Al via il primo incontro economico bilaterale Umbria-Marche

Dall’11 al 13 ottobre focus e confronti tra gli stakeholder delle due regioni

 

La Società, l’Economia e il Valore dei  Territori: questo il tema cardine che farà da filo conduttore del Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018, la tre giorni di approfondimenti e confronti tra stakeholder di Umbria e Marche.

Alcuni numeri del Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018: 2.500 operatori economici invitati, 118 relatori, 110 partner, 5 forum plenari, 9 workshop, 1 speech formativo e più di 50 ore tra forum, workshop e formazione.

Il confronto parte dalla conoscenza dei dati: è importante avere presente l’andamento economico, al fine di poter elaborare nuove strategie di crescita.

A tal proposito, durante i forum verranno presentati e analizzati i dati statistici delle due regioni, nell’ottica di un confronto costruttivo tra Umbria e Marche.

Il sistema Umbria-Marche vanta 62 miliardi di euro di PIL, 2,4 milioni di abitanti, 8.832 Top società di capitali con fatturato superiore a 3 mln di euro e nel turismo quasi 9.000 strutture ricettive tra alberghiere ed extra-alberghiere.

L’occupazione delle due regioni è al 46,2% della forza lavoro. Il Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018 si concentrerà anche sull’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, è quindi utile partire dai dati sull’export 2017.
In Umbria si evidenzia un +6,4% delle esportazioni 2017 sul 2016, non molto lontano dalla media italiana (+7,4); le Marche, invece, hanno registrato una diminuzione dell’export pari al 2%.

Questi e altri dati, insieme  alle situazioni dei diversi territori, saranno interessanti spunti di discussione per il Bilaterale Umbria-Marche che si inaugurerà alle 9.30 di giovedì 11 ottobre.

Programma completo del Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018 su www.cuoreeconomico.it

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Glocal Economic Forum ESG89 Perugia 2018 – Inaugurazione giovedì 11 ottobre alle 9.30

GDO, sempre più supercentrali di acquisto europee

Gen 01, 1970

Un excursus sulla GDO di ieri, di oggi e di domani

Gli inizi

Sul finire degli anni Ottanta, preso atto della frammentazione della GDO italiana, le catene decidono di allearsi per aumentare il proprio potere contrattuale nei confronti dei fornitori attraverso la negoziazione collettiva.

La struttura è semplice: le supercentrali d’acquisto stabiliscono le condizioni generali tramite accordi quadro, le centrali d’acquisto delle singole catene distributive procedono poi alla compravendita vera e propria.

Le supercentrali d’acquisto garantiscono maggiore trasparenza nella trattativa, prezzi migliori, certezza nei pagamenti, costanza delle forniture, prevenzione di frodi fiscali.

Nel corso della trattativa per il prezzo di acquisto vengono determinati anche altri fattori in cui esso si scompone, ovvero i cosiddetti sconti extra-fattura legati a raggiungimento soglie di vendita, attività promozionali, posizionamento ed altre prestazioni che portino un vantaggio per i produttori.

L’evoluzione

Molti assetti sono cambiati dalle origini che videro la nascita nel 1989 di Intermedia 1990, fino ad arrivare allo scossone dell’autoscioglimento di Centrale Italiana (2005-2015) al centro di una fondata procedura d’inchiesta dell’Autorità di Garanzia della Concorrrenza sui Mercati per abuso di posizione dominante.

Esselunga e Bennet, che facevano parte di Intermedia 1990,  non hanno più partecipato ad alcuna centrale d’acquisto; Esselunga, forte della sua quota di mercato superiore al 10% ed uscita anche dalla supercentrale europea AMS Sourcing B.V., affronta da sola le negoziazioni con i fornitori evitando così di far conoscere ai soci le proprie politiche commerciali di approvvigionamento.

Le supercentrali d’acquisto nel 2014 erano le seguenti (dati elaborati da Distribuzione Moderna):

  • Coop Italia-Sigma: Coop Italia e Sigma; 20,4% del mercato.
  • Esd Italia: Selex G.C., Agorà Network, Gruppo Sun, Aspiag; 17,8% del mercato.
  • Conad-Finiper: Conad e Finiper; 14,3% del mercato.
  • Centrale Auchan: Auchan, Sisa, Crai, Coralis; 13,5% del mercato.
  • Centrale Carrefour: 7,3% del mercato.
  • Aicube: Gruppo Pam, Gruppo VéGé, Despar; 5,6% del mercato.

Il già menzionato autoscioglimento di Centrale Italiana, divenuto esecutivo il 1° gennaio 2015, ha portato Sigma e Disco Verde ad associarsi nella supercentrale con Coop Italia; Il Gigante è entrato in Selex G.C. e quindi fa parte di Esd Italia.

Nel prossimo articolo di Cuore Economico affronteremo i mutamenti nelle supercentrali d’acquisto e l’accentramento sia a livello nazionale che europeo.

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GDO, sempre più supercentrali di acquisto europee

Dal 13 al 15 novembre oltre 80 speaker da Umbria e Marche Perugia, i big dell’economia a confronto sul futuro di Umbria e Marche

Ago 11, 2019

Torna il Glocal Economic Forum di ESG89: focus strategico sulle opportunità di sviluppo sinergico tra le due regioni

I big dell’economia a confronto sul futuro di Umbria e Marche. Dopo il successo dell’edizione 2018, con oltre mille visitatori, ESG89 Group rinnova l’appuntamento con il Glocal Economic Forum. La società, l’economia, il valore dei territori”: a Perugia, dal 13 al 15 novembre, alla Posta dei Donini una tre giorni ricca di incontri, dibattiti e workshop con ospiti regionali e nazionali dove i protagonisti delle realtà economiche e sociali di Umbria e Marche si confronteranno sui fattori di sviluppo di questi territori.

IL FORUM
Quali scenari si costituirebbero in Umbria e nelle Marche se si strutturasse una sinergia duratura? ESG89 Group, in quest’ultimo anno, ha definito iniziative ed incontri che hanno portato alla consapevolezza che Umbria e Marche possono concretamente fare sistema per aprirsi insieme ai mercati nazionali e internazionali. Anche l’Abruzzo, confinante con le Marche del sud, ha palesato questa apertura all’ambizioso progetto. Le dinamiche programmatiche, dunque, del Bilaterale Umbria-Marche sono maturate e cresciute e, dopo aver verificato interesse e opzioni con l’edizione 2018 del Glocal Economic Forum, ora le opzioni si sono trasformate in reali e concrete opportunità di sviluppo.

EVENTI
Si parte mercoledì 13 novembre, con la sessione inaugurale del Glocal Economic Forum 2019La società, l’economia, il valore dei territori. Umbria e Marche, scenari economici futuri e sinergici”, con la presenza delle istituzioni regionali di Umbria e Marche”, la sessione sarà introdotta da Massimo Marotta, manager aziendale, docente di gestione d’impresa all’Università Politecnica delle Marche. Giovedì 14 novembre sarà l’occasione per approfondire quali sono i nuovi modelli di finanziamento: strumenti preziosi per la crescita delle Pmi, l’introduzione sarà di appannaggio del professore di Diritto tributario e Pianificazione fiscale internazionale all’Università di Macerata Giuseppe Rivetti. Venerdì 15 Aurelio Forcignanò e Franco Cotana, professore del dipartimento di Ingegneria di Perugia, condurranno un focus per approfondire quali siano le caratteristiche imprescindibili dell’imprenditore contemporaneo. I big dell’economia locale e le nuove generazioni di imprenditori racconteranno le storie delle aziende che guidano e del loro successo.

OSPITI
Ma il Glocal Economic Forum 2019 a Perugia sarà anche l’occasione per parlare di sport insieme ad Adriano Galliani, che ha vissuto la storia del successo del Milan e ora è AD dell’Associazione Calcio Monza. Durante la tre giorni di eventi, non mancheranno workshop su tematiche quali l’innovazione, l’importanza dei big data, il branding e l’economia digitale con ospiti come Francesco Giorgino, giornalista e professore alla Luiss e Luca Tomassini alla guida di Vetrya Group.

IL PROMOTORE
ESG89 Group da 30 anni con il proprio know-how realizza analisi e report di natura economica, analizza gli scenari strategici e offre la propria esperienza per sostenere la crescita delle aziende. Fondato nell’Aprile del 1989 come editore di pubblicazioni economiche, annuari ed inserti per prestigiose testate giornalistiche italiane ed estere, ESG89 Group rappresenta oggi il punto di riferimento per migliaia di aziende nel perseguire l’obiettivo della conoscenza e della crescita attraverso la creazione di ‘valore’ e di ‘buone’ relazioni.

Per approfondimenti: Tel. +39 075.5994 – www.esg89.it

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Dal 13 al 15 novembre oltre 80 speaker da Umbria e Marche Perugia, i big dell’economia a confronto sul futuro di Umbria e Marche

Montegranaro il Comune più virtuoso delle Marche

Apr 12, 2018

I COMUNI – L’ANALISI DALL’ANNUARIO DELLE MARCHE 2019-2020 DI ESG89
Giovanni Giorgetti (ESG89) «Nel rapporto abitanti/imprese performanti nelle Marche il comune del sindaco Mancini risulta primo seguito da Castelfidardo e Osimo. Cuoio-pelle e meccanica settori dominanti – La scuola si orienti per formare le professioni’»

Dall’analisi dei bilanci delle migliori società di capitali regionali pubblicati nell’ANNUARIO ECONOMICO DELLE MARCHE 2019-2020 di ESG89 Group è il comune di Montegranaro (FM) a risultare il più performante. Sono state analizzate le società con valore della produzione superiore a 1 milione di fatturato che hanno registrato un utile di esercizio in rapporto al numero di abitanti.
Ebbene dall’istantanea scattata il comune guidato dal Sindaco Ediana Mancini ha registrato una percentuale di 0,63%. Su 12.900 abitanti sono ben 81 le società che hanno rispettato i valori di analisi.

I settori più numerosi? Cuoio-pelle e commercio.
In seconda posizione il comune di Castelfidardo: su 18.600 abitanti le società performanti sono risultate 101 con una percentuale dello 0,54%. In questo caso i settori trainanti per numerosità risultano essere quelli manifatturieri per eccellenza: meccanica, gomma-plastica e elettronico.
Il terzo comune in classifica è Osimo. Il comune guidato da Simone Pugnaloni che conta 34.900 abitanti ha registrato una percentuale dello 0,44% con 155 società performanti. In testa il comparto della meccanica, seguito dall’edilizia e dal commercio.
Pesaro è il primo comune fra le province marchigiane. Guidato da Matteo Ricci ha registrato una percentuale pari a 0,32% con 307 aziende performanti. Anche Pesaro annovera fra i settori più numerosi la meccanica, seguito da legno-arredamento e dal commercio. Il capoluogo di regione è molto sotto nella classifica con 265 società performanti e una percentuale di 0,26%. Ancona è caratterizzata dalla presenza prevalente di industrie della meccanica, del commercio e dei trasporti marittimi e aerei. Appena sotto appaiate Ascoli Piceno, Macerata e Fermo con un percentuale di 0,25%. Su Ascoli Piceno prevale la meccanica, su Fermo il comparto del cuoio-pelle e su Macerata il commercio.

<L’analisi sui bilanci d’esercizio delle società di capitali regionali dei vari comuni – commenta Giovanni Giorgetti analista economico e Ceo di ESG89 Group – evidenzia due prerogative diffuse. La prima è legata ai comparti più performanti. La meccanica e il cuoio-pelle, in alcune aree della regione, sono i protagonisti assoluti per numerosità e risultati.

Parlando della meccanica il settore considerato da sempre poco fashion e quindi slegato dalla comunicazione tradizionale e se vogliamo anche poco desiderato dai ragazzi in cerca di occupazione, sarà uno dei pochi, anche nelle Marche, che potrà assorbire forza lavoro.

Non pensiamo – prosegue fiducioso Giorgetti – alle officine di un tempo, sporche di grasso, cupe e dove in tuta blu come nel film interpretato da Charlie Chaplin, Tempi Moderni l’operaio meccanico era costretto a compiere sempre gli stessi gesti a causa dei disumani ritmi che imponeva la catena di montaggio e per questo impazzisce e finisce in ospedale.

Ora con l’introduzione della tecnologia, dell’innovazione, del digitale, dei big data, dell’IOT… ci troviamo molto spesso di fronte a meravigliose industrie anche nella sub-fornitura, prevalentemente di piccole e medie dimensioni, ma con la capacità di entrare nella cosiddetta catena del valore e contribuire a penetrare nei mercati di mezzo mondo.

Per il comparto cuoio-pelle, di contro, si è assistito negli ultimi anni ad un riposizionamento complessivo, con delle punte di diamante che hanno saputo, attraverso l’innovazione e il marketing digitale, posizionarsi sui mercati mondiali.

La seconda prerogativa è prospettica. Cosa fare per assecondare le PMI operanti nei comparti ‘del fare’ da parte del mondo della scuola? Una vera e propria rivoluzione. Le Marche hanno la strada obbligata della formazione legata essenzialmente all’industria manifatturiera e ai servizi ad essa connessa con particolare orientamento alla conoscenza delle nuove tecnologie, del’ingegneria, del digitale, dell’internet of things e dei big data>.

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Maggiori informazioni sull’ Annuario Economico Umbria-Marche 2019-2020

Programma 2019 Forum ESG89

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Montegranaro il Comune più virtuoso delle Marche

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