirst

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Pandemia Coronavirus: le dure ripercussioni sull’economia dei territori e le possibili vie d’uscita

2018 Perugia Glocal Economic Forum, Italian territorial excellences in the limelight

Gen 01, 1970

Society, the economy, the value of territories

The 2018 Perugia Glocal Economic Forum will turn the spotlight on national companies of excellence from October 11th to the 13th, with discussions, comparisons, insights and debates dedicated to the economic and business fabric.The theme will be: society, the economy, the value of territories.

Nationally, with GDP growth in the first quarter of 2018 of 0.3% compared to the previous quarter, and 1.4% compared to the first quarter of 2017 (ISTAT data), the ESG89 Group decided to dedicate three days to the best Italian companies, with a focus on this year’s host region: the Marche.

Despite the slight decline (-0.1%) in the GDP in the 2015-2016 two-year period, the Marche region is an economic reality with a good growth margin, especially considering the number and the health of local companies:

There are 12,928 corporations with sales of over €300,000, with 72.4% showing a profit (Italian average: 73.6%).

The thematic sessions, economic analyses and in-depth investigations will be included in a context of great discussions, comparisons and debates: not just relationships, but the real coming together and combining of different perspectives and professional experiences.

“For us at the ESG89 Group, the Glocal Economic Forum is a great organizational and media challenge,” says Giovanni Giorgetti, CEO of the ESG89 Group. “Perugia and Umbria are ready to welcome “three days” of undisputed value, comparison and sharing. The Green Heart of Italy is at the center of the current and future economic debate for operators and young people at the gates of the business world.”

During the three days in Perugia, at the exclusive location of the Deco Hotel, more than five thousand participants are expected, including business persons, professionals, stakeholders and Italian institutions: a photograph of the country’s real economy, the Economic Heart upon which the well-being of all of society depends.

Reference hashtag: #GlocalForum2018

Information on the ESG89 Group

The group’s vision is based on three fundamental principles: to generate relationships, to spread knowledge, and to create value – ambitious objectives, in line with the contemporariness of national and international economic sentiment. Giovanni Giorgetti, CEO & Founder of the ESG89 Group believes in the strength of the team that today includes  dozens of collaborations in Italy and abroad, mainly consisting of highly innovative and dynamic young people. The company represents the “cloud” of relationships for those stakeholders that operate ethically in business-to-business.

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2018 Perugia Glocal Economic Forum, Italian territorial excellences in the limelight

Paolo Bazzica riconfermato presidente da Confindustria Umbria- sezione territoriale di Foligno

Gen 01, 1970

«Continueremo a interpretare al meglio le esigenze di sviluppo delle imprese per rappresentarle agli interlocutori istituzionali locali, con cui in questi anni abbiamo instaurato un costante confronto su temi come la ricostruzione post-terremoto, la riqualificazione urbanistica, i servizi alle imprese e la valorizzazione delle eccellenze produttive del territorio».

Queste le parole dell’imprenditore umbro, Paolo Bazzica (Gruppo Bazzica), il quale ricoprirà nuovamente la carica di presidenza di Confindustria di Foligno per il biennio 2018-2020.

 

Una buona notizia, quella di avere continuità nell’operato della sezione folignate di Confindustria Umbria, attraverso l’esperienza di Paolo Bazzica. Per la vicepresidenza è stata invece eletta l’Amministratrice Delegata del Colorificio Mariotti srl, Nadia Mariotti.

Il rinnovo è giunto anche per il consiglio direttivo dell’associazione datoriale; durante la seduta ha anche invitato il sindaco di Foligno e presidente della Provincia Nando Mismetti, il presidente dell’assemblea Donatella Porzi e il presidente regionale di Confindustria, Antonio Alunni.

«Foligno è un esempio virtuoso per tutta la nostra regione – sostiene Alunni – e ha dimostrato di riuscire a ottenere successi anche nelle difficoltà. E ciò è potuto avvenire anche grazie alla qualità del suo tessuto imprenditoriale. Il percorso di crescita e sviluppo di una comunità – ha proseguito il presidente di Confindustria Umbria – non può prescindere dall’industria che deve tornare centrale: la nostra dimensione territoriale ci consente un confronto constante e costruttivo e alle istituzioni chiediamo di rimanerci vicine per condividere le istanze essenziali per lo sviluppo. D’altra parte, il nostro impegno sarà quello di continuare a dare il nostro contributo in termini di contenuti».

Un impegno che andrà concretizzandosi anche in occasione del Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018 dell’11, 12 e 13 ottobre. 

 

 

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Paolo Bazzica riconfermato presidente da Confindustria Umbria- sezione territoriale di Foligno

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