Fabriano, in 10 anni stravolto il volto del tessuto economico

Feb 14, 2019 by gef in  Uncategorized

La Città di Fabriano (AN), un tempo considerata strategico polo industriale grazie alla produzione di carta e di elettrodomestici, dal 2013 è inserita, insieme a Bologna e Torino, nella lista delle Città creative dell’UNESCO, più precisamente nella categoria “Artigianato, arti e tradizioni popolari”.

Con la crisi del 2008, la città ha però cambiato volto.

Il Centro Studi Economico e Finanziario ESG89, ha analizzato i bilanci delle maggiori aziende della città marchigiana evidenziando l’andamento delle top 15 compagini per fatturato rispettivamente nel 2007 (pre-crisi) e nel 2017 (post-crisi), con l’obiettivo di confrontare le due situazioni e riflettere sui significativi cambiamenti.

Dall’analisi effettuata emerge che nel periodo pre-crisi il gradino più alto era occupato dalla società Indesit Company s.p.a. con un fatturato di 3.248.600.000 euro, seguita da Elica s.p.a. con 405.366.000 euro, Merloni Termosanitari s.p.a. 373.343.434 euro, Faber s.p.a. 152.710.000 euro e Best s.p.a. 123.613.000 euro (consulta IoConosco per avere maggiori approfondimenti degli Smart Report).

La situazione a distanza di dieci anni è profondamente cambiata: seppur il settore dell’elettronica continui a rappresentare la spina dorsale della città marchigiana, si sono registrati notevoli cambiamenti a livello industriale.

In base agli indicatori di ESG89 Group, attualmente svetta il colosso Ariston Thermo s.p.a. con un fatturato di 1.569.739.000 euro. Seguono nell’ordine Elica s.p.a. che si mantiene al secondo posto con 371.677.000 euro di fatturato, la Faber s.p.a. con 126.859.630 euro, Ecoflam Bruciatori s.p.a., appartenente al Gruppo Ariston Thermo dal 2008 con un fatturato di 56.516.673 euro e Agenziapiù s.p.a., agenzia per il lavoro con sedi diffuse in diverse regioni italiane che rileva un fatturato pari a 54.353.975 euro.

Nel comparto meccanico-metallurgico figurano: TR VIC s.p.a., incorporata dal 2014 nel Gruppo Trifast plc leader globale nella produzione e distribuzione di fasteners e sistemi di fissaggio, Metaldesi s.r.l. e BS Service s.r.l. con fatturati rispettivamente di 33.223.641, 17.913.648 e 11.400.112 euro; mentre nell’ambito elettronico si rileva JPIndustries s.p.a. e AIR Force s.p.a. (presente anche nella classifica 2007 stilata da ESG89) con fatturati di 28.954.174 e 24.218.381 euro.

Tra le prime quindici aziende del territorio spiccano anche Antonietti Leonello s.r.l. che rileva un fatturato di 22.566.646 euro, Co.Me.Tra s.r.l con 20.756.233 euro di fatturato ed Elco Italia s.p.a., l’unica tra le aziende presenti in classifica attiva nel settore dell’edilizia e riconducibile al Gruppo Ariston, con 20.630.285 euro. Da notare, infine, anche l’azienda informatica fornitrice di soluzioni e servizi a supporto dei processi di business Metisoft s.p.a. che sfiora i 14 milioni di fatturato e Arma s.r.l., guidata da Fabrizio Salari, specializzata nella produzione di filtri metallici per cappe, maniglie per elettrodomestici e accessori in estrusi di alluminio con 12.237.944 euro di fatturato.

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Maggiori informazioni sull’ Annuario Economico Umbria-Marche 2019-2020

Programma 2019 Forum ESG89

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Source: MEDIAPRESS CE
Fabriano, in 10 anni stravolto il volto del tessuto economico

“Diversificare le fonti di accesso al credito per le Pmi di Umbria e Marche”

Gen 01, 1970
Dalle 10, seconda giornata a Perugia del Glocal Economic Forum ESG89
La relazione di Giuseppe Rivetti sulle modalità di finanziamento in tempi di stretta creditizia

In tempi di stretta creditizia, le Pmi di Umbria e Marche devono ripensare alle modalità di accesso al credito. Luci puntate sulle nuove forme di finanziamento delle Pmi durante la seconda giornata del Glocal Economic Forum 2019 di ESG89, alla Posta dei Donini a Perugia. Ad illustrare le nuove possibilità, Giuseppe Rivetti, professore di Diritto tributario e Pianificazione fiscale internazionale all’Università di Macerata. “Cresce l’interesse per le imprese di fonti di finanziamento alternative – spiega Rivetti – , rispetto ai tradizionali canali bancari, per limitare gli effetti negativi
del cosiddetto credit crunch che grava soprattutto sulle Pmi, in quanto considerate più rischiose rispetto a quelle di grandi dimensioni”.

SESSIONE MATTUTINA – HOTEL LA POSTA DEI DONINI
Qualche cifra di conferma del rapporto di Unimpresa: nel 2018 i prestiti alle Pmi si sono ridotti del 5% rispetto all’anno precedente, con una incidenza maggiore per i debiti a breve termine (-9%). Tra il 2010 e il 2017 i finanziamenti ai distretti
sono diminuiti di 57 miliardi. In tale contesto il legislatore ha cercato di ridurre i vincoli civilistici e fiscali, per permettere alle imprese di reperire altrove le necessarie risorse finanziarie, come i fondi di private equity, i mini-bond o il
crowdfunding. Il sistema italiano, tuttavia, non ha ancora raggiunto un livello di trasformazione adeguato, anche in ragione di speciali peculiarità delle imprese italiane caratterizzate, in molti casi, da gestioni familiari.
Le alternative? “E’necessario un significativo cambiamento culturale – conclude Rivetti – volto a valorizzare una cultura d’impresa basata su solide competenze organizzative e finanziarie, nonché un miglioramento della qualità complessiva
della governance”.

OSPITI
All’incontro di giovedì 14 novembre, dal titolo “Pmi di Umbria e Marche e i nuovi modelli di finanziamento”, dalle 10, moderato dal professor Rivetti e Giovanni Giorgetti, Ceo di Esg89, parteciperanno tra gli altri Agostino Baiocco –
Co-Founder MARCAP Advisory & Consulting, Ilaria Caporali, presidente Giovani Imprenditori di Confindustria Umbria, Giuseppe Ghisolfi, Vicepresidente e tesoriere del Gruppo Europeo Casse di Risparmio – ESBG Mauro Guzzini
Presidente Esecutivo Gitronica S.p.A., Barbara Pagnoncelli – Remake Festival e Assessore attività produttive Comune di Fabriano.

WORKSHOP
Tra gli altri appuntamenti di giovedì, dalle 14 nella sala Antica Scuderia, “L’Impresa “adattiva”: il modello hub della mobilità”, la riconversione di prodotti, servizi e professionalità per sostenere le esigenze di un mondo fortemente interconnesso e sempre più piccolo, a cura di Marco Rossi di Rossi Ecocar, Luciano Loretti, Francesca Rossi e Massimiliano Sterpineti di K-Digitale. Alle 15, nella Sala degli Stemmi della Posta dei Donini, il panel “5G e innovazione della trasformazione digitale” a cura di Vittorio Innocenti, District Manager TIM, Angelo Guarnaschelli e
Massimiliano Putzu, Ceo e direttore vendite di SOGESI Team. Nella sala delle Muse, dalle 15.30, focus sui nuovi protagonisti dell’IT.

FORUM POMERIDIANO DALLE 17,30
CON ADRIANO GALLIANI E ALESSANDRA GALLONE
Ma il Glocal Economic Forum 2019 a Perugia, alle 17.30, sarà anche l’occasione per parlare di sport insieme ad Adriano Galliani, che ha vissuto il successo del Milan e ora è ad dell’Associazione Calcio Monza, Alessandra Gallone, componente della Commissione Vigilanza Rai, Luigi Repace, presidente del Comitato regionale umbro della FIGC, Domenico Ignozza, presidente Coni Umbria, Fabio Luna, Presidente Coni Marche, Paolo Cellini, a guida del Comitato regionale marchigiano della FICG, il giornalista Francesco Bircolotti e Giovanni Ciampaglia, direttore Marketing ARENA ITALIA S.p.A.

IL PROMOTORE
ESG89 Group da 30 anni con il proprio know-how realizza analisi e report di natura economica, analizza gli scenari strategici e offre la propria esperienza per sostenere la crescita delle aziende. Fondato nell’Aprile del 1989 come editore
di pubblicazioni economiche, annuari ed inserti per prestigiose testate giornalistiche italiane ed estere, ESG89 Group rappresenta oggi il punto di riferimento per migliaia di aziende nel perseguire l’obiettivo della conoscenza e della crescita attraverso la creazione di ‘valore’ e di ‘buone’ relazioni.

Per ulteriori informazioni circa il programma e tutti i relatori: http://esg89forum.it/glocal-2019/

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“Diversificare le fonti di accesso al credito per le Pmi di Umbria e Marche”

Istat, produzione industriale in calo

Gen 01, 1970

«Brusca discesa» rilevata dall’Istat,  prima contrazione tendenziale della produzione industriale da giugno 2016

A luglio 2018 registrato calo dell’1,8% della produzione industriale rispetto a giugno (-1,3% corretto per gli effetti di calendario), considerando il trimestre maggio-luglio la contrazione è stata dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.

I comparti

L’indice destagionalizzato mensile evidenzia diminuzioni congiunturali in tutti i comparti : lieve per l’energia con un -0,8%, più significativa per beni strumentali (-2,2%), beni di consumo (-1,7%) e beni intermedi (-1,2%).

La maggior crescita tendenziale è stata registrata nell’attività estrattiva con +2,8%, seguono la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+1,8%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+1,3%).

Che fare?

La contrazione della produzione industriale si inserisce nel più ampio contesto del calo del PIL, della fiducia e del reddito e dell’incremento occupazionale.

Un quadro non completamente fosco, nel quale si intravedono spiragli di luce.

È necessario però aprire la finestra per fare entrare la luce ed ESG89 Group ha intrapreso il primo passo di un percorso tanto impegnativo quanto necessario: il Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018.

Dall’11 al 13 ottobre il bilaterale Umbria – Marche sarà il più grande incontro economico del Centro Italia per un nuovo rinascimento economico che parta dal cuore del Paese ed incentrato sul tema cardine: la società, l’economia, il valore dei territori.

Per maggiori informazioni sul Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018 è possibile contattare la segreteria organizzativa e seguire l’hashtag #GlocalForum2018 sui social media.

 

Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018

11 ottobre, ore 09.30 – 13.00

Forum Inaugurale: La società, l’economia, il valore dei territori

11 ottobre, ore 14.30 – 18.00

Forum Economia: L’Umbria dei territori, le Marche, l’Italia

12 ottobre, ore 09.30 – 13.00

Forum Approfondimento: ANNUARIO ECONOMICO Umbria e Marche (a cura di ESG89 Group)

12 ottobre, ore 14.30 – 18.00

Forum Economia: Umbria e Marche, opportunità per lo sviluppo del territorio

13 ottobre, ore 09.30 – 13.00

Forum Turismo, Arte e Cultura: il territorio come vero brand – infrastrutture e strategie di marketing

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Source: MEDIAPRESS CE
Istat, produzione industriale in calo

The Best Forum Umbria e Marche ESG89, trend positivo per una società su due

Gen 01, 1970

Al Resort Marchese del Grillo durante il Forum ESG89 dedicato alle Best Companies di Umbria e Marche sono stati presentati alla stampa e agli stakeholder presenti i risultati della ricerca di mercato condotta sulle aziende più performanti. Molto interessanti alcuni dati tendenziali emersi e commentati dai presenti.
Innanzitutto i fattori di successo più determinanti nelle due regioni.
Nelle Marche la formazione viene considerato il fattore di crescita più importante con un 35,2% delle risposte, mentre in Umbria sono le risorse umane a determinare le scelte strategiche con un 41%.
In entrambi i casi, comunque, ampio spazio e importanza al fattore umano e alla capacità di fare squadra in un momento molto delicato di cambiamento degli scenari nazionali e internazionali.

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Di seguito gli elementi che più interessano proprietà e management sono stati: know-how industriale e innovazione tecnologica, a testimonianza del fatto che il processo di industrializzazione e di sviluppo passa inevitabilmente attraverso l’introduzione di nuovi processi produttivi altamente specializzati.
Passando ai valori economici previsionali ci si è soffermati sull’andamento dei volumi di fatturato per il 2018 e per il 2019 in corso. Ebbene nelle Marche il 2018 ha evidenziato un incremento dei valori per il 63% delle società, mentre per il 33,3% c’è stato un sostanziale livellamento degli stessi e solo per il 3,7% una diminuzione. Per l’Umbria i valori cambiano. Il 59% delle società ha aumentato il fatturato, il 28,2% è rimasto stabile e bel il 12,8% ha visto scendere i livelli di fatturato.

Per il previsionale 2019 i valori sono decisamente più cauti.
Nelle Marche solo il 46,3% vede incrementare i volumi, il 50% resta stabile e solo il 3,7% diminuisce. Per l’Umbria la forbice si allarga. Il 56,4% punta ad un incremento, il 38,5% alla stabilità e il 5,1 ad un calo dei fatturati stimati.

Le qualificate testimonianze dell’incontro confermano  – afferma Andrea Cardoni dell’Università di Perugia fra i relatori del Forum – che l’innovazione crea valore in qualsiasi contesto: aziende mature, startup, passaggi generazionali.
Ma per innovare non si può improvvisare. Con l’accesso diffuso alla conoscenza si pensava che il contesto territoriale perdesse rilevanza. Al contrario, la nuova geografia del lavoro dimostra che si innova solo dove si concentrano per prossimità fisica talenti, investimenti e competenze. E’ la grande sfida dei nostri territori e delle nostre imprese”.

Programma completo del THE BEST ECONOMIC FORUM

Quale dunque il ruolo delle istituzioni locali in un momento così focalizzato al cambiamento? Lo abbiamo chiesto all’assessore del Comune di Fabriano Barbara Pagnoncelli che ha affermato: “Il tema della sinergia Marche-Umbria è centrale per il futuro sviluppo economico dei nostri territori, che se da un lato sono accomunati da una crisi economica importante dall’altro hanno dimostrato di avere un tessuto imprenditoriale resiliente ed una grande cultura del saper fare.
È necessario creare occasioni di incontro e di confronto tra gli imprenditori e operatori economici dei due territori, come quello organizzato strategicamente proprio a Fabriano da ESG89 Group, dalle quali possano scaturire contaminazioni e collaborazioni.
Le amministrazioni locali devono svolgere il ruolo di facilitatori e catalizzatori del processo di incontro.
Altra partita strategica di gioca sui fondi europei e la capacità delle aziende di beneficiarne facendone il volano dell’innovazione: anche qui fondamentale il ruolo delle regioni che sono chiamate a tradurre i fondi europei in bandi per le imprese. Su questo la regione Umbria è un passo avanti con i bandi cosiddetti “cluster”; anche le amministrazioni devono condividere tra loro le best practice”.

Scopri ora tutti i dati delle TOP società di capitali di Umbria e Marche ed il trend economico per l’anno

E gli imprenditori? Quali le sensazioni a margine del Forum? Lo abbiamo chiesto a Maria Camilla Fogliati patron di Rm Italiantincendi che ha sottolineato “Se dovessi dare un giudizio sul Forum di Fabriano, scaturito come sempre dalla vivace mente di Giovanni Giorgetti, direi che è la perfetta sintesi, riuscita, tra mondo teorico rappresentato dall’università, mondo pratico rappresentato dall’imprenditoria e mondo innovativo dalle startup, che attraverso lo scambio di idee crea cultura economica per tutti”.

 

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The Best Forum Umbria e Marche ESG89, trend positivo per una società su due

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