Il Consiglio di Amministrazione di Grifal SpA (consulta IoValuto per conoscere il fatturato di questa azienda), ha approvato il bilancio 2018, che si chiude con una crescita del fatturato del +10% e dell’EBITDA del +19%.
E’ stato approvato anche il Piano Industriale 2019-2020 che recepisce le più che positive indicazioni del mercato nella richiesta di imballaggi ecocompatibili, prevedendo un rafforzamento sul mercato con ricavi al 2020 pari a Euro 24.454 Migliaia ed EBITDA Euro 3.610 migliaia con un EBITDA Margin pari al 15%.

Fabio Gritti, Presidente e Amministratore Delegato di Grifal ha così commentato:“L’esercizio chiuso al 31 Dicembre 2018 è il cinquantesimo nella storia della nostra società. Una storia che ha visto la originaria Grifal Snc diventare una Società di capitali, prima Srl poi Spa ed infine accedere al mercato dei capitali con la quotazione lo scorso Giugno sul mercato AIM. Anche l’esercizio 2018 si chiude positivamente sia nei numeri, ma ancora di più nelle prospettive che si confermano di un‘ulteriore importante crescita. La rinnovata coscienza generale della necessità di uno sviluppo sostenibile focalizza l’attenzione delle migliori aziende utilizzatrici di imballaggi sui nostri prodotti ed in particolare su cArtù”.

I Ricavi sono stati inferiori del 6,5% rispetto a quanto previsto nel documento di ammissione (Euro 18.572 migliaia), ma in crescita di quasi il 10% rispetto all’analogo periodo dell’anno 2017. La diminuzione dei ricavi è principalmente riconducibile al rallentamento economico che ha portato alcuni clienti a ritardare il lancio di nuovi prodotti, già destinati ad essere commercializzati con le soluzioni di imballo di Grifal. La necessità di sostituire le plastiche per l’imballaggio con un’alternativa ecosostenibile e riciclabile come cArtù è sempre più evidente: il mercato del packaging (31,7 miliardi in Italia e 616 miliardi nel mondo) cresce infatti costantemente, circa del 3% anno su anno, anche a seguito dell’aumento esponenziale delle vendite effettuate tramite il canale e-commerce.

In aprile 2018 la Società ha ottenuto il riconoscimento di PMI Innovativa e nel corso dell’anno è stata costituita in Germania la società Grifal GmbH (conoscila su IoValuto), partecipata al 100%, con la quale si intende sviluppare il principale mercato del packaging a livello europeo e tra quelli maggiormente interessati all’introduzione di una soluzione ecocompatibile quale è cArtù.
Si è inoltre proceduto con l’acquisizione di una partecipazione del 15% in Buxkin BV (consulta tutte le informazioni approfondite), una società di diritto Olandese, attiva nel settore della correzione acustica degli ambienti, che commercializza materiali riciclati ed ecocompatibili (realizzati da Grifal), di grande impatto estetico grazie alla loro superficie ondulata.
Da Marzo 2019 Grifal figura (unica in Italia) nell’Amazon Packaging Support and Supplier Network (APASS).

Il Piano Industriale 2019-2020 recepisce le più che positive indicazioni del mercato nella richiesta di imballaggi ecocompatibili. Si è infatti deciso di anticipare un upgrade delle linee di produzione cArtù che non solo triplicherà la velocità di produzione, ma ridurrà di circa un terzo il costo delle materie impiegate: il nuovo piano prevede comunque una crescita dei Ricavi delle Vendite nel periodo 2019-2020 mediamente del 18,8%.

Grifal S.p.A. è un’azienda tecnologica, attiva nel mercato del packaging industriale, che progetta e produce imballaggi performanti ed eco-compatibili. Grazie ai costanti investimenti in R&S, dedicati sia ai prodotti sia ai processi produttivi brevettati e realizzati in house, Grifal ha arricchito negli anni la propria offerta con prodotti innovativi, tra cui Mondaplen® e cArtù® (2017); quest’ultimo è un rivoluzionario cartone ondulato in grado di sostituire le plastiche e gli altri prodotti chimici per l’imballo. Grifal è attiva anche nella progettazione e produzione di macchine per l’ondulazione. La strategia di Grifal prevede l’affermazione di cArtù® come nuovo standard di imballaggio eco-compatibile attraverso l’apertura in Italia ed all’estero di Centri di Distribuzione Integrati “door to door” con i maggiori clienti utilizzatori e con i partner trasformatori e lo sviluppo del canale di vendita on-line.

 

 

Experiencing FOOD & PET in programma il 18 aprile 2019

The Best Umbria e Marche in programma il 10 maggio 2019

(Fonte: IoConosco.it, IoValuto.it)
__________________________________________________________________________________________________

Maggiori informazioni sull’ Annuario Economico Umbria-Marche 2019-2020

Programma 2019 Forum ESG89

L’articolo Grifal S.p.A. approva il Bilancio con numeri in forte crescita proviene da CUORECONOMICO.

Source: MEDIAPRESS CE
Grifal S.p.A. approva il Bilancio con numeri in forte crescita

Export distrettuale in Umbria: 360 milioni di euro nel primo semestre 2018

Gen 01, 1970

Lo studio è stato elaborato dal Monitor dei Distretti Dell’Umbria di Intesa San Paolo

Dall’analisi emerge una crescita nelle esportazioni distrettuali del 13,3% rispetto al primo semestre 2017

 

I primi sei mesi del 2018 i distretti della regione Umbria hanno visto un netto miglioramento nella performance dell’ export con oltre 360 milioni di euro di prodotti esportati.

Analizzando uno ad uno i distretti, si evidenzia il +10,4% per maglieria e abbigliamento; +22,2% per l’Olio umbro; +11,1% per il mobile dell’Alta Valle del Tevere che supera la media italiana dello stesso distretto (1,9%).

La crescita media complessiva dell’export distrettuale dell’Umbria si posiziona alta in classifica con +5,6%, ben sopra la media italiana che si attesta al 3,7%.

I principali Paesi di destinazione dei prodotti umbri all’estero sono: Stati Uniti (+13,5%), i quali importano per lo più dai distretti dell’Olio; Hong Kong (+102%), in raddopio rispetto al 2017 con     +6 milioni di euro. La Federazione Russa, invece, importa dal distretto maglieria e abbigliamento con un aumento del +24%.

 

 

 

L’articolo Export distrettuale in Umbria: 360 milioni di euro nel primo semestre 2018 proviene da CUORECONOMICO.

Source: MEDIAPRESS CE
Export distrettuale in Umbria: 360 milioni di euro nel primo semestre 2018

CLAL, dati e stime sul mercato caseario

Giu 07, 2018

Un colpo d’occhio sulle previsioni per il mercato caseario grazie ai dati raccolti da CLAL

La Nuova Zelanda ha visto l’annata agraria conclusasi il 31 maggio 2018 con una produzione casearia complessiva simile a quella precedente (+0,15%), a causa della forte umidità dell’inizio della stagione che ha rallentato la crescita dei foraggi.

Da luglio 2017 a maggio 2018 l’Australia ha avuto una costante crescita nella produzione di latte, sempre superiore al periodo di riferimento precedente e complessivamente del 3,7%; l’ultima rilevazione registra maggio 2018 a +6,5%.

Crescita di produzione in linea con l’aumento della domanda asiatica, per la quale si stima una forte richiesta di SMP (skimmed mild powder – latte scremato in polvere) e WMP (whole milk powder – latte intero in polvere) dalla Cina, di formaggi e burro dal Giappone. L’autunno caldo e secco sta allarmando i produttori di latte a causa dell’aumento dei prezzi del fieno.

L’articolo CLAL, dati e stime sul mercato caseario proviene da CUORECONOMICO.

Source: MEDIAPRESS CE
CLAL, dati e stime sul mercato caseario

Marche: iscritte 523 imprese artigiane nel terzo trimestre 2018

Gen 01, 1970

Lo studio di Confartigianato Marche sui dati di Unioncamere-Infocamere

Le diminuzioni più consistenti sono nel manifatturiero

 

Nel terzo trimestre 2018 le Marche hanno attestato un aumento nelle registrazioni delle imprese artigiane: 523 contro le 479 attestate tra luglio e settembre 2017.

Considerando anche le 578 cessate non d’ufficio, sei in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e la situazione generale, il saldo del terzo trimestre 2018 è negativo per 65 punti.

I macrosettori maggiormente sofferenti sono stati il manifatturiero, in perdita di 33 imprese (-1,6%) e i servizi alle persone, con meno 20 imprese. Quest’ultimo dato nel 2017 aveva invece visto un saldo positivo, con l’iscrizione di 11 nuove imprese.

Calo anche nelle costruzioni, col -1,7% delle imprese registrate sul 2017.

La variazione complessiva delle imprese artigiane nelle Marche considerata al 30 settembre 2017 e al 30 settembre 2018 è del -1,3% (-1,9% nel 2017).

L’articolo Marche: iscritte 523 imprese artigiane nel terzo trimestre 2018 proviene da CUORECONOMICO.

Source: MEDIAPRESS CE
Marche: iscritte 523 imprese artigiane nel terzo trimestre 2018

Leave a Comment