I viaggi della speranza degli umbri su Milano

Feb 02, 2019 by gef in  Uncategorized

Il gap delle infrastrutture pesa molto rispetto ai nostri amici fiorentini o bolognesi o romani che sono ad appena 1-2 ore di auto da noi ma che per salire sul Frecciarossa o Italo hanno un’opportunità ogni ora o anche di più.

Svegliarsi alle 4 di mattina per prendere il treno della speranza alle 5:10 è sicuramente un bel sacrificio.

Meglio che ci sia? Certo. Ma è come dire meglio qualcosa che niente. L’accontentarsi!

Cosa fare? Investire subito su più collegamenti veloci su Roma o Firenze per poter prendere le coincidenze. Questo aiuterebbe anche chi deve venire in Umbria: turisti e manager, lavoratori e imprenditori.

Una regione lontana dai centri di potere economici paga sicuramente un gap. E lo stiamo sentendo.

Giovani laureati che scappano al nord o all’estero perché non hanno un futuro, paesini che si spopolano; società in difficoltà nell’attrarre manager da fuori regione con il conseguente ritardo nella produttività aziendale.

Insomma, oramai i tatticismi non sono più accettabili. Anche perché si sommano alle continue ‘voci di corridoio’ sull’aeroporto e sul suo futuro. E sinceramente gli umbri meritano di meglio.

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Programma 2019 Forum ESG89

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I viaggi della speranza degli umbri su Milano

“Pillole” dalle Aziende Municipalizzate Umbria-Marche #3_2019

Gen 01, 1970

Sogepu, appalto da 300 milioni
Sogepu (vedi Report su IoValuto.it) sbaraglia la concorrenza
e mette le mani per i prossimi 15 anni sulla gestione dei rifiuti in tutto il sub ambito 1 (ex Ati 1) dell’Umbria. A spuntarla è stata, quindi, Sogepu (vedi bilancio su ANNUARIO ECONOMICO DELL’UMBRIA), società a capitale interamente pubblico partecipata in larga parte dal Comune di Città di Castello più altri 5 comuni limitrofi, in Rti con Ecocave srl (partecipata dai Comuni di Assisi e Valfabbrica) con una proposta vicina ai 300 milioni complessivi. Il raggruppamento temporaneo di imprese gestirà, dunque, i servizi legati alla raccolta rifiuti per tutto l’Altotevere (già lo faceva con l’eccezione di Umbertide e Lisciano Niccone) più tutto l’Eugubino-Gualdese. In totale 14 comuni: Citerna, Città di Castello, Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino, Scheggia e Pascelupo, Sigillo e Umbertide.

Aset, le sfide future e i risultati del 2018
Per Aset spa di Fano (vedi bilanci e report su IoValuto.it) si conclude un anno ricco di risultati positivi
, ne inizia un altro che proietta la società dei servizi verso nuove sfide nevralgiche. Sono tutti progetti per potenziare i servizi già esistenti o per avviarne altri costruendo le strutture che servano. «Interventi di rilievo – afferma il Presidente Paolo Reginelli – che consolideranno il ruolo assunto da Aset spa (vedi i dati sintetici di bilancio su Annuario Economico delle Marche)  in questi ultimi anni, ottenuto incentivando la collaborazione con tutti i Comuni soci e prendendo in considerazione sinergie strategiche con altre società analoghe». È il caso, per fare due esempi, dell’impianto per trattare il verde e dell’impianto per il trattamento meccanizzato dei rifiuti.

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Maggiori informazioni sull’ Annuario Economico Umbria-Marche 2019-2020

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“Pillole” dalle Aziende Municipalizzate Umbria-Marche #3_2019

Disoccupazione in Umbria e nelle Marche nel secondo trimestre 2018

Set 10, 2018

Dalle analisi dei dati Istat, le due regioni hanno registrato un calo dei disoccupati

Riscontri positivi se confrontati con la media nazionale. attestata al 10,7%

 

La situazione del mondo del lavoro è stimata come in lenta ripresa per le regioni di Umbria e Marche. Nel secondo trimestre del 2018, l’Umbria stima un calo dei disoccupati del 14,9% con 6000 unità in meno rispetto allo stesso periodo del 2017.

Per lo stesso dato di tempo nelle Marche la disoccupazione è stimata al -7,7%: secondo il Presidente della Regione, Luca Ceriscioli, si tratta di un «risultato eccezionale e soprattutto un segno tangibile di ripresa per quanto riguarda il sistema produttivo ed il lavoro nelle Marche».

«I dati stimati sono sempre da prendere con le molle, sia quando sono positivi sia quando risultano negativi», ha dichiarato il Presidente con delega al lavoro Fabio Paparelli. Fanno comunque ben sperare quelli sull’occupazione in Umbria, che registra 63,5 punti al secondo trimestre 2018, un valore superiore al dato medio nazionale (59,1%).

 

 

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Disoccupazione in Umbria e nelle Marche nel secondo trimestre 2018

Crippa: senza regole condivise, niente mercato libero dell’energia

Mag 09, 2018

Energia – Necessario garantire una corretta competizione fra le imprese evitando abusi di posizione dominante

“Anche l’Antitrust è d’accordo che il passaggio dal mercato tutelato a quello libero dell’energia dovrà avvenire nel pieno rispetto delle regole, consentendo ai diversi attori di ottenere i meritati benefici sia in termini di riduzione del prezzo dell’energia che di servizi aggiuntivi come pure di un corretto posizionamento di mercato delle aziende coinvolte”. Lo dichiara il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa.

“L’ Antitrust, sulla base delle dichiarazioni del segretario generale Filippo Arena, oltre a vigilare sull’applicazione delle norme ha in programma di pubblicare a breve un vademecum con una serie di suggerimenti rivolti ai consumatori interessati al mercato libero, per orientarli e proteggerli dalle pratiche commerciali scorrette.

Lo spostamento al mese di luglio del 2020, previsto dall’emendamento approvato in Commissione Affari Istituzionali del Senato al decreto Milleproroghe – sottolinea Crippa – va in questa direzione. Bisogna fare in modo che i cittadini possano beneficiare di prezzi migliori, sicurezza e tranquillità e di una maggiore chiarezza e trasparenza quando vanno a stipulare un contratto di luce o gas. D’altra parte, è necessario garantire una corretta competizione fra le imprese evitando abusi di posizione dominante.

Tutto questo – aggiunge il sottosegretario – non può essere raggiunto senza regole chiare e condivise fra i diversi soggetti coinvolti nella partita. Abbiamo bisogno di un po’ più di tempo per evitare di avviare un cambiamento non democratico e che non tenga contro dei diversi bisogni dei soggetti interessati. Il mercato dell’energia è molto complesso e vogliamo evitare di generare instabilità che potrebbero diventare irrecuperabili. Per tale motivo c’è bisogno di un continuo confronto con ARERA, AGCM, operatori del settore e Consumatori e di una serie di strumenti normativi, regolamentari e di monitoraggio che aiutino ad evitare una riforma imperfetta”.

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Crippa: senza regole condivise, niente mercato libero dell’energia

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