Il coordinamento territoriale di CNA Agroalimentare di Ancona ha lanciato l’allarme sulla situazione della raccolta dell’oliva

I danni subìti si sono concentrati sui raccolti di febbraio e marzo 2018

Il maltempo e le frequenti gelate che hanno colpito gli oliveti delle Marche nei primi mesi del 2018 hanno danneggiato la produzione di olio IGP per il 50%-80% del raccolto.

A peggiorare la situazione, anche i temporali e le grandinate di luglio e agosto scorsi che, in alcuni casi, hanno distrutto interi raccolti. Un esempio è quello dell’area maceratese della Mignola, colpita e danneggiata dal gelo nonostante sia una tra le più resistenti delle Marche.

Anna Elisabetta Fenucci del coordinamento Cna Agroalimentare territoriale di Ancona, ha quindi commentato il quadro della situazione, che non promette bene per la neonata IGP Marche, consorzio di imprese dell’olio extravergine, il quale subirà sicuramente un forte arresto per la mancata produzione da parte delle poche aziende agricole ad oggi certificate.

Per cercare di tutelare la produzione dell’olio Evo delle Marche per gli anni a venire, Fenucci ha avanzato due proposte, condivise da CNA: «avviare trattative con alcune assicurazioni private per garantire una possibile copertura o proporre l’istituzione di un fondo agricolo per le calamità».

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Olio IGP delle Marche a rischio: l’allarme di CNA Agroalimentare

“Pillole” Umbria-Marche #8_2019

Gen 03, 2019

Ex Zuccherificio di Foligno, investimento Coop da 70 milioni per 150 posti di lavoro
Settanta milioni di investimento e 150 posti di lavoro. Sono gli effetti previsti dall’accordo tra Coop Centro Italia e il Comune di Foligno per il recupero dell’area dell’ex Zuccherificio di Foligno, su cui il 7 febbraio scorso il consiglio comunale ha dato il via libera, ma che riguarda anche la Buca di Prato Smeraldo e l’area I Cipressi dell’ex Sansificio. Le coordinate del maxi investimento, che potrebbe cambiare il volto della città, sono state indicate in municipio dal sindaco Nando Mismetti e soprattutto dal Presidente di Coop Antonio Bomarsi, chiamato a depositare il progetto di sub comparto entro 45 giorni dal via libera della massima assise.

Cratere marchigiano, nuovi fondi in arrivo per le imprese
Buone notizie per tutte le aziende che operano nel cratere marchigiano, con nuovi fondi in arrivo. Altri 21,7 milioni di euro di fondi statali per l’emergenza sono a disposizione per aiutare gli investimenti delle imprese del cratere marchigiano, quelle esistenti e quelle nuove. E’ stato già predisposto il bando le cui richieste potranno essere inviate tra il 25 marzo e il 25 maggio, per risorse a fondo perduto tra 20mila euro a 1,5 milioni di euro. Finanzieranno investimenti da compiere o realizzati dal 24 agosto 2016.
Nello specifico, tra i criteri che daranno priorità per la percezione dei contributi, quello dei danni diretti subiti dal sisma del 2016 e l’incremento occupazionale generato dall’investimento.

Reddito di cittadinanza, lo prenderanno 37 mila umbri. Importo medio: 180 euro al mese
Saranno poco più di 37 mila gli umbri che beneficeranno del Reddito di cittadinanza. E, nonostante le polemiche e i numeri ballerini, stavolta a dare i dati è l’Ufficio parlamentare di bilancio, che ha portato in audizione al Senato una mappa con la stima dell’incidenza percentuale di beneficiari sulla popolazione residente nelle varie regioni italiane. Si può presentare la domanda a partire dal 6 marzo: online sul sito ufficiale, presso tutti gli uffici postali e presso i CAF. C’è tempo fino al 31 marzo per richiedere il contributo che sarà erogato a partire da aprile.

Scoprire le Marche attraverso la birra. ‘Le Strade della Birra’, città e birrifici insieme
La birra artigianale diventa veicolo di promozione turistica delle Marche. E’ il senso del progetto “Le Strade della Birra”, un circuito turistico-culturale oltre che alogastronomico che ha messo insieme enti locali e birrifici artigianali per far conoscere un prodotto di qualità (che nella regione sta prendendo sempre più riconoscimenti a livello internazionale) e contemporaneamente promuovere le bellezze culturali e paesaggistiche dei territori.
Otto i Comuni marchigiani aderenti al progetto: Apecchio, Comunanza, Fermignano, Monte Porzio, Serra Sant’Abbondio, Cantiano, Arcevia e Servigliano, con 18 birrifici artigianali di “Marche di Birra” che diventeranno promotori turistici.

Acque minerali d’Italia, ufficiale: Eros Brega direttore generale del gruppo
Aveva annunciato che sarebbe rimasto alla presidenza della seconda commissione consiliare in Regione sino al 28 febbraio e, non a caso, l’ingresso di Eros Brega nel board di Acque minerali d’Italia è previsto per il primo marzo. Nello specifico, da questa settimana, l’esponente ricoprirà il ruolo di direttore generale del gruppo, attivo in tutta Italia e con numeri in crescita. A ufficializzarlo è il quotidiano del settore agroalimentare del Sole 24 ore. Nel futuro di Brega, un impegno più soft in ambito politico e grandi sfide da manager, non solo in Acque minerali d’Italia.

Ferretti, varato ad Ancona Pershing 140. Galassi, sarà la nuova ammiraglia del brand
Giornata a suo modo storica per Ferretti Group. Alla Super Yacht Yard di Ancona è scesa in acqua la prima unità di Pershing 140, nuova ammiraglia del brand e primo superyacht Pershing in alluminio. Frutto della collaborazione fra l’architetto Fulvio De Simoni e il Dipartimento Engineering del Gruppo, il nuovo 140 piedi è il primo Pershing realizzato nella Superyacht Yard di Ancona. Secondo le parole del ceo del Gruppo Avvocato Alberto Galassi, il Pershing 140 è un capolavoro ingegneristico. Il varo della prima unità segna un passo fondamentale nella storia di Pershing e nella nostra strategia commerciale.

Experiencing FOOD & PET in programma il 18 aprile 2019

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Maggiori informazioni sull’ Annuario Economico Umbria-Marche 2019-2020

Programma 2019 Forum ESG89

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“Pillole” Umbria-Marche #8_2019

Wealth Manager pronti a raccogliere la sfida della Financial Data Science

Apr 07, 2018

Assicurazioni, banche e wealth manager si preparano a raccogliere la sfida della Financial Data Science e credono che il FinTech sia più un’opportunità che una minaccia

La conferma è arrivata dall’evento esclusivo organizzato da GFT Italia – parte del gruppo GFT, partner tecnologico globale per la trasformazione digitale del settore finanziario – e Virtual B, azienda FinTech proprietaria della piattaforma di investimento digitale AdviseOnly, dal titolo “Frontiere dell’Intelligenza Artificiale: innovare il Wealth Management con la Financial Data Science”.

All’evento, che si è svolto a Milano mercoledì 27 giugno, hanno preso parte primarie società del comparto bancario, finanziario e assicurativo. Ha aperto l’evento Dante Laudisa, Direttore Marketing e Comunicazione GFT Italia, che ha evidenziato la vision per il futuro attraverso la strategia di exponential banking. L’exponential banking è la naturale evoluzione della sempre più veloce digitalizzazione nel settore dei servizi finanziari ed è esso stesso alimentato dalla crescita esponenziale della tecnologia avvenuta nella seconda parte del secolo scorso. Tra i relatori, si è distinto il prestigioso contributo, in qualità di Keynote speaker, di Roberto FerrariKey influencer e Advisor digital banking & FinTech.

Dati, l’oro delle istituzioni finanziarie

Un’interessante panoramica di Roberto Ferrari intitolata “Dati, l’oro delle istituzioni finanziarie” ha introdotto la sessione di lavori. “Tra 5-7 anni ci saranno 150 miliardi di sensori attivi (IoT) che produrranno raddoppi di dati ogni 12 ore. Anche nel mondo finanziario, per esempio negli USA, è stato archiviato un milione di terabyte di dati e lo scenario in Europa si presenta come bifronte: la Data Economy sta crescendo con una previsione al 2020 di 739 miliardi di euro (rispetto ai 272 miliardi di euro del 2015). Allo stesso tempo, le istituzioni finanziarie perdono di profittabilità. La sfida, quindi, è: come sfruttare questo immenso capitale di informazioni e trasformarlo in valore per il business?”.

Secondo Roberto Ferrari, Key influencer e Advisor digital banking & FinTech, “avrà successo chi sarà in grado di ottenere valore anche dai dati destrutturati, come quelli comportamentali o derivanti da fonti eterogenee, e di generare di conseguenza revenue. La scelta degli algoritmi performanti è cruciale, ma non è sufficiente: è necessario un cambio di paradigma aziendale, perché quando parliamo di digital transformation parliamo inevitabilmente di business transformation”.

Pronti a investire nel Machine Learning e nell’AI

Ma cosa ne pensano gli addetti ai lavori? Nel corso dell’evento, GFT e Virtual B hanno proposto ai partecipanti un breve questionario. Dalle risposte pervenute, è emerso che l’idea di sfruttare intensivamente i dati, al punto da diventare un’azienda data-driven, è ormai pervasiva ed evidenzia un trend netto dell’industria anche in Italia. Alla domanda “Da 1 a 10 quanto ritieni importante un approccio data-driven all’interno della tua organizzazione?”, il voto più basso è stato il 7, mentre la maggioranza delle risposte è confluita sull’8 (33,3%).

Alla domanda “Dove pensi si concentreranno gli investimenti dell’industria assicurativa/bancaria/finanziaria nei prossimi 5 anni?”, il 40,4% delle risposte si è indirizzato su Machine Learning e Intelligenza Artificiale, staccando di quasi 20 punti percentuali la Cyber Security.

Dunque, in termini di tipi di investimento in tecnologie, Machine Learning e AI (cioè la parte più innovativa e algoritmica del mondo della Data Science) fanno la parte del leone. Quanto poi alle aree aziendali che secondo le attese beneficeranno di questi investimenti, spiccano quelle più vicine al cliente, legate al marketing, all’attività commerciale e alla relazione (supporto alla rete e customer care). Abbastanza sorprendentemente, è opinione diffusa tra i partecipanti alla survey che pochi investimenti in tecnologie innovative si orienteranno verso l’area compliance, investita dalla tempesta normativa.

I quattro pillar dell’Exponential Banking

“Nel settore bancario è iniziata una nuova era. Le tecnologie esponenziali offrono un enorme potenziale attraverso quattro pillar principali che GFT ha identificato in Open Banking, Augmented Banking, Automation Banking e Cognitive Banking, che, se opportunamente interrelati, possono produrre il sistema più a prova di futuro disponibile oggi per qualsiasi banca retail”, spiega Dante Laudisa, Direttore Marketing e Comunicazione GFT Italia.

SideKYC: la soluzione per profilare al meglio il cliente

Proprio per rispondere alle nuove esigenze delle aziende, alle prese con una rivoluzione senza precedenti e con le sfide della Data Science, Virtual B e GFT Italia hanno sottolineato come l’innovativa piattaforma SideKYC – di cui Raffaele Zenti, Partner e co-founder Virtual B, ha fornito un’efficace simulazione – consenta alle aziende finanziarie e assicurative di processare i bisogni dei clienti e di incrociarli con la loro offerta.

La nuova piattaforma, già adottata da un’importante istituzione finanziaria internazionale, è la prova di come un approccio sistemico data-driven, potenziato con l’Intelligenza Artificiale, possa guidare l’intero processo di wealth management. Basata su algoritmi di machine learning integrati con i principi della finanza comportamentale, SideKYC raccoglie, analizza ed elabora i dati del cliente e crea quindi un profilo completo dal punto di vista comportamentale, cognitivo ed emozionale aggregando le informazioni disponibili presso l’istituzione finanziaria o la compagnia assicurativa (di natura transazionale, socio-demografica, regolamentare e digitale) con quelle provenienti da fonti esterne.

Dalle difficoltà e dai vincoli possono nascere opportunità. E questo vale anche per le istituzioni finanziarie, strette tra digitalizzazione e regulation. Dopotutto, chi meglio delle banche sa quanti soldi abbiamo, come e quando li spendiamo, in che cosa investiamo? Queste informazioni, con gli strumenti giusti, possono essere trasformate in una enorme opportunità per il settore”, sottolinea Serena Torielli, Presidente e co-founder Virtual B. “La Data Science non è una novità: gli strumenti statistici esistevano anche in passato, ma il mondo non era pronto. Oggi le condizioni sono cambiate: è aumentata la disponibilità dei dati, è sceso il costo della tecnologia e la potenza di calcolo dei computer è cresciuta a dismisura”.

In questo contesto, si è evidenziato durante l’evento, le istituzioni finanziarie sono ben posizionate: godono della fiducia del cliente – almeno per quanto riguarda la sicurezza dei dati – e siedono su una mole enorme di informazioni, che però non utilizzano. “Per questo sono convinta, conclude Serena Torielli, “che la Data Science possa essere la pietra filosofale del wealth management”.

La tecnologia deve essere smart, a basso impatto organizzativo e calata in soluzioni per migliorare progressivamente: in GFT abbiamo due grossi laboratori internazionali per testare le idee, oltre ai modelli di co-innovation messi a punto con i nostri clienti”, aggiunge Umberto Zanchi, Insurance Client Unit Executive Director GFT Italia. “Gli algoritmi sono creati da specialisti ma le tecniche di machine learning ci aiutano ad apprendere potenziando la capacità umana di creare valore”.

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Wealth Manager pronti a raccogliere la sfida della Financial Data Science

Italia: Vertiginoso calo demografico

Set 07, 2019

Gli italiani ammontano a 55 milioni secondo le ultime stime dell’Istat, minimo storico dopo l’unità d’Italia

Dal 2015 la popolazione residente è in forte diminuzione; il calo demografico è tuttavia rallentato dall’incremento dei cittadini stranieri. E’ la prima volta da oltre 90 anni in cui si assiste ad un calo demografico così importante; rispetto al 2014 la perdita di italiani è pari ad una  grandezza come tutta la città di Palermo(-677 mila).
Da questo dato teniamo conto che i cittadini stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza italiana sono stati 638 mila; senza di loro avremmo avuto un calo ancora più consistente (più di 1 milione).
Al 31 dicembre 2018 abbiamo registrati 5.255 mila cittadini stranieri; sempre secondo gli ultimi dati il numero di cittadini stranieri che lasciano il nostro paese è in lieve diminuzione (-0,8%) mentre aumenta di molto l’emigrazione degli italiani all’estero (+1,9%).
Oltre all’emigrazione, la diminuzione delle nascite è uno dei motivi principali del calo; nel 2017 sono stati registrate 439.747 nascite, il minimo storico dall’unità d’italia!
Stando a questi dati, al 1 gennaio 2019 i residenti in Italia sono 60.359.546 persone, di cui l’ 8,7% sono straniere.

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Italia: Vertiginoso calo demografico

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