I viaggi della speranza degli umbri su Milano

Feb 02, 2019 by gef in  Uncategorized

Il gap delle infrastrutture pesa molto rispetto ai nostri amici fiorentini o bolognesi o romani che sono ad appena 1-2 ore di auto da noi ma che per salire sul Frecciarossa o Italo hanno un’opportunità ogni ora o anche di più.

Svegliarsi alle 4 di mattina per prendere il treno della speranza alle 5:10 è sicuramente un bel sacrificio.

Meglio che ci sia? Certo. Ma è come dire meglio qualcosa che niente. L’accontentarsi!

Cosa fare? Investire subito su più collegamenti veloci su Roma o Firenze per poter prendere le coincidenze. Questo aiuterebbe anche chi deve venire in Umbria: turisti e manager, lavoratori e imprenditori.

Una regione lontana dai centri di potere economici paga sicuramente un gap. E lo stiamo sentendo.

Giovani laureati che scappano al nord o all’estero perché non hanno un futuro, paesini che si spopolano; società in difficoltà nell’attrarre manager da fuori regione con il conseguente ritardo nella produttività aziendale.

Insomma, oramai i tatticismi non sono più accettabili. Anche perché si sommano alle continue ‘voci di corridoio’ sull’aeroporto e sul suo futuro. E sinceramente gli umbri meritano di meglio.

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Programma 2019 Forum ESG89

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I viaggi della speranza degli umbri su Milano

I dati Istat sull’import-export di maggio-luglio 2018

Gen 01, 1970

Secondo i dati Istat di import-export per il periodo di riferimento di luglio 2018, si stima un calo congiunturale per le esportazioni con un -2,6% e un aumento per le importazioni del +2,4%.

 

Nel dettaglio, l’export ha subìto una flessione congiunturale a seguito di una diminuzione del -5,5%  delle vendite verso i mercati extra Ue, mentre quella verso l’area Ue è meno intensa, registrando il -0,4%.

Per quanto riguarda il trimestre maggio-luglio 2018, rispetto al precedente, si registrano incrementi per entrambi i flussi: +3,0% per le importazioni e +1,2%  per le esportazioni.

A luglio 2018 l’aumento dell’export su base annua è pari al 6,8% e coinvolge sia l’area Ue, col suo +8,5%, sia i paesi extra Ue, al +4,8%. La correzione per gli effetti di calendario porta la variazione dell’export a +5,1% e quella dell’import a +8,7%.

Per la crescita tendenziale dell’export nel mese di luglio costituiscono maggiore misura i settori: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, con una crescita tendenziale del +12,4%; macchinari e apparecchi n.c.a. in crescita del +7,0%; prodotti petroliferi raffinati, che totalizzato il +41,6%; mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli, in ascesa con il +12,0%.

In diminuzione, su base annua, le esportazioni di autoveicoli, che registrano il -6,0% e articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici, con il -2,8%.

Su base annua, i paesi che contribuiscono maggiormente all’incremento delle esportazioni sono Francia, +11,9%, Germania,+9,0%, Svizzera +14,4% e Spagna, +8,7%.

Nel periodo gennaio-luglio 2018, la crescita tendenziale dell’export è pari a +4,2% ed è sospinta da metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,8%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,7%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+11,9%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici e apparecchi elettrici (+5,0% entrambi).

Tenendo sempre in riferimento il periodo da luglio 2017 a luglio 2018, lo studio Istat stima che il surplus commerciale si riduca di 886 milioni di euro, da +6.562 milioni a +5.676 milioni. Nei primi sette mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge +24.734 milioni, di cui +47.623 milioni al netto dei prodotti energetici.

Nel mese di luglio 2018 l’indice dei prezzi all’importazione dovrebbe aumentare dello 0,2% sul mese precedente e del 4,3% su base annua. Al netto dei prodotti energetici l’indice aumenta dello 0,1% in termini congiunturali e dello 0,5% in termini tendenziali.

 

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Banca d’Italia, il PIL nazionale rallenta nel terzo trimestre

Gen 01, 1970

Secondo il Bollettino n.4-2018 di Banca d’Italia l’economia italiana rallenta: PIL a 0,1% nel terzo trimestre

Il PIL italiano – comunica Banca d’Italia – sarebbe cresciuto in termini congiunturali dello 0,1% nel terzo trimestre 2018, rallentando rispetto al trimestre precedente.

Il PIL era cresciuto dello 0,2% nel secondo trimestre, in rallentamento rispetto al periodo precedente; si notano un incremento nei servizi e stazionarietà nell’industria, mentre il settore delle costruzioni offre un contributo moderato.

Per quanto riguarda gli indici di fiducia sono favorevoli quelli dell’edilizia, delle famiglie e delle imprese manifatturiere; proprio le imprese manifatturiere erano state influenzate dal clima internazionale legato alle tensioni commerciali; il campione esprime investimenti in crescita, anche se in misura inferiore rispetto a quanto programmato.

Il lavoro è in recupero: disoccupazione ridotta al 9,7% in agosto, crescita dei salari contrattuali estesa alle retribuzioni di fatto.

 

 

 

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Banca d’Italia, il PIL nazionale rallenta nel terzo trimestre

Italian Cruise Watch, nel 2019 per l’Italia record crocieristi

Gen 01, 1970

Dall’ottava edizione di Italian Cruise Watch emerge il record previsto per il 2019: stimato un +6,8% di croceristi movimentati

Italian Cruise Watch, rapporto sul settore crocieristico di Risposte Turismo, stima un record storico di crocieristi: 11,85 milioni, una crescita del 6,8% rispetto al 2018.

La proiezione di Italian Cruise Watch si basa sulle previsioni di 34 porti crocieristici, rappresentativi del 98% del movimento passeggeri e dell’87% delle toccate nave. In concreto si è già registrato un investimento di 200 milioni di euro dei principali scali italiani per il triennio 2019-2021, il 74% consistente in infrastrutture. Messina, Taranto e Savona saranno i porti che investiranno di più: 30 milioni Messina e Taranto, 18 milioni Savona.

Evidenziata da Francesco di Cesare – presidente Risposte Turismo – la carenza di una visione coordinata nazionale, con la conseguenza della frammentarietà dell’organizzazione dell’offerta crocieristica.

 

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Italian Cruise Watch, nel 2019 per l’Italia record crocieristi

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