Fisco: “Finalmente un esterometro ragionevole”

Mag 12, 2019 by gef in  Uncategorized
Gli operatori economici potranno finalmente essere agevolati
dalla riforma richiesta da Confimi Industria

Con la nuova riforma fiscale in atto l’esterometro (un adempimento iva relativo alle fatture emesse e ricevute verso e da operatori non residenti in Italia) modifica la sua scadenza, passando da mensile a trimestrale. Questo aggiornamento è in parte dovuto alle richieste di Confimi Industria per rispondere alle difficoltà gestionali degli operatori economici.

Flavio Lorenzin, vicepresidente di Confimi Industria commenta così la soluzione attuata: “Ci auguriamo che il tutto si concluda senza soprese l’iter parlamentare con la conversione del DL 124”.

La gestione di tutte le dodici comunicazione è ingestibile, considerando che spesso gli acquisti verso l’estero (pensiamo a tutti quelli effettuati via internet)  sono rintracciabili solamente attraverso l’estratto conto, che solitamente è disponibile non prima di 15/20 giorni dopo l’acquisto.  Diventa quindi un lavoro molto macchinoso e scomodo, sia per l’acquirente che, soprattutto, per gli studi commercialisti.

Nonostante i parlamentari abbiano recepito bene questa richiesta ed abbiano compreso le esigenze degli operatori, la strada verso un fisco piu’ semplice rimane ancora molto difficile: infatti, nell’ultimo decennio si è assistito a complicazioni cresciute in maniera esponenziale, contro le, invece, semplificazioni piu’ volte annunciate. I propositi con il PDL 1074/2018 (Ruocco-Gusmeroli), le cui misure più significative sono confluite nel DL n.34/2019, erano tanto buoni (raccoglievano le doglianze espresse dalla gran parte delle associazioni datoriali e professionali) quanto lusinghieri. In virtu’ di quanto finora detto, non stupisce (Confimi lo aveva pronosticato in audizione ad ottobre 2018) che le comunicazioni LiPe (che il PDL si prefiggeva di eliminare con la fatturazione elettronica) siano ancora tutte e 4 al loro posto salva l’innovata facoltà (ancora da verificare in termini di semplificazione) di assorbire quella del 4° trimestre con la presentazione anticipata (a febbraio invece di aprile) della dichiarazione annuale dal 2020.

Basti pensare che dal 2015 ad oggi si possono contare oltre 50 nuovi adempimenti e novita’, che confluiscono in un importante impatto operativo, prima tra tutte la fatturazione elettronica, che obbliga alla trasmissione telematica giornaliera. Nel 2020, inoltre, verranno introdotte ulteriori complicazioni in maniera di gestione delle ritenute (art. 4) negli appalti, per i quali si spera e confida in un necessario ripensamento, viste le importanti “rivolte” che stanno interessando il mercato italiano.

Altra importante questione da superare ed affrontare è senz’altro quella della detrazione dell’IVA sulle fatture di fine anno, in quanto non è possibile avere regole 11 mesi in un modo e per un mese in un altro!

Per maggiori informazioni www.esg89.it

 

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Fisco: “Finalmente un esterometro ragionevole”

Contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi?

Gen 01, 1970

Un aiuto viene dal mondo del vino

Lo spopolamento è un problema di colpisce tutta la Penisola e riguarda principalmente i piccoli borghi, che costituiscono a loro volta il 70% del totale comuni italiani.
Questo processo è dovuto dall’aumento dell’età demografica, dalla mancanza di opportunità e servizi e dalla difficoltà nel trovare un lavoro dignitoso; questa situazione dirige i giovani verso le grandi città ed è un processo difficile da invertire. Ci sono, tuttavia, delle iniziative che potrebbero andare in controtendenza e far quindi ripopolare i nostri borghi, che sono tra l’altro il centro artistico e culturale dove sono fondate le nostre origini.

Una di queste iniziative è stata proposta dalle 480 città che fanno parte dell’Associazione nazionale delle città del vino (CdV). La proposta è stata infatti quella di detassare le pensioni ed offrire delle agevolazioni fiscali per chi decide di trasferisci in uno di questi piccoli borghi, principalmente nel Molise, in Sardegna, Basilicata, Sicilia e Calabria, ma anche le regioni nelle regioni del centro e del nord.

Giovanni Antonio Sechi, vicesindaco di Usini (Sassari) commenta: “Ci sono tante case abbandonate che non vengono apprezzate, ma che potrebbero interessare nuovi residenti italiani e stranieri.” “I nostri territori, s’impegnano per rivalorizzare il nostro centro storico, anche creando delle agevolazioni fiscali per giovani ed anziani. Questo può essere una grande opportunità per loro, ma anche per noi e per il nostro territorio” aggiunge Giuseppe Morghen, coordinatore delle Città del Vino della Sardegna.

Floriano Zambon, presidente dell’Associazione nazionale delle Città del Vino pone l’attenzione sull’importanza del vino e vigneti in questi territori “Gli strumenti urbanistici sono indispensabili per la riscoperta e la valorizzazione dei territori in cui è presente l’enoturismo. E’ importante insistere su questo campo per far tornare i giovani, in quanto in vino è un naturale aggregatore e un elemento distintivo del nostro paese… tuttavia, il vino da solo non basta ed è necessario allearsi con altri prodotti agroalimentari”.

Proprio così ha fatto il comune di Guardia Sanframondi, in Campania, che è stata “Città del vino europea 2019”: all’inizio qualche sporadico straniero affascinato dal borgo, seguito poi dal passaparola, ha visto un incremento di oltre 350 residenti, per lo più’ stranieri.
I punti di forza? Tutti quelli che i nostri bellissimi borghi possono offrirci… una vita tranquilla, un panorama mozzafiato, un ottimo cibo, buon vino, il clima temperato e i bellissimi centri storici. Ed è proprio lì che dobbiamo puntare.

 

 

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Contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi?

Global Solar Fund (GSF), tra primi operatori del fotovoltaico in Italia

Nov 07, 2018

Global Solar Fund (GSF), tra primi operatori del fotovoltaico in Italia per fatturato e dimensioni, chiude il 2017 con ricavi pari a 76,7 milioni di euro

Global Solar Fund (GSF), tra primi operatori del fotovoltaico in Italia per fatturato e dimensioni, chiude il 2017 con ricavi pari a 76,7 milioni di euro (+ 13.13 % rispetto al 2016), con una produzione record di 248 GWh (+ 13% rispetto al 2016 e + 11% rispetto al 2015): la migliore performance degli ultimi tre anni e un utile prima delle tasse di 16,6 MM €, completando cosi un turnaround di successo iniziato alla fine del 2013.

“Il Gruppo ha attraversato un periodo molto difficile, ma abbiamo dimostrato di saper raggiungere obiettivi ambiziosi: la ristrutturazione avviata nel 2013 ha prodotto risultati generando valore per gli azionisti e consentendoci di rimborsare alle Banche creditrici 65,5 Mln di euro. Abbiamo risolto con successo contenziosi generatisi nel corso della precedente gestione, abbiamo riattivato quasi tutti gli impianti e abbiamo fortemente investito in tecnologia e formazione ottenendo performance tra le più alte del settore. In meno di 4 anni GSF ha concluso il suo percorso di risanamento.”, ha commentato il CEO Giuseppe Tammaro, chiamato nel 2013 per rilanciare il Gruppo, “possiamo ora continuare ad essere protagonisti nel mercato, pronti a fare la nostra parte per contribuire agli obiettivi della Strategia Energetica Nazionale (SEN)”.

Global Solar Fund nel 2017 ha ottenuto il Rating di legalità. L’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato ha riconosciuto e premiato l’impegno per una corretta gestione del business.

Global Solar Fund (GSF) è un’azienda italiana fondata nel 2008 e fa capo a un Fondo di investimento con sede in Lussemburgo attivo nel fotovoltaico. Oggi è tra gli operatori leader in Italia con una potenza installata pari a 138 MW, un contributo annuo alla produzione nazionale di energia elettrica da fonte rinnovabile di 251 GWh e un risparmio di ca 112.000 tonnellate di CO2.

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Global Solar Fund (GSF), tra primi operatori del fotovoltaico in Italia

Annuario Economico Umbria e Marche 2019-2020

Mar 07, 2018

Appuntamento storico di ESG89 Group che analizza i dati delle migliori società di capitali

ESG89 Group da 23 anni pubblica la prestigiosa collana istituzionale degli Annuari Economici, strumento imprescindibile per gli operatori economici in cui si esaltano le performance e le storie delle migliori imprese nazionali, l’orgoglio italiano.

ESG89 Group racconta il coraggio, l’intraprendenza, la lungimiranza degli imprenditori che stanno cambiando innovandosi, portando avanti i valori espressi dal territorio di appartenenza anche quando una consistente percentuale del fatturato proviene dall’export.

Negli Annuari Economici sono presenti i dati delle migliori società di capitali, ma anche approfondimenti ad opera di importanti protagonisti economici sia sulla storia delle aziende di spicco, sia sul tessuto economico in generale.

Il 12 ottobre a partire dalle ore 10, nell’ambito del Glocal Economic Forum Perugia 2018 presso l’Hotel Decò di Ponte San Giovanni, sarà presentato l’Annuario Economico Umbria e Marche 2019-2020: ESG89 Group curerà l’approfondimento sull’economia di Umbria e Marche, rispettivamente regione ospitante e regione ospite di questa edizione del Glocal Economic Forum.

Due regioni legate non solo da contiguità territoriale, ma anche da complementarietà di interessi e sistemi economici; dai dati e dalle tendenze emergono opportunità di sinergie che – soprattutto in questa congiuntura non facile per il Centro Italia – dovrebbero essere quantomeno valutate.

Per maggiori informazioni sul Glocal Economic Forum Perugia 2018 è possibile contattare la segreteria organizzativa e seguire l’hashtag #GlocalForum2018 sui social media.

 

Glocal Economic Forum Perugia 2018

11 ottobre, ore 10 – Forum Inaugurale: La società, l’economia, il valore dei territori

11 ottobre, ore 15 – Forum Economia: L’Umbria dei territori, le Marche, l’Italia

12 ottobre, ore 10 – Forum Approfondimento: Il fattore “U” (a cura di Ernst & Young),  Annuario Economico (a cura di ESG89 Group)

12 ottobre, ore 15 – Forum Economia: Umbria e Marche, “Patto per i Territori”

13 ottobre, ore 10 – Forum Turismo, Arte e Cultura: Il territorio globale

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Annuario Economico Umbria e Marche 2019-2020

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