“Pillole” Umbria-Marche #14_2019

Mag 04, 2019 by gef in  Uncategorized

Perugia-Ancona, la promessa di Conte e i dubbi. Imprese: «Cosa fare per ripartire davvero». Documento consegnato dalle ditte creditrici al premier: «Un Fondo del governo e cambiare la procedura di pagamento»
La promessa è quella di terminare la Perugia-Ancona, uno dei rami della Quadrilatero Umbria-Marche, entro aprile 2020. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, insieme al ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ci ha messo la faccia. Il giorno dopo, però, i dubbi sulla ripartenza dei cantieri restano intatti. Il nodo è quello della vicenda Astaldi (consulta IoValuto per avere il report aziendale completo), il general contractor della Quadrilatero, ad oggi in procedura di concordato preventivo, che ha lasciato l’opera ferma da otto mesi non avendo pagato le aziende subappaltatrici accumulando un debito di 40 milioni sono con una trentina di aziende umbre e marchigiane, che si allarga a 60 con altri fornitori.

Lavori stradali, investimenti di 1.8 milioni dall’Anas per Umbria e Marche
L’Amministratore Delegato di Anas (gruppo FS Italiane) Massimo Simonini, intervenendo al sopralluogo con il premier Conte e il ministro Toninelli per il riavvio dei cantieri della partecipata Quadrilatero Umbria Marche, ha ricordato l’impegno di Anas nelle due regioni. “Anas – ha spiegato l’amministratore delegato di Anas Massimo Simonini – gestisce circa 2.000 km di rete viaria nelle Marche e in Umbria con interventi per un investimento complessivo pari a 1,8 miliardi di euro. In particolare, nelle Marche sono attivi interventi per 93 milioni di euro e sono programmati lavori per 742 milioni di euro, per un investimento complessivo nella regione di 835 milioni di euro. In Umbria Anas ha attivato lavori per 57 milioni di euro mentre sono programmati lavori per 979 milioni di euro per un investimento complessivo di 1.035 milioni di euro”.

Pesaro, lettere di licenziamento per 55 dipendenti Pica. Lo stabilimento chiude dopo 70 anni sotto le proteste dei dipendenti
Tutti licenziati i 55 lavoratori della Pica Laterizi spa di Pesaro (scopri quanto fattura sull’Annuario Economico Umbria-Marche di ESG89 Group): dopo oltre 70 anni di lavoro ininterrotto, lo stabilimento chiude i battenti. I nuovi proprietari, la francese Terreal, non intendono mantenere gli impegni presi nel 2017, al momento dell’acquisizione, di garantire la permanenza a Pesaro della produzione e dunque della piena occupazione per 55 dipendenti. Le lettere per il licenziamento collettivo sono state recapitate stamane e i lavoratori si sono ritrovati davanti agli ingressi della fabbrica per protestare. Per giovedì è previsto un incontro tra il sindaco di Pesaro Matteo Ricci e i vertici aziendali della Terreal.

Cementificio di Spoleto, riaccensione forno e futuro della cava: tutti col fiato sospeso. Attesa la convocazione di Colacem: urgente soluzione per i dieci di Santo Chiodo
Riaccensione del forno e futuro della cava. Tengono tutti col fiato sospeso le risposte attese dalla nuova proprietà (del Cementificio di Spoleto) Colacem spa (conoscila nel dettaglio consultando l’Annuario e scopri quali sono le best 1000 società umbro-marchigiane impegnate nel settore edilizio), l’azienda di Gubbio in capo al Gruppo Financo delle famiglie Colaiacovo, che il primo aprile ha acquistato da Italcementi l’impianto di Spoleto, l’unico del cratere umbro del sisma. La priorità per le parti sociali resta naturalmente la salvaguardia dei livelli occupazionali: il sito produttivo conta un’ottantina di dipendenti, altri cinquanta posti di lavoro sono legati all’indotto, mentre sono già sull’orlo del licenziamento la decina di addetti della cava in organico alla ditta siciliana Team Network, che operava a Santo Chiodo fino al 31 marzo scorso.

Tpl Marche: 1,23 milioni dalla Regione come Piano Investimenti
L’obiettivo è rafforzare la sicurezza dei passeggeri, puntando su una riqualificazione delle fermate di trasporto pubblico locale (Tpl) che segnalano maggiori criticità, realizzandone anche delle nuove nelle zone del sisma. Il programma di interventi può contare su un milione di euro del Piano Investimenti 2019-2021 che destina 43 milioni al miglioramento dei servizi del Tpl, al quale se ne aggiungono altri 230 mila stanziati dall’ordinanza 553/2018 per realizzare la rete dei trasporti nelle oltre 200 aree Sae (Soluzioni abitative in emergenza) allestite nelle Marche. Insieme ai gestori del servizio su gomma, la Regione individuerà le priorità per la sicurezza della circolazione stradale e degli utenti.

L’Umbria si promuove a Roma e Milano: 6 milioni di turisti nel 2018. La Madonna di Benois dall’Ermitage alla Galleria, Umbria Jazz Spring, mostre, foto, gastronomia e autenticità
Si aprirà con una colazione pasquale tipica umbra il programma di iniziative organizzate dalla Regione Umbria per lunedì 8 aprile a Palazzo Barozzi – Istituto dei Ciechi di Milano. La giornata in collaborazione con Città Metropolitana di Milano, propone uno storytelling della tradizione umbra intrecciata con la presentazione delle principali iniziative culturali che aprono la stagione dei grandi eventi culturali in Umbria.

Experiencing FOOD & PET in programma il 18 aprile 2019

(Fonte: IoConosco.it, IoValuto.it) ___________________________________________________________________________________________________

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Programma 2019 Forum ESG89

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Source: MEDIAPRESS CE
“Pillole” Umbria-Marche #14_2019

Caos Astaldi, giovedì protesta «clamorosa» su Perugia-Ancona: «Faremo come i pastori sardi»

Apr 03, 2019

Le imprese creditrici lanciano un ultimatum a Anas e Quadrilatero: «Non riparte nessun cantiere senza prima pagare gli arretrati, la pazienza è finita, se non ci danno quanto ci spetta faremo come i pastori sardi».

Sa di ultimatum quello lanciato dalle imprese edili umbre e marchigiane che hanno realizzato i lavori lungo la direttrice Perugia-Ancona della Quadrilatero per conto di Astaldi, successivamente entrata in crisi senza pagare loro circa 40 milioni di euro. Per giovedì 7 marzo intanto hanno organizzato una grande manifestazione nella zona dei cantieri rimasti incompleti tra Fossato di Vico e Fabriano. Una protesta «decisa e clamorosa» nella forma pur senza voler creare troppi disagi ai cittadini. È probabile un blocco parziale della circolazione e poi un trasferimento sotto la sede di Quadrilatero a Fabriano.

«Devono partecipare sindacati, associazioni e anche istituzioni – hanno detto nella sede Ance di Perugia durante una conferenza stampa – L’ottimismo che manifesta il governo sul completamento dei lavori è del tutto infondato. Anche se il concordato di Astaldi è stato presentato, non è stato ancora approvato e comunque non si può riprendere a lavorare se le imprese creditrici non vengono pagate».

Come i pastori sardi le imprese chiedono a Anas e Quadrilatero, committenti dei lavori, che facciano una azione «seria e decisiva». «Vogliamo procedure di urgenza come si è fatto per il ponte di Genova – hanno insistito -. La nostra azione è come quella dei pastori sardi, in difesa di tutto il territorio e come loro siamo pronti a tutto».

Experiencing FOOD & PET in programma il 18 aprile 2019

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Programma 2019 Forum ESG89

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Caos Astaldi, giovedì protesta «clamorosa» su Perugia-Ancona: «Faremo come i pastori sardi»

Umbria e Marche, due realtà economiche a confronto in vista del THE BEST ECONOMIC FORUM ESG89 del 10 maggio

Gen 01, 1970

Al Corporate Economic Forum organizzato da Esg89 Group a Fabriano sono emerse le grandi opportunitá che le due regioni collaborando possono creare a livello economico e imprenditoriale.
Un progetto ambizioso che sta prendendo forma, grazie alla partecipazione dei maggiori partner che sostengono il progetto targato ESG89 Group e all’intervento di docenti universitari come Fabio Menghini, noto economista industriale.
Menghini ha offerto ai presenti la chiave di lettura necessaria per indagare sulle possibili azioni risolutive che attori economici e istituzionali dovrebbero mettere in campo per entrare in una fase di rinnovato sviluppo.
Menghini ha spiegato come dalla crisi del 2007 l’Umbria e le Marche siano rimaste in una situazione stagnante, probabilmente la globalizzazione non ha aiutato ma non è l’unico problema: “La struttura dimensionale medio piccola delle aziende ha rallentato diversi processi, tra cui quello di conversione. Ci stiamo infatti indirizzando inevitabilmente verso la digital trasformation”.
Ed é proprio con Industria 4.0, il processo che porterà ad una produzione industriale sempre più automatizzata e interconnessa, che potrebbero aprirsi scenari nuovi.
Per operare questa trasformazione si devono creare però macro condizioni necessarie allo sviluppo, come ad esempio adeguate infrastrutture e riqualificazione urbana.
Affinché tutto ciò si realizzi non basterà però solo lo sforzo degli imprenditori ma entrano in gioco le istituzioni.
L’assessore del Comune di Fabriano, Barbara Paglioncelli, con deleghe al lavoro, attività produttive, industria, artigianato, agricoltura, politiche giovanili, software libero, politiche e fondi europei, ha evidenziato – durante il Forum – come incontri come questo organizzato da ESG89 Group costituiscano input determinanti soprattutto per i giovani, ai quali si rivolge sempre perché detentori del futuro.
“Credo che momenti di confronto tra grandi aziende e piccoli imprenditori – ha commentato Paglioncelli – possano essere lo spunto per la ridefinizione di un rinnovato sviluppo economico. Valorizzando l’artigianato e realizzando prodotti di qualità potremmo cambiare direzione e lasciarci alle spalle la flessione e la crisi occupazionale che stiamo vivendo”.
L’assessore con entusiasmo crede nella collaborazione tra Umbria e Marche definendola una strategia per la valorizzazione del territorio, inoltre ha offerto plauso all’impegno che ESG89 Group sta proferendo per creare una ‘ideale’ macro regione residenza di knowledge e imprenditoria sana.
L’appuntamento del 10 maggio con il THE BEST ECONOMIC FORUM ESG89 a Fabriano presso il Resort Il Marchese del Grillo, costituirà un’ulteriore occasione di confronto fra gli stakeholder economici e istituzionali delle due regioni.

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Source: MEDIAPRESS CE
Umbria e Marche, due realtà economiche a confronto in vista del THE BEST ECONOMIC FORUM ESG89 del 10 maggio

Marche e Umbria pronte alla sfida del digitale?

Gen 01, 1970

Negli ultimi anni si sente spesso nominare il concetto di “Industria 4.0”. Con questa espressione si intende l’esistenza di un processo graduale volto a condurre alla produzione industriale automatizzata e fondata sull’utilizzo di “sistemi intelligenti”. ESG89 Group, analizzando i bilanci delle società di capitali regionali del comparto IT, si preoccupa di esaminare il grado di evoluzione di quelli che possono essere definiti i driver di queste nuove e strategiche tecnologie, pubblicando i risultati nell’ANNUARIO ECONOMICO UMBRIA-MARCHE 2019-2020.
Da una prima analisi del tessuto territoriale umbro-marchigiano è possibile individuare 114 società rilevanti (36 umbre e 78 marchigiane) in grado di certificare un valore della produzione superiore al milione di euro.
Applicando diversi indicatori quali-quantitativi, il Centro Studi Economico e Finanziario di ESG89 Group ha estrapolato alcuni dati interessanti mettendo in risalto il confronto tra le due realtà regionali.
(Fonte: IoConosco.it)

In Umbria solo una delle aziende visionate supera la soglia di fatturato dei 50 milioni ed è la Vetrya S.p.A. di Orvieto (vedi report azienda) guidata da Luca Tomassini con 60.688.535 euro. A seguire sono 3 le società, tutte operanti a Perugia, con un volume d’affari compreso tra 10 e 50 milioni: Umbria Salute Scarl (vedi report azienda, la cooperativa braccio operativo della Regione dell’Umbria nel comparto sanitario con 16.025.099 euro, Pucciufficio S.r.l. con un valore della produzione di 10.888.821 euro e Test S.r.l.  (vedi report azienda con 10.645.910 euro; ben 24 su 36 aziende  si colloca sotto ai 3 milioni di fatturato.

Nelle Marche, invece, TeamSystem S.p.A. (vedi report azienda) con sede a Pesaro, che offre soluzioni innovative per la digitalizzazione di aziende in ogni settore e dimensione, svetta con un fatturato di 220.054.000 euro. Spiccano, inoltre, 6 società in grado di collocarsi nella fascia di fatturato compresa tra 10 e 50 milioni: Filippetti S.p.A. (Leader italiano nel mercato del “Server Based Computing, Virtual Application e Virtual Server”) ed Evolvea S.r.l. (appartenente al Gruppo Filippetti con interessi principalmente legati all’informatica tradizionale e allo sviluppo di software) entrambe di Falconara Marittima e con un giro d’affari rispettivamente di 41.617.480 e 17.959.543 euro; Namirial S.p.A. di Senigallia (azienda produttrice di soluzioni software che fornisce servizi fiduciari digitali) con un fatturato di 25.092.852 euro; Apra S.p.A. di Jesi con un valore della produzione pari a 18.510.686 euro e partner ideale per le aziende che vogliono cogliere le opportunità offerte dall’innovazione. Da notare, inoltre, Pluservice S.r.l. (dedita a fornire soluzioni ICT finalizzate a massimizzare la redditività dei propri clienti) e Metisoft S.p.A. (impegnata a fornire assistenza a progetti innovativi attraverso servizi che supportano i processi di business e le sfide tecnologiche) situate a Senigallia e Fabriano, le quali evidenziano un fatturato pari a 17.243.970 e 13.999.563 euro. Anche in questo caso, tuttavia, la gran parte delle società, ben 55 su 78 si colloca nella fascia compresa tra 1-3 milioni. (Fonte: IoConosco.it)

Il fatturato aggregato delle 36 compagini umbre supera i 200 milioni, con la provincia di Perugia che annovera 120.509.000 euro e quella di Terni 80.748.000 euro. Nelle Marche si registrano a tal proposito valori più che raddoppiati. Infatti, parlando in termini di fatturato aggregato si superano i 500 milioni di euro: più del 50% (253.135.530 euro) è localizzabile nella provincia di Pesaro-Urbino (TeamSystem S.p.A., da solo, contribuisce in gran parte a riguardo), mentre la provincia di Ancona sfiora i 200 milioni (198.811.816 euro); seguono le altre provincie marchigiane: Ascoli Piceno con 31.681.424 euro, Macerata con 27.231.667 euro e Fermo con 10.973.042 euro.

Per quanto concerne l’utile netto aggregato, il comparto regionale umbro rileva 5.866.101 euro; un dato interessante è che tutte le società esaminate chiudono il bilancio con un risultato netto positivo. Il risultato del patrimonio netto aggregato è confortante in quanto raggiunge la cifra di 40 milioni il che fa ben sperare per la solidità economica del comparto. Nel territorio marchigiano il patrimonio netto aggregato, escludendo TeamSystem di Pesaro che registra circa 500 milioni di patrimonio (e che influenza notevolmente anche l’aggregato dell’utile netto), è interessante e sfiora i 90 milioni di euro testimoniando la buona salute del settore in regione.

I criteri di ESG89 Group hanno inoltre analizzato la forza lavoro dedita al comparto IT umbro-marchigiano: nel primo caso sono circa 1200 gli addetti occupati con un numero medio di collaboratori per azienda pari a 30/32. Nel secondo caso è ancora necessario citare a parte TeamSystem S.p.A. che annovera oltre 1200 dipendenti: il resto delle aziende racchiude circa 2000 addetti occupati, di cui più del 65% specializzati nella provincia di Ancona, con una media di 26/28 collaboratori per azienda.

(Fonte: IoConosco.it, IoValuto.it)

 

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Source: MEDIAPRESS CE
Marche e Umbria pronte alla sfida del digitale?

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