L’imprenditore e il territorio: binomio spesso vincente

Apr 07, 2019 by gef in  Uncategorized

Giuseppe Rivetti, Professore di Diritto tributario e Pianificazione fiscale internazionale, nell’Università di Macerata

Nell’economia contemporanea il rapporto tra impresa e territorio risulta sempre più condizionato dalle complesse variabili della globalizzazione economica. L’impresa tende ad avere una configurazione geografica sempre più dispersa, alla naturale ricerca di luoghi capaci di offrire una maggiore efficienza produttiva e di mercato.
In particolare l’imprenditore, nei modelli di sviluppo, tiene in costante considerazione alcune libertà fondamentali riconosciute dai Trattati dell’Unione europea: libertà di stabilimento (articolo 49 TFUE) e libera prestazione dei servizi (articolo 56 TFUE) che garantiscono la mobilità aziendale e risultano strettamente funzionali alla crescita e allo sviluppo delle imprese.
Tuttavia pur consapevoli dell’efficacia di una ponderata pianificazione fiscale internazionale, il legame con il territorio e i suoi stakeholders, può rappresentare un valore aggiunto identitario nello sviluppo e gestione dell’impresa. Un’alleanza in cui entrambi i soggetti si sentano protagonisti di un progetto di successo.

Pensiero di Giuseppe Rivetti

 

Leggi anche i pensieri di:

Giovanni Giorgetti, ESG89 Group Srl

Michela Sciurpa, Vitakraft Spa

Fabio Menghini,  Università di Perugia

Antonello De Lucia, TWS

Luca Ferrucci, Università degli Studi di Perugia

Massimo Marotta – Università Politecnica delle Marche

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L’imprenditore e il territorio: binomio spesso vincente

ANALISI E NUMERI DALL’ANNUARIO ECONOMICO DELLE MARCHE 2019-2020

Gen 01, 1970

SOTTO LA LENTE LE TOP 1000

Giovanni Giorgetti (ESG89)«Fatturato e utile netto aggregato in crescita fra le top 1000 regionali. Puntare sulla managerialità delle medie imprese per rafforzarne il posizionamento strategico»

Sono 570 le società in classifica nell’ANNUARIO ECONOMICO DELLE MARCHE 2019-2020 in distribuzione proprio in questi giorni fra gli attori economici regionali, che hanno registrato un fatturato compreso fra i 10 e i 50 milioni. Costituiscono la spina dorsale dell’economia marchigiana e sulle quali quest’anno si è concentrata l’attenzione del Centro Studi Economico e Finanziario ESG89 di Perugia che da oltre 25 anni realizza la collana editoriale. Di queste, 204 hanno la sede legale in provincia di Ancona, 128 in quella di Pesaro Urbino, 109 a Macerata, 65 a Fermo e da ultimo 64 nella provincia di Ascoli Piceno. Solo 42 hanno registrato una perdita di esercizio. Mentre 131 sono più che milionarie in termini di utile netto: dei veri e propri campioni imprenditoriali.

I comparti più numerosi sono rappresentati dal commercio al dettaglio e all’ingrosso con 114 società, seguito dalla meccanica con 92, dal cuoio-pelle con 45, agroalimentare con 44, gomma plastica con 37, i trasporti con 34 e l’elettronico con 33 compagini.

Anche sotto il profilo della patrimonializzazione il campione delle medie-imprese marchigiane rappresenta dati confortanti: oltre 200 società registrano un dato superiore ai 5 mln di euro.

Nell’ANNUARIO ECONOMICO DELLE MARCHE 2019-2020 è inoltre pubblicata la tradizionale classifica per fatturato.

ARISTON THERMO SPA conferma la prima posizione con 1.569.739.000 euro, seguita dal colosso della moda TOD’S SPA con 963.287.000 euro e al terzo la società guidata da Luca, Barbara e Laura Gabrielli, MAGAZZINI GABRIELLI SPA con 687.172.655 euro. In quarta posizione l’altro big della grande distribuzione organizzata CONAD ADRIATICO SOCIETA’ COOPERATIVA guidata dal Direttore Generale Antonio Di Ferdinando con 647.184.405 euro a seguire PROFILGLASS SPA la società fondata a Fano nel 1982 dai fratelli Giancarlo e Stefano Paci, con 554.079.465 euro e BIESSE SPA con 454.456.000 euro.

Nella gerarchia per utile netto sul podio spicca ancora la leadership della società guidata da Paolo Merloni ARISTON THERMO SPA con 82.589.000 euro, a seguire TOD’S SPA con 69.362.000 euro e PROFILGLASS SPA con 40.001.060 euro. In quarta posizione la BIESSE SPA con 38.812.000 euro seguita dalla pesarese MARCHE MULTISERVIZI SPA con 29.747.951 euro e dalla HSD SPA di Gradara con 19.496.000 euro.

«Scorrendo la classifica delle top 1000 delle Marche per fatturato sono 228 le società milionarie per utile netto – commenta Giovanni Giorgetti Ceo di ESG89 Group editore dell’ANNUARIO ECONOMICO – mentre soltanto 72 (7,2%) chiudono l’esercizio in perdita. Nel dato aggregato sia il fatturato che il risultato di esercizio nella comparazione 2016/2017 risulta in crescita. Crisi alle spalle dunque? Direi proprio di no. L’economia marchigiana e alcuni suoi distretti storici rappresentano ancora situazioni molto delicate soprattutto dal punto di vista occupazionale. L’internazionalizzazione, Industria 4.0 e la digitalizzazione hanno consentito ai protagonisti imprenditoriali marchigiani di riposizionarsi egregiamente. Ora, soprattutto per la media impresa regionale è arrivato il momento di affrontare il delicato tema della managerialità per poter diventare più strutturati e potenzialmente più appetibili agli occhi degli investitori italiani ed esteri. La criticità del passaggio generazionale, inoltre, va superata con l’inserimento in azienda di figure in grado di avere una visione globale che possa così mettere le stesse al riparo dalle future e possibili turbolenze dei mercati».

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Maggiori informazioni sull’ Annuario Economico Umbria-Marche 2019-2020

Programma 2019 Forum ESG89

 

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ANALISI E NUMERI DALL’ANNUARIO ECONOMICO DELLE MARCHE 2019-2020

NSG Group, 100 anni all’avanguardia nella produzione del vetro

Feb 07, 2018

NSG Group taglia il traguardo del suo primo secolo di attività

Il 22 novembre 1918 viene formalmente costituita ad Osaka la America Japan Sheet Glass Company.

L’azienda nasce grazie all’interesse suscitato nel suo fondatore, Yosaburo Sugita, dall’allora nuovo metodo di produzione del vetro piano attraverso il sistema Colburn, inventato da pochi anni negli Stati Uniti e  da lui osservato in uno dei suoi viaggi commerciali in Ohio.

Nel 1931 l’azienda cambia il nome in quello attuale, Nippon Sheet Glass continuando la sua espansione  attraverso numerosi impianti di produzione in Giappone e in altri Paesi asiatici.

Nel 1965 acquisisce da Pilkington la licenza di utilizzo della nuova tecnologia per la produzione del vetro float.

Con il nuovo millennio l’azienda prima entra nel capitale della società Pilkington Plc e dal 2006 ne diventa proprietaria.

Attualmente, il Gruppo NSG, con oltre 27.000 dipendenti e una rete vendite  in oltre 105 Paesi, è uno dei principali produttori di vetro al mondo.

Il fatturato dell’ultimo anno è di circa 5 miliardi di euro.

Le aree di business in cui l’azienda opera sono principalmente tre: Automotive, Architectural e Technical Glass.

La divisione Automotive produce i vetri per il primo equipaggiamento auto e i ricambi originali, nonché  quelli per i trasporti speciali.

La divisione Architectural produce vetro per l’edilizia e per le applicazioni  a energia solare.

La divisione Technical Glass produce e distribuisce vetro ultra sottile per schermi digitali, lenti e guide di luce per stampanti, nonché fibre di vetro utilizzate nei separatori di batterie e nelle cinghie dentate dei motori.

Il gruppo produce il vetro necessario per questo mercato in  30 impianti produttivi dislocati in  differenti Paesi.

Per quanto riguarda l’Europa i principali insediamenti produttivi  si trovano in Germania, Italia, Polonia, Russia e Regno Unito, attraverso i quali vengono serviti quasi tutti i mercati europei e parte  degli altri mercati.

L’Europa è il mercato più importante del Gruppo, rappresentando il 38% del volume d’affari complessivo, seguito dal Giappone con il 25%, dal Nord America con il 20% e dal resto del mondo  con il 17%.

La mission di NSG Group è essere leader mondiali nelle soluzioni innovative in vetro, contribuendo al risparmio e alla produzione di energia e focalizzando l’attenzione  sugli aspetti di sicurezza  e sulla responsabilità ambientale verso l’ecosistema.

Foto: © Bertrand Delapierre

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Pac 2000A, Acciai Speciali Terni e Eurospin ecco il nuovo podio delle top in regione

Gen 01, 1970

Danilo Toppetti, PAC2000

I ghiotti numeri pubblicati sull’Annuario Economico dell’Umbria
Per utile netto svetta ancora il colosso dell’acciaio, seguito dal gruppo Cucinelli e Eurospin Tirrenica di Magione
Giorgetti (ESG89)’L’Umbria arretra, ora solo scelte coraggiose’

A una settimana dalla tre giorni di dibattiti e approfondimenti sulla salute dell’economia umbra raffrontata a quella delle vicine Marche del Glocal Economic Forum ESG89 ecco i dati ufficiali della classifica delle top società in Regione che saranno pubblicati sul prossimo Annuario Economico.

Cambia il podio per fatturato.
In testa sempre la regina della grande distribuzione PAC 2000 A (CONS) con 3.032.729.000 euro seguita da ACCIAI SPECIALI TERNI con 1.813.458.151 euro e da EUROSPIN TIRRENICA con 819.760.502 euro che quest’anno conquista la terza posizione superando COOP CENTRO ITALIA (CONS) che registra un fatturato di 661.674.000 euro.
In quinta posizione troviamo BRUNELLO CUCINELLI (CONS) con 552.996.000 euro seguita dal gruppo METALMECCANICA TIBERINA (CONS) con 542.567.137 euro e dalla FINANCO (CONS) della famiglia Colaiacovo con 466.528.000 euro.
Per utile netto la classifica mostra il consolidamento delle posizioni.
ACCIAI SPECIALI TERNI si conferma leader con 97.731.042 euro seguita dalla BRUNELLO CUCINELLI (CONS) con 51.042.000 euro e da EUROSPIN TIRRENICA che raggiunge un valore di 47.472.973 euro. In quarta posizione ritroviamo PAC 2000 A (CONS) con 41.972.000 euro seguito dalla METALMECCANICA TIBERINA (CONS) con 27.570.538 euro e dalla VETRERIA COOPERATIVA PIEGARESE con 24.159.634 euro.
E poi ancora ACEA AMBIENTE con un risultato di 23.540.008 euro, MARGARITELLI (CONS) con 21.923.490 euro, FINANCO (CONS) con 21.004.000 e UMBRAGROUP (CONS) che registra 14.651.000 euro.

Dalla tre giorni e scorrendo la classifica ufficiale delle top aziende regionali – sottolinea Giovanni Giorgetti Ceo di ESG89 Group – emerge un panorama in chiaroscuro dettato prevalentemente dalle incertezze economiche nazionali e internazionali rilevate nel corso degli ultimi 12 mesi. Da un sondaggio effettuato fra i prestigiosi ospiti e relatori presenti al Glocal Economic Forum ESG89 è infatti emerso che il 46% degli intervistati vedono il futuro economico del prossimo anno in modo ‘incerto’, mentre solo il 32% ha rilevato una prospettiva ‘buona’. Sempre secondo l’indagine i fattori su cui investire e concentrare maggiori risorse in regione sono costituiti dalle ‘infrastrutture’, dalla ‘innovazione’ e dalla ‘formazione’. L’Umbria, così come le vicine Marche, scontano anni di grande rallentamento economico che ci hanno portati a lambire le regioni del Sud per Pil procapite. Ora – conclude Giorgetti – è necessario rialzare la testa e fare scelte di politica economica regionale strategiche e incisive. Non più provvedimenti di sostegno a ‘pioggia’, ma ricercare quei driver vincenti che possano riportare la regione ad essere più competitiva e attrattiva’.

                                                                           Giovanni Giorgetti, CEO ESG89 Group

Il prossimo appuntamento targato ESG89 sarà il 29 novembre a Recanati per il Blue Green Region Economic Forum

L’EDITORE

ESG89 Group compie 30 anni e con il proprio know-how realizza analisi e report di natura economica, analizza gli scenari strategici e offre la propria esperienza per sostenere la crescita delle aziende. Fondato nell’Aprile del 1989 come editore di pubblicazioni economiche, annuari ed inserti per prestigiose testate giornalistiche italiane ed estere, ESG89 Group rappresenta oggi il punto di riferimento per le aziende nel perseguire l’obiettivo della conoscenza e della crescita attraverso la creazione di ‘valore’ e delle ‘buone’ relazioni.

 

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