CON INVITALIA VENTURES SGR LO STATO POTRA’ INVESTIRE CON OPERAZIONI DI VENTURE CAPITAL SU AZIENDE E STARTUP STRATEGICHE

Il Fondo Nazionale Innovazione è una delle leve strategiche per la realizzazione di Italia Smart Nation. Con questa iniziativa il Mise, in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti prevede di mettere a disposizione una dotazione finanziaria di circa 1 miliardo di euro, al fine di favorire investimenti ad alto moltiplicatore occupazionale con l’obiettivo di ridurre l’equity gap delle startup che si trovano in fase earlygrowth.
Invitalia Ventures (SGR) erediterà parzialmente le competenze e i fondi della società di gestione del risparmio di Invitalia ed opererà esclusivamente attraverso metodologie di Venture Capital.

Si tratta di una vera svolta in quanto il FNI potrà disporre in modo autonomo di una dotazione finanziaria di un miliardo di euro da destinare a investimenti diretti e indiretti per acquisire partecipazioni azionarie all’interno di startup, scale-up e piccole e medie imprese presenti sul territorio nazionale.
Il FNI valuterà positivamente tutti quei progetti che genereranno valore un impatto positivo sia per l’investimento sia per l’economia nazionale.
Selettività, flessibilità e rapidità degli investimenti del fondo saranno gli elementi chiave per favorire l’innovazione in Italia oltre che il modo migliore per allineare gli interessi di investitori e imprenditori verso il comune obiettivo della crescita economica.
Italia Ventures SGR farà da tramite per gli investimenti nei settori strategici per la crescita e per la competitività del Paese. Tra le priorità, per esempio, ci saranno stanziamenti per l’intelligenza artificiale e sistemi di blockchain, dove, secondo i dati riportati nel testo di presentazione del Fondo, sono stati investiti 45 milioni di euro negli ultimi tre anni. Inoltre, altri settori strategici per gli interventi di venture capital saranno l’industria 4.0, i comparti agritech e foodtech, oltre a un maggiore sostegno per il made in Italy.

L’obiettivo del MISE è anche quello difendere l’interesse nazionale al fine di contrastare la costante cessione e dispersione di talenti, proprietà intellettuale e altri asset strategici che nella migliore delle ipotesi vengono “svendute” all’estero tramite acquisizioni e investimenti dall’estero con una inevitabile perdita secca per tutto il sistema Paese.

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Source: MEDIAPRESS CE
Italia Smart Nation: Diventa ufficialmente operativo il fondo nazionale innovazione

The Best Economic Forum ESG89, a Fabriano gettate le basi per una stretta sinergia fra Umbria e Marche

Gen 01, 1970

Nella foto da sinistra Mauro Parrini, Giovanni Giorgetti e Manuel Romagnoli

Al Resort Marchese del Grillo il 10 maggio è andata in scena la seconda puntata del progetto Bilaterale Umbria-Marche che ESG89 Group sta costruendo insieme a tanti stakeholder delle due regioni. La prima tappa si era svolta in ottobre 2018 al Decò Hotel quando nella tre giorni di dibattiti e workshop (Glocal Economic Forum) si era palesata l’esigenza di fare ‘squadra’ fra le due regioni.

Per vedere tutti i relatori ed il programma completo

I temi toccati durante l’assise di Fabriano alla presenza di un pubblico di altissimo spessore, hanno delineato i confini del progetto perseguito. Dopo i saluti del Sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli, è iniziato il confronto su infrastrutture materiali e immateriali. Tema molto caldo che ha visto un dibattito acceso ma costruttivo fra il rappresentante della Quadrilatero Spa, Guido Perosino e Corrado Bocci in rappresentanza dei creditori di Astaldi sul futuro della Perugia-Ancona.
A corollario le opinioni di Sauro Rossi di Cisl Marche e di Flavio Cecchetti patron di Susa Spa.
Il professore Mariano Sartore dell’Università di Perugia nel suo intervento ha infine lanciato la provocazione sul futuro degli scali aeroportuali di Umbria e Marche.

Intervento di Corrado Bocci

Nel secondo Forum della mattina, dedicato al tema della Sub-fornitura della Meccanica, si sono susseguiti interventi di manager, imprenditori e docenti.

Massimo Marotta ha delineato il panorama del comparto affermando “Le imprese di subfornitura più dinamiche ed attive nella ricerca di nuove opportunità sono quelle aggregate in reti d’impresa e, in particolare, in reti nate su iniziativa dei subfornitori e non dietro le richieste delle aziende committenti. Attraverso le reti d’impresa possono più efficacemente ampliare i mercati geografici di sbocco e differenziare i settori di destinazione dei prodotti lavorati”.
Nel forum si sono poi susseguiti gli interventi di Letizia Urbani di Meccano, Gianluigi Angelantoni dell’omonima società, di Giuseppe Rivetti dell’Università di Macerata e di Paolo Spacchetti, dello studio Spacchetti. Due manager, inoltre, si sono invece soffermati sulle strategie vincenti dei gruppi industriali rappresentati: Mauro Parrini di Nuova Simonelli Group e Manuel Romagnoli di Ariston Thermo Group.

Nel pomeriggio, alla ripresa dei lavori, dopo il saluto convinto e appassionato all’iniziativa dell’assessore alle attività produttive del comune di Fabriano, Barbara Pagnoncelli e il video di saluti e contributi del professor Franco Cotana dell’Ateneo perugino, è iniziato il terzo Forum dedicato ai Fondi Europei per un nuovo modello di sviluppo economico dei territori con i contributi tecnici dei funzionari delle due regioni.

Il quarto Forum, quello centrale del pomeriggio, ha visto protagonista il tema del confronto fra le BEST COMPANIES di Umbria e Marche accanto alle startup invitate.

La presentazione del forum è stata affidata al manager e docente Fabio Menghini che nel suo intervento ha sottolineato “Umbria e Marche hanno un PIL manifatturiero superiore a quello della media europea e nel caso marchigiano addirittura di quello cinese. La salute delle nostre industrie significa quindi benessere per la popolazione e crescita economica. Per riprendere una traiettoria di sviluppo, però, le imprese di Umbria e Marche devono percorrere nuovi sentieri: ad esempio investire nelle start up (Corporate Venture Capital) per accelerare l’innovazione. Nelle nostre due regioni esistono in complesso circa cinquecento startup: se ognuna di queste fosse adottata da un’impresa,  il passaggio a Industria 4.0 sarebbe assai più rapido.
Suggerisco inoltre di aprire il capitale agli investitori finanziari, si stimano in Italia oltre 70 miliardi di liquidità alla ricerca di essere impiegata. Maggior capitale potrà consentire alle aziende di puntare con più decisione all’estero, realizzare acquisizioni, gestire con maggiore efficacia i passaggi generazionali. Questo insieme di interventi potrebbe ricollocare con successo Umbria e Marche all’interno delle regioni del NEC – Nord Est Centro”.

Programma completo dei forum targati esg89

A seguire il dibattito fra gli stakeholder e relatori invitati. Federico Malizia patron della società umbra Ciam Spa, Marco Graziano Ciurlanti Cfo del Gruppo Fileni Simar, Gerardo Pizzirusso, vice presidente della Bcc di Recanati e Colmurano, Luca Tomassini Ceo di Vetrya Spa, Andrea Cardoni docente dell’Università di Perugia e Giancarlo Luigetti imprenditore e fondatore della Art Spa di Passignano sul Trasimeno.

Protagoniste infine le startup presenti: Ceb, Omica, Emoj e Luce che hanno entusiasmato la platea con la presentazione delle proprie nuove sfide imprenditoriali.

Intervento di Paolo Petrinca, Omica

Intervento di Luca Ceccarelli, Luce

Il forum organizzato a Fabriano ha ancora una volta sottolineato – chiosa Giovanni Giorgetti Ceo di ESG89 e coordinatore dei lavori – l’importanza di organizzare momenti condivisi di riflessione fra gli stakeholder economici e istituzionali di Umbria e Marche. I due territori sono in grado di sviluppare sinergie positive e soprattutto di affrontare insieme le sfide di un’economia in cambiamento’.

Per tutti gli altri interventi:

Cinzia Biagini

Flavio Cecchetti

Edoardo Pompo

Sauro Rossi

 

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Source: MEDIAPRESS CE
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L’imprenditore e il territorio: binomio spesso vincente

Apr 07, 2019

Giuseppe Rivetti, Professore di Diritto tributario e Pianificazione fiscale internazionale, nell’Università di Macerata

Nell’economia contemporanea il rapporto tra impresa e territorio risulta sempre più condizionato dalle complesse variabili della globalizzazione economica. L’impresa tende ad avere una configurazione geografica sempre più dispersa, alla naturale ricerca di luoghi capaci di offrire una maggiore efficienza produttiva e di mercato.
In particolare l’imprenditore, nei modelli di sviluppo, tiene in costante considerazione alcune libertà fondamentali riconosciute dai Trattati dell’Unione europea: libertà di stabilimento (articolo 49 TFUE) e libera prestazione dei servizi (articolo 56 TFUE) che garantiscono la mobilità aziendale e risultano strettamente funzionali alla crescita e allo sviluppo delle imprese.
Tuttavia pur consapevoli dell’efficacia di una ponderata pianificazione fiscale internazionale, il legame con il territorio e i suoi stakeholders, può rappresentare un valore aggiunto identitario nello sviluppo e gestione dell’impresa. Un’alleanza in cui entrambi i soggetti si sentano protagonisti di un progetto di successo.

Pensiero di Giuseppe Rivetti

 

Leggi anche i pensieri di:

Giovanni Giorgetti, ESG89 Group Srl

Michela Sciurpa, Vitakraft Spa

Fabio Menghini,  Università di Perugia

Antonello De Lucia, TWS

Luca Ferrucci, Università degli Studi di Perugia

Massimo Marotta – Università Politecnica delle Marche

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L’imprenditore e il territorio: binomio spesso vincente

Situazione del Paese, la fiducia degl italiani è alle stelle

Gen 01, 1970

Osservatorio Findomestic di giugno: rispetto ad un anno fa le intenzioni di acquisto sono in forte ascesa, nonostante la lieve flessione dell’ultimo mese (ad eccezione di viaggi e telefonia, che continuano a crescere)

 

Migliora nettamente la fiducia degli italiani sia nei confronti del Paese che rispetto alla situazione personale, ma le intenzioni d’acquisto fanno registrare una lieve flessione rispetto al mese precedente: sono in chiaroscuro i numeri dell’Osservatorio mensile Findomestic di giugno che, comunque, delineano una tendenza in decisa crescita nella propensione alla spesa in raffronto allo scorso anno.

 

SENTIMENT

Dopo una lunga fase di sfiducia, nell’ultimo mese, è tornato a crescere il livello di soddisfazione dei cittadini italiani: +0,7% per la situazione del Paese e + 0,2% per la condizione economica personale. Un effetto della stabilità politica percepita dopo l’insediamento del nuovo Governo. La variazione è positiva sia a livello congiunturale (su base mensile) che tendenziale (su base annua).

VEICOLI

A giugno l’andamento del comparto ‘veicoli’ è invariato rispetto al mese precedente. Stabili le intenzioni d’acquisto di motocicli e scooter, in leggero decremento quelle di auto usate (-0,2%) e in lieve risalita quelle di auto nuove (+0,2% con una spesa media prevista di 19.496 euro). Si registra invece una crescita, per tutte le voci, rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

CASA

Andamento altalenante per il comparto ‘casa’ nel mese di giugno. Segno negativo rispetto al mese precedente per le intenzioni di acquisto di mobili (-1% con una spesa media prevista di 2.659 euro), ristrutturazioni (-0,6%) e nuove abitazioni (-0,8%). Molto buona, comunque, risulta la performance del settore rispetto a un anno fa: la crescita è trainata soprattutto dai mobili (+4,5%) e dalle ristrutturazioni (+3,9%).

HI-TECH

Anche il comparto ‘informatica, telefonia e fotografia’ a giugno registra un segno negativo a livello congiunturale, fatta eccezione per la telefonia: la ‘voglia’ di smartphone cresce dello 0,3%. Rispetto a un anno fa, il comparto è invece in crescita: aumentano soprattutto le intenzioni di acquisto di telefoni (3,9%) e pc/accessori (+2,2%); più contenuta la crescita di tablet (+0,9%) e fotocamere/videocamere (+0,4%).

ELETTRODOMESTICI

Rispetto allo scorso mese di maggio, a giugno calano le intenzioni di acquisto degli elettrodomestici, in particolare dei piccoli elettrodomestici (-1,6%). A livello tendenziale il comparto è in forte crescita: +3,9% per i piccoli elettrodomestici, +2,3% per l’elettronica di consumo e +2,8% per i grandi elettrodomestici.

EFFICIENZA ENERGETICA

Il comparto ‘efficienza energetica’ fa registrare segno negativo rispetto allo scorso mese di maggio in particolare per infissi/serramenti (-0,6%) e per stufe e caldaie a pellet (-0,6%). Anche in questo caso, a livello tendenziale il trend è positivo soprattutto per infissi/serramenti (+1,2%) e impianti solari termici (+1,2%).

TEMPO LIBERO

A giugno continua l’andamento positivo del comparto ‘tempo libero’ sia su base congiunturale che tendenziale trainato ancora una volta dalla voce ‘viaggi e vacanze’, con le intenzioni di acquisto in crescita dello 0,5% rispetto a maggio e del 4% in raffronto a un anno fa. La spesa media prevista per i viaggi è di 1.461 euro pro capite. Si registra una buona performance anche del ‘fai da te’: +0,2% nell’ultimo mese e +2,4% rispetto a dodici mesi fa.

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Situazione del Paese, la fiducia degl italiani è alle stelle

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