L’Italia è un grande Paese, culla di civiltà e di cultura, ha scritto pagine importanti della storia del mondo grazie alla sua bellezza, agli innumerevoli beni storici ed architettonici, ai suoi Borghi, alle città d’arte, alle tradizioni, al buon vivere, alla creatività ed al modello imprenditoriale. In termini moderni, grazie al Made in Italy.

La data del Forum è in corso di conferma, a seguito dei provvedimenti in materia del Decreto-Legge 2 Marzo 2020

La crisi economica attraversata negli anni scorsi e che si sta accentuando attualmente con l’emergenza sanitaria, sta portando il Paese in recessione. Per tal motivo ESG89 Group con il suo Comitato Scientifico e di Indirizzo sente la responsabilità di mettere al centro della sua azione in questo momento di difficoltà un messaggio di speranza e di rilancio economico e sociale: dobbiamo rialzare la testa e dire al mondo intero che l’Italia non si ferma. Dal centro del nostro Paese, dall’Umbria e dalle Marche desideriamo infondere realismo e ottimismo e chiamare all’azione le grandi risorse imprenditoriali, istituzionali e del mondo economico affinché si avvii un “New Deal” per far ritornare, finalmente, Grande l’Italia.
Non abbiamo necessità di un ulteriore piano di emergenza, ma di un programma straordinario che combatta si l’emergenza, ma disponga un piano antirecessione e indichi la strada della rinascita nei prossimi 20 anni. E’ questa la vera sfida per una nuova politica economica italiana. L’Italia è dunque un grande paese industriale, con eccellenze nella farmaceutica, nella chimica, nella meccanica e nella meccatronica, nella gomma, nei settori di tradizione del made in Italy (abbigliamento, arredamento, agro-alimentare).

Leggi il programma completo dell’evento 

Dobbiamo però, anche, promuovere un’azione nella società italiana affinché si recuperi la dovuta fiducia da parte degli italiani stessi nel loro Paese e nelle istituzioni che lo rappresentano.
Dobbiamo invertire la rotta fin qui seguita dando un’immagine dell’Italia non più a tinte fosche, esaltando invece l’opera dei tanti italiani che, nonostante tutto, intraprendono, lavorano ed operano incessantemente. Del resto siamo sempre il secondo grande paese manifatturiero d’Europa, dopo la Germania e dobbiamo ricordalo a noi  stessi. Dobbiamo ricordare che l’Italia è tra i primi paesi al mondo industrializzati. I macro problemi che affliggono l’Italia sono ben presenti a tutti noi , basti pensare al debito pubblico, alla produttività, all’aumento delle famiglie che vivono in condizioni di povertà assoluta e relativa, alle dinamiche occupazionali e a quelle demografiche. Ma esiste anche un’Italia che funziona, nonostante queste problematiche.

Il Made in Italy è rappresentato non solo da brand come la  Ferrari o dalle griffe della moda, emergono molti altri settori come l’enogastronomia, il design, l’automotive, la meccanica, l’arredamento, il settore orafo. Molti brand italiani  godono di un’immagine positiva nel mondo.  Dunque, oggi  più che mai abbiamo la necessità di una classe dirigente responsabile che senza ipocrisie, sia meno incline alla propaganda e si impegni in maniera coordinata per consentire al nostro Paese di superare questa fase: è il momento per costruire un grande piano di rilancio degli investimenti nel Paese che contempli misure forti e straordinarie per riportare il lavoro e la nostra economia su un percorso di crescita stabile e duratura.

ESG89 Group con il Forum “BLUE GREEN REGION RESHORING INITIATIVE – RESTART ITALIA” ha l’ambizione di rendersi attore di questo cambio di visione lanciando un appello alle forze imprenditoriali, alle istituzioni, a tutti  i protagonisti del mondo economico e sociale affinché si apra una nuova concertazione che ponga al centro della discussione un piano di medio e lungo periodo che porti l’Italia fuori dalla situazione di stallo e di recessione attuale e ponga le basi per un rilancio sia economico che di immagine dell’Italia.

L’appello parte da luoghi che negli ultimi anni hanno vissuto l’esodo costante di aziende e di giovani con alta scolarizzazione, parte dai  borghi di Umbria e Marche. Partiamo dall’esperienza di questi luoghi che rappresentano in definitiva la storia vera dell’Italia dei Comuni, perché proprio questi luoghi hanno subito una forte delocalizzazione, per motivi di mancanza di infrastrutture e per gli eventi sismici che si sono succeduti.

Non solo, la visione che è alla base del Forum vuole indicare anche percorsi virtuosi per questi territori che possano richiamare nuovi insediamenti produttivi . Vogliamo così ricordare a tutti che partendo dai borghi possiamo fare leva su quei punti di forza del nostro Paese che da sempre sono la Cultura, l’arte, la storia, la buona e semplice cucina, l’accoglienza e la ricchezza di importanti risorse ambientali, l’ingegno e la forza di intraprendere.

Per far rinascere e rilanciare l’economia è indispensabile però anche rinsaldare le parti sociali.

PROGRAMMA
Ore 10,30-13,00 Metteremo al centro della prima parte del Forum – ad AMANDOLA (FM) – un focus sull’ importanza dei Servizi fondamentali anche per chi svolge attività lavorativa, di impresa e professionale nei Borghi del Centro Italia.

Ore 16,30-19,00 Nella sessione pomeridiana – a FOLIGNO (PG) – verranno individuate proposte e programmi di rilancio economico e di rafforzamento dei rapporti sociali.

Al termine del Forum verrà redatto a cura del Comitato Scientifico e di Indirizzo ESG89 il testo per:
“UN PATTO PER L’ITALIA” Il Patto racchiuderà tutte quelle proposte, indicazioni e strategie emerse e discusse nel corso degli incontri tra gli stakeholder intervenuti al Forum di aprile 2020. Si individueranno percorsi virtuosi diretti a creare le condizioni per un  “new deal economico” del Centro Italia e più in generale del nostro Paese.

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Source: MEDIAPRESS CE
Restart Italia: ESG89 sollecita un “New Deal” per far ritornare Grande l’Italia

Cisl di Marche e Umbria dibattono su economia e sviluppo – ESG89 Group attore in campo per rafforzare le sinergie

Gen 01, 1970

Si è svolto martedì 19 febbraio ad Assisi, presso la Domus Pacis, Santa Maria degli Angeli, il seminario di studio “Per una nuova Europa” promosso e organizzato dalla Cisl di Marche ed Umbria. Ai lavori, introdotti dal Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, e conclusi dal Segretario Generale della Cisl Umbria, Ulderico Sbarra, sono intervenuti il prof. Stefano Allievi, dell’Università di Padova, su “Le sfide della convivenza tra demografia e immigrazioni” e il prof. Marcello Signorelli, dell’Università di Perugia, su “Quale futuro per l’Europa: l’economia, la moneta”.

<Cisl Umbria e Cisl Marche insieme hanno ragionato su temi sempre più comuni e sempre più vicini, come l’invecchiamento della popolazione, le sofferenze economiche, l’esodo dei giovani. – dichiara Ulderico Sbarra, Segretario generale della Cisl Umbria -. Sono tutti temi che riaprono la discussione sull’Italia di Mezzo e su un modello di sviluppo che non può che essere sostenibile, solidale e innovativo. Dobbiamo recuperare l’idea di comunità educante, propria del sindacato: la gente è stata lasciata da sola troppo a lungo e oggi siamo di fronte a un gap culturale, informativo ed educativo che deve essere colmato>.

<Per essere capace di rispondere meglio alle importanti sfide dello sviluppo economico e della sostenibilità sociale, l’Europa deve essere in grado di innovarsi – sottolinea Sauro Rossi, Segretario generale della Cisl Marche -. Per farlo, è necessario superare la fase difficile che stiamo attraversando modificando approcci come i vincoli di bilancio che non distinguono tra investimenti e spesa corrente. Per salvare la propria anima sociale, l’Europa ha bisogno di ripensarsi unendo i popoli aiutandoli a trovare nuove forme di cooperazione>.

<Si deve parlare di futuro dell’Europa perché l’Italia non può farne a meno, ma non di questa Europa che con politiche sbagliate e regole inadeguate ha contribuito a determinare una seconda stagnazione nell’Eurozona, una recessione tecnica in Italia – ha aggiunto il professor Marcello Signorelli del Dipartimento di Economia dell’Università di Perugia -. Il futuro dell’Europa deve ripartire da un rilancio economico tramite investimenti pubblici, che sono la componente di spesa pubblica più sacrificata in questo decennio di lunga crisi. Va applicata la regola aurea, che da anni anche la Cisl propone, di togliere dal conteggio del deficit la spesa per investimenti pubblici, ricerca e sviluppo e in istruzione: voci che hanno un impatto pluriennale e un elevato moltiplicatore sulla crescita economica».

ESG89 Group oramai dal Bilaterale Umbria-Marche – Glocal Economic Forum ESG89 di Ottobre 2018 ha deciso di impegnarsi per rafforzare gli incontri di studio fra gli stakeholder delle due regioni. Ha infatti predisposto una serie di meeting pubblici e privati sia in Umbria che nelle Marche al fine di stabilire una cabina di regia stabile. Gli Appennini e un diffuso campanilismo sono stati per anni un ostacolo alla collaborazione ed alle sinergie fra i protagonisti di queste due regioni. Ora con l’opera quotidiana di ESG89 Group che sta sollecitando e coinvolgendo centinaia di attori economici su questo tema, l’obiettivo è a portata di mano. Umbria e Marche, infatti, collaborando insieme possono essere più significative a livello nazionale e internazionale.

<La sfida è tutta da giocare – afferma Giovanni Giorgetti Ceo di ESG89 Group – ma rappresenta un primo grande stimolo per rafforzare l’economia di queste due regioni del Centro Italia. Lavoreremo sugli asset che contraddistinguono questo territorio, sulle caratteristiche professionali e umane e sulle prospettive di sviluppo. Il 2019 sarà un anno ricco di appuntamenti.

Il primo, il 18 aprile sarà incentrato sul comparto del Food e del Pet-Food; il 10 maggio esalteremo le oltre 700 realtà imprenditoriali che con le performances di bilancio fanno grande queste regioni, a settembre parleremo di turismo e di territorio e infine a novembre la seconda edizione del Glocal Economic Forum ESG89>.

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Cisl di Marche e Umbria dibattono su economia e sviluppo – ESG89 Group attore in campo per rafforzare le sinergie

L’importanza della contaminazione tra formazione, management e imprenditorialità

Gen 01, 1970

Dal Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018 è emersa l’’importanza della contaminazione tra formazione, management e imprenditorialità

Dopo gli interventi del Prof. dell’Università di Perugia Andrea Cardoni e del Pro Rettore dell’Università di Camerino  Andrea Spaterna, continuano i commenti dei professori universitari intervenuti come relatori durante la tre giorni di bilaterale Umbria e Marche.

Al Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018 è stato centrale il dibattito sul ruolo della formazione in ambito imprenditoriale e manageriale. A tal proposito, alcuni dei docenti e ricercatori delle Università delle due regioni hanno esposto le proprie considerazioni sulla tre giorni dell’11, 12 e13 ottobre.

Il Prof. Luca Ferrucci, ordinario di Economia e gestione delle imprese dell’Università di Perugia ha così commentato il tema della contaminazione tra formazione e lavoro: «Il Glocal Economic Forum ha rappresentato una bellissima e stimolante iniziativa, e il valore generato da essa non deve assolutamente andar sprecato. Sono emersi tanti possibili progetti da sviluppare in connessione tra Umbria e Marche. Bisognerebbe ora elaborare un decalogo delle proposte più interessanti, al fine di costituire una piattaforma condivisa di strategie da attuare nel concreto».

Dello stesso parere anche il Prof. Franco Cotana, docente di Fisica e Tecnica Industriale presso il Dipartimento di Ingegneria di Perugia. Cotana, che durante il forum dell’11 ottobre ha presentato il progetto di ricerca Pipenet, ha infatti dichiarato: «L’evento ha rimarcato l’importanza di un’informazione diffusa di idee, sia per quanto riguarda il campo della ricerca che per il mondo dell’industria. Le opportunità e le possibili sinergie emerse dal Glocal Economic Forum ESG89 sono tante. Questa formula del confronto, secondo me, è vincente».

Si è dunque evidenziata in entrambe le regioni l’urgenza di sviluppare strategie condivise di interconnessione tra la teoria accademica e la pratica sul campo, sia a livello imprenditoriale e manageriale, sia per quanto riguarda i processi produttivi e di ricerca.

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Programma 2019

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L’importanza della contaminazione tra formazione, management e imprenditorialità

Umbria e Marche: l’agroalimentare delle top aziende muove oltre 4,6 miliardi di fatturato

Gen 01, 1970

Si è svolto in un’affollata Aula Magna presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia il secondo Forum Food & Pet ESG89. Oltre 20 i relatori che hanno sviscerato gli scenari futuri di un comparto trainante per l’economia regionale. ESG89 Group ha analizzato i bilanci delle top aziende umbre con fatturato superiore al milione di euro.

Sono ben 317 le compagini con una distribuzione capillare sui territori regionali afferma Giovanni Giorgetti Presidente di ESG89 Group che ha condotto l’analisi – Il fatturato aggregato raggiunge i 4,6 miliardi di euro, con 88 milioni di utili e quasi 10.000 addetti. Numeri di tutto rispetto che confermano il trend positivo degli ultimi anni.
Il 59,8% delle stesse, infatti, ha migliorato nei fatturati rispetto a 5 anni fa e addirittura il 63,6% ha incrementato gli utili. Il 63,4% delle società agroalimentari di Umbria e Marche esporta anche se con un‘incidenza sul fatturato inferiore del 20%. Tutto questo a conferma del fatto che la crescita del comparto è dovuta prevalentemente all’incremento di quote di mercato del mercato domestico. L’innovazione tecnologica, la comunicazione, il marketing, la ricerca e sviluppo rappresentano altri motivi di crescita aziendale”.

Nel mese di marzo, inoltre, ESG89 Group ha realizzato una ricerca di mercato per conoscere il sentiment attuale e futuro del comparto.
Ebbene il 57,5% del campione ha affermato di aver incrementato i volumi di vendita 2018 rispetto al 2017.  – prosegue Giorgetti – nel 2019 si prevede un incremento dell’occupazione per il 75,6% delle aziende e fatturati in salita per il 48,8%. Dati di buon auspicio per il prossimo futuro. Da ultimo sono stati analizzati anche i siti web delle top 317 società del comparto. Per il 79,8% il giudizio è stato ritenuto positivo, mentre per il restante 20,2% c’è molto da fare”.

Dopo i saluti istituzionali del Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università di Perugia, Francesco Tei, dell’Assessore del Comune di Perugia, Michele Fioroni e del Sindaco di Assisi Stefania Proietti, si è aperta la tavola rotonda sul Pet-food con la partecipazione di Claudio Sciurpa, patron del Gruppo Vitakraft Italia Spa, Fabio Bernini Direttore Generale di Be Food e Andrea Spaterna, pro-rettore dell’Università di Camerino.
Poi si è aperta la discussione sul comparto agroalimentare con i contributi tecnici di Marco Raimondi di IRI e di Antonio Carstulovich manager internazionale e consulente insieme agli altri sdtakeholder: Carlo Catanossi di Grifo Latte, Nicola Ambruosi di Ambruosi & Viscardi e Giampaolo Pettinari di Covalm.
Riccardo Strano, presidente del Distretto turistico dell’Appennino Marchigiano si è soffermato sul tema del turismo legato al territorio e all’agroalimentare: comparti sinergici e strategici per attrarre visitatori e viaggiatori evoluti.
Giuseppe Rivetti, dell’Università di Macerata ha sottolineato nel suo intervento l’incidenza pesantissima del peso fiscale sulle imprese del comparto e in generale italiane rispetto ai competitor internazionali. Guglielmo Buonamici, esperto in agricoltura bio, ha affrontato il tema della fame del mondo e su come poter contribuire a contrastare questo gravissimo fenomeno. A seguire si è affrontato il tema della nuova PAC con il Prof. Angelo Frascarelli, il dirigente Roberto Luciani dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Marche e il Presidente di Copagri Marche Giovanni Bernardini.
L’Europa – ha affermato il Prof Frascarelli – ha messo al centro i temi importantissimi dell’alimentazione e della salute e quindi ci si dovrà adeguare a questi nuovi concetti chiave della politica di incentivazione comunitaria.

I lavori si sono conclusi con l’intervento del Dirigente del Ministero delle Politiche Agricole, Alessandro Apolito che si è soffermato sul tema strategico delle filiere agroalimentari e sui fondi che il Ministero stesso ha messo a disposizione per le regioni del centro Italia.
Un Forum – ha concluso Giorgetti – giunto alla sua seconda edizione che ha sostanzialmente evidenziato l’importanza di un comparto che sta diventando sempre più innovativo e competitivo. L’Umbria con le proprie eccellenze agroalimentari, insieme alle vicine Marche, possono costituire un territorio molto interessante ed attrattivo. L’ottimismo in questo caso è sostenuto da numeri e prospettive

 

Experiencing FOOD & PET in programma il 18 aprile 2019

The Best Umbria e Marche in programma il 10 maggio 2019

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Maggiori informazioni sull’ Annuario Economico Umbria-Marche 2019-2020

Programma 2019 Forum ESG89

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Umbria e Marche: l’agroalimentare delle top aziende muove oltre 4,6 miliardi di fatturato

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