L’imprenditore e il territorio: binomio spesso vincente

Apr 07, 2019 by gef in  Uncategorized

Giuseppe Rivetti, Professore di Diritto tributario e Pianificazione fiscale internazionale, nell’Università di Macerata

Nell’economia contemporanea il rapporto tra impresa e territorio risulta sempre più condizionato dalle complesse variabili della globalizzazione economica. L’impresa tende ad avere una configurazione geografica sempre più dispersa, alla naturale ricerca di luoghi capaci di offrire una maggiore efficienza produttiva e di mercato.
In particolare l’imprenditore, nei modelli di sviluppo, tiene in costante considerazione alcune libertà fondamentali riconosciute dai Trattati dell’Unione europea: libertà di stabilimento (articolo 49 TFUE) e libera prestazione dei servizi (articolo 56 TFUE) che garantiscono la mobilità aziendale e risultano strettamente funzionali alla crescita e allo sviluppo delle imprese.
Tuttavia pur consapevoli dell’efficacia di una ponderata pianificazione fiscale internazionale, il legame con il territorio e i suoi stakeholders, può rappresentare un valore aggiunto identitario nello sviluppo e gestione dell’impresa. Un’alleanza in cui entrambi i soggetti si sentano protagonisti di un progetto di successo.

Pensiero di Giuseppe Rivetti

 

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Giovanni Giorgetti, ESG89 Group Srl

Michela Sciurpa, Vitakraft Spa

Fabio Menghini,  Università di Perugia

Antonello De Lucia, TWS

Luca Ferrucci, Università degli Studi di Perugia

Massimo Marotta – Università Politecnica delle Marche

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L’imprenditore e il territorio: binomio spesso vincente

Venezuela, l’era del “Bolivar sovrano” comincia già tra le polemiche

Gen 01, 1970

Venezuela, riforme e valuta

Speranza o utopia? Il presidente del Venezuela ha lanciato da poco il suo nuovo “Bolivar sovrano” per arginare il tracollo della valuta e la spinta della iperinflazione, che secondo il Fondo monetario internazionale (Fmi) potrebbe raggiungere a dicembre l’astronomica cifra del 1’000’000%.

Una situazione che fa venire i brividi se si pensa che nel 1970 il Venezuela era il Paese più ricco dell’America Latina. Ma adesso la produzione di petrolio è ai minimi di 30 anni, l’inflazione ha raggiunto il milione per cento e un venezuelano su tre è sottopeso. Un dollaro scambia oggi a 248.409,00 bolívar venezuelani.

La nuova moneta sostituirà gradualmente quella in corso (uguale al Bolivar Forte ma con 5 zeri in meno), ed è garantito dalla criptomoneta venezuelana Petro, a sua volta ancorata alle riserve petrolifere. Una manovra disperata, sulla quel molti illustri economisti hanno già espresso molto scetticismo. L’opposizione al presidente dal canto suo ha già reagito con uno sciopero generale. Assieme a questa mossa, il governo venezuelano ha varato una serie di riforme che spinge il salario minimo di oltre 35 volte: a partire dall’1 settembre avrà il valore di 1’800 bolívar sovrani. La manovra economica ha incrementato anche l’IVA dal 12 al 16%.

Il legame con il petrolio

Il lancio della nuova valuta è stato accompagnato dal deserto per le strade. Stop alle attività commerciali, traffico quasi azzerato e transazioni bancarie sospese in occasione della giornata «non lavorativa» disposta per facilitare l’entrata in circolazione della nuova valuta e procedere al ricalcolo di tutti i conti correnti dei cittadini.

La valuta virtuale che garantisce il Bolivar ha come riferimento il prezzo del barile di petrolio a 60 dollari, e vale 3.600 ‘bolívar sovrani’. Le nuove monete sono da 0,50 ed un bolívar, mentre le banconote avranno il valore di 2, 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 bolívar, sostituendo le vecchie da 1’000 e fino a 100’000 bolívar introdotte nel 2016-17.

Al momento del lancio della nuova moneta, Maduro ha dichiarato che sarebbero stati emessi circa 100 milioni di token Petro, ciascuno dei quali sarebbe stato sostenuto da un barile di petrolio. Tuttavia molti osservatori hanno avvertito che lo schema potrebbe essere una truffa, tanto che Donald Trump ha firmato rapidamente un ordine esecutivo che vieta agli americani di investire nella criptovaluta. Niente acquisti quindi, niente investimenti azzardati, niente adx indicatore trading forex e niente posizioni long o short: divieto assoluto.

Gli USA hanno inoltre avvertito al comunità internazionale che nel paese è in atto una “catastrofe umanitaria”. Dal canto suo Maduro dice che il suo governo è vittima di una “guerra economica” guidata dai suoi avversari politici, con l’aiuto di Washington.

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Venezuela, l’era del “Bolivar sovrano” comincia già tra le polemiche

Il capo deve fare il capo!

Gen 07, 2019

Antonello De Lucia, Trans World Shipping

Collegandomi per estensione al pensiero espresso da Giovanni Giorgetti nel suo intervento “L’imprenditore contemporaneo deve essere in grado di decidere”, mi permetto di dar seguito al ragionamento, condividendone appieno il sotteso di fondo: il capo deve fare il capo!
Questo è quanto mai vero soprattutto nei momenti più difficili della vita di un’azienda, siano essi legati ad una crisi conclamata, a delle transizioni in corso o a molti altri fattori. Ancor di più, forse, questo è necessario quando la difficoltà di una stagione aziendale è solo potenziale, come un’onda lontana che nessuno è in grado di percepire o di vedere, nessuno tranne lui, il capo. In questi momenti è lui che, senz’altro tenendo conto dei valori espressi dai suoi uomini e donne di fiducia, ad un certo punto deve decidere. Spesso potrebbe trattarsi di scelte ostiche, tanto più difficili da far accettare agli altri perché loro non vedono quel che vede lui e non ne portano fino in fondo il peso.
In momenti come questi, essere in grado di prendere decisioni chiare, forti, legate ad una visione limpida dell’impresa e dal forte impatto sulla vita aziendale, qualificano l’imprenditore contemporaneo in una delle sue forme più indispensabili per garantire nel tempo la solidità di un’azienda. Questa solidità, ricordiamolo sempre, ha a che vedere con il benessere di tutte le persone che gravitano intorno all’azienda stessa, non solo con quello dell’imprenditore; ma alla fine della fiera è lui, il capo, a dover portare il peso di ogni singola scelta. Lunga vita al capo!

Pensiero di Antonello De Lucia

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Il pensiero di Fabio Menghini, Università di Perugia

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Il capo deve fare il capo!

“Pillole” Umbria-Marche #12_2019

Gen 01, 1970

Umbria del vino ancora unita, dopo la Polonia ecco la Germania: al Prowein 27 cantine umbre
Ancora grazie ad Umbria Top prosegue a Düsseldorf il tour europeo unitario denominato ‘Umbria wine experience’. ProWein è una fiera dedicata soltanto ai visitatori specializzati che operano nei settori: Commercio al dettaglio, Commercio estero e all’ingrosso, Gastronomia, Settore alberghiero e Commercio di trasformazione. Quasi 7mila espositori da oltre 60 Paesi (circa 1.700 quelli italiani), una panoramica sul vino unica al mondo, con 60.000 “visitatori business”. All’Umbria viene riservato, ormai dal 2016, uno spazio che si trova nella stessa posizione e all’interno del Padiglione Italia (hall 16F17). Le cantine umbre partecipanti, oltre al Consorzio Tutela Vini Montefalco, sono: Altarocca Organic Wines, Argillae, Cantina Peppucci, Cantina Todini, Cantina Tudernum, Cantine Zanchi, Cardeto, Castello di Corbara, Castello di Montegiove, Catina Goretti, Chiorri, Colle Ciocco, Colle Uncinano, Di Filippo, I Girasoli di Sant’Andrea, Le Cimate, Leonardo Bussoletti, Morami, Roccafiore, Sasso dei Lupi, Scacciadiavoli, Tenuta Bellafonte, Tenuta di Salviano, Tenuta Le Velette, Torre Bisenzio, Terre Margaritelli (vuoi sapere quali sono e quanto fatturano le principali aziende vinicole umbre? consulta IoValuto).

Diminuzione tasso di disoccupazione, Marche le migliori
Il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli esprime grande soddisfazione per i dati Istat sul lavoro del 2018 (media annuale). “Un risultato importante che certifica un 2018 in ripresa per quello che è per noi il settore di priorità assoluta: il mercato del lavoro. Siamo primi per un importante indicatore – dichiara Ceriscioli – . Rispetto al 2017 la Regione Marche è, infatti, prima per miglioramento del tasso di disoccupazione, sceso di 2,5 punti a fronte di un media nazionale di 0,6 punti. Conquistiamo così tre posizioni nella classifica delle regioni italiane. Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, le Marche si confermano meglio di Piemonte, Liguria, Umbria e Lazio. Tra le province marchigiane, sempre sulla disoccupazione, ottimo recupero per Ascoli che si classifica seconda in Italia (consulta l’Annuario Economico di Umbria e Marche se vuoi conoscere la classifica delle top 20 società ascolane), con una diminuzione di 5 punti, rispetto al 2017.

Ast al Mise, convocazione per il pomeriggio dell’8 aprile
Sarà probabilmente confermato lo sciopero proclamato dalle Rsu di Ast (consulta il report aziendale completo) per le giornate di giovedì e venerdì considerate le molteplici ragioni dell’iniziativa, ma intanto l’attesa chiamata al Ministero dello Sviluppo Economico è arrivata nella serata di mercoledì, dopo che la nota dai toni forti diffusa dai delegai sindacali aveva spinto l’azienda di viale Brin a replicare. L’appuntamento al Mise è fissato per le 17 di lunedì 8 aprile per riprendere la discussione sul piano industriale dell’acciaieria di Terni. Al tavolo sono invitati il numero uno di Thyssenkrupp Italia Massimiliano Burelli, tutte le sigle sindacali, rappresentanti di Regione, Comune e Federmanager.

Garanzia Giovani Regione Marche, approvato il Piano di attuazione regionale
Approvato dalla giunta su proposta dell’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro, Loretta Bravi, il Piano di attuazione regionale per l’avvio della Nuova Garanzia Giovani – Programma Operativo Nazionale (PON) Occupazione Giovani dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), per l’attuazione dell’iniziativa europea per un’offerta tempestiva di studio e lavoro rivolta ai giovani di età inferiore ai 29 anni che non lavorano, non studiano e non frequentano corsi di formazione, i cosiddetti neet. Alla Regione Marche, per l’attuazione del Programma sul territorio regionale, l’Anpal ha assegnato la complessiva somma di euro 12.341.503 da allocare nelle diverse Misure del Programma, ad esclusione della Misura 9 – Bonus assunzionale, che è gestita dall’INPS con risorse dedicate.

Prosciutto di Norcia IGP, nuovo progetto: territorio e persone ambasciatori della qualità
Il Consorzio di tutela durante un convegno a Nero Norcia ha affrontato i temi di una nuova strada da percorrere: dalla ricostruzione lo slancio per conquistare il mercato.
Il Consorzio di Tutela del Prosciutto di Norcia IGP (scopri quanto fatturano le aziende coinvolte) ha presentato le linee guida di un progetto che coinvolgerà tutta la filiera produttiva e che punterà alla valorizzazione delle caratteristiche del territorio, compreso come nei comuni di Norcia, Cascia, Preci, Poggiodomo e Monteleone di Spoleto. Le caratteristiche del progetto, sono state illustrate in occasione della 56esima edizione di ‘Nero Norcia’. “Identità ed innovazione: la tradizione del Prosciutto di Norcia IGP per il futuro” il tema dell’incontro moderato da Desy d’Addario di Linea Verde, aperto dall’intervento di Pietro Bellini, sindaco di Preci e presidente del Consorzio di tutela.

Experiencing FOOD & PET in programma il 18 aprile 2019

(Fonte: IoConosco.it, IoValuto.it) ___________________________________________________________________________________________________

Maggiori informazioni sull’ Annuario Economico Umbria-Marche 2019-2020

Programma 2019 Forum ESG89

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“Pillole” Umbria-Marche #12_2019

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