Experiencing FOOD and PET in programma il 18 aprile 2019

Gen 01, 1970 by gef in  Uncategorized

Con l’edizione 2019 del Food&Pet – Umbria e Marche ESG89 Group (vedi Programma Economic Forum 2019) permetterà di scoprire e conoscere le realtà di successo che operano nei settori dell’agroalimentare e del pet dei territori umbro-marchigiani.

L’incontro di presentazione del volume si terrà presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia e vanterà, come di consueto, ospiti d’eccezione.
Tra le pagine di questa edizione si troveranno non solo i numeri e le performance degli imprenditori dei vari comparti, ma si potranno toccare con mano le esperienze di alcune delle imprese protagoniste.
Un vero e proprio viaggio per conoscere la storia e il percorso di coloro che sono riusciti ad individuare le giuste strategie per assicurarsi il successo e rendersi competitivi negli ambiti del Food&Pet, sia nella piccola che nella media impresa.

Come di consueto ESG89 Group intende offrire agli stakeholder economici del comparto un’analisi precisa e dettagliata sull’andamento dei vari micro-settori. Le due regioni, infatti, con grande tradizione produttiva, stanno attraversando un momento di vero cambiamento legato alle nuove opportunità di export su mercati internazionali.
La dimensione aziendale, la managerialità, il rapporto con la finanza, le nuove strategie di marketing digitale: sono le sfide che l’agroalimentare e il pet stanno affrontando. Non tutti però con successo!

Programma Economic Forum 2019

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Maggiori informazioni sull’ Annuario Economico Umbria-Marche 2019-2020

Programma 2019 Forum ESG89

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Experiencing FOOD and PET in programma il 18 aprile 2019

Ex Magona, Liberty esprime la volontà di investire

Gen 01, 1970

Ex Magona, di proprietà di Mittal, sta passando a Liberty

Mittal ha messo sul mercato sia l’ex Magona di Piombino che stabilimenti in Romania, Repubblica Ceca e Macedonia al fine di ridurre il rischio di concentrazione legato all’acquisizione di Ilva.

Jon Bolton, CEO di Liberty Steel, ha presentato in maniera le attività del gruppo, ma non ha parlato dei dettagli del piano industriale; per questo motivo i sindacati sono cauti nelle dichiarazioni e sospendono il giudizio.

Liberty Steel ha comunque dichiarato la necessità di far ripartire la linea di decapaggio, di allargare la tavola del laminatoio e di valutare altri investimenti in un piano quinquennale puntando alla qualità.

È necessario un parere motivato dei sindacati, richiesto dalla Commissione Europea, per concludere l’acquisizione; si attende quindi l’assegnazione degli altri stabilimenti per la presentazione del piano industriale e sciogliere la riserva sull’ex Magona.

 

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Ex Magona, Liberty esprime la volontà di investire

I viaggi della speranza degli umbri su Milano

Feb 02, 2019

Il gap delle infrastrutture pesa molto rispetto ai nostri amici fiorentini o bolognesi o romani che sono ad appena 1-2 ore di auto da noi ma che per salire sul Frecciarossa o Italo hanno un’opportunità ogni ora o anche di più.

Svegliarsi alle 4 di mattina per prendere il treno della speranza alle 5:10 è sicuramente un bel sacrificio.

Meglio che ci sia? Certo. Ma è come dire meglio qualcosa che niente. L’accontentarsi!

Cosa fare? Investire subito su più collegamenti veloci su Roma o Firenze per poter prendere le coincidenze. Questo aiuterebbe anche chi deve venire in Umbria: turisti e manager, lavoratori e imprenditori.

Una regione lontana dai centri di potere economici paga sicuramente un gap. E lo stiamo sentendo.

Giovani laureati che scappano al nord o all’estero perché non hanno un futuro, paesini che si spopolano; società in difficoltà nell’attrarre manager da fuori regione con il conseguente ritardo nella produttività aziendale.

Insomma, oramai i tatticismi non sono più accettabili. Anche perché si sommano alle continue ‘voci di corridoio’ sull’aeroporto e sul suo futuro. E sinceramente gli umbri meritano di meglio.

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Programma 2019 Forum ESG89

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I viaggi della speranza degli umbri su Milano

Dati economici OCSE preoccupanti, reddito degli italiani e indice di fiducia in calo: futuro in salita

Gen 01, 1970

Dopo i dati economici sul reddito medio delle città italiane e la doccia gelata dall’OCSE arrivano le stime Istat sull’indice di fiducia di imprese e consumatori

Ombre sulla ripresa economica italiana in seguito alla serie di notizie negative degli ultimi giorni provenienti da OCSE, Istat e dalle statistiche sul reddito medio degli italiani.

I dati OCSE

Le stime al ribasso rispetto a quelle di inizio anno sono confermate dai dati OCSE sul PIL italiano, cresciuto nel secondo trimestre 2018 dello 0,2% contro  lo 0,3% del primo trimestre.

L’Italia è quindi l’unico Paese del G7 a rallentare, mentre spiccano gli Stati Uniti con +1% nel secondo trimestre (+0,5% nel primo) ed il Giappone che passa da -0,2% nel primo trimestre a +0,5% nel secondo.

Nel DEF (Documento di Economia e Finanza) sono già state riviste al ribasso le stime per il 2018, passando da +1,5% a +1,2%; nel 2019 previsto un ulteriore rallentamento fino a +1,1%/+1%.

La corsa ai dazi non potrà che danneggiare ulteriormente l’economia italiana, fortemente votata alle esportazioni.

Reddito in Italia

I dati sul reddito medio dichiarato nel 2017 (percepito nel 2016), nonostante una crescita annuale, sono ancora lontani da quelli pre-crisi; in media sono più bassi di circa il 2% rispetto a quelli dichiarati nel 2009 e percepiti nel 2008.

Si va dal forte calo di Isernia (-9,39%) a quello di Milano (-1,37%), che comunque  si conferma la città con il reddito più alto registrando 34.046 euro per contribuente.

Gorizia risulta avere il numero più alto di contribuenti ogni cento abitanti (79,3), ma un reddito inferiore alla media: 21.212 euro per contribuente, contro una media capoluoghi di 25.170  euro.

Reddito in Umbria

Dopo i dati preoccupanti sull’indice di povertà relativa in Umbria, anche quelli su reddito per contribuente non sono rassicuranti.

Perugia è al 44° posto con 23.535 euro per contribuente (sotto la media) e la variazione dei redditi percepiti nel 2016 rispetto al 2008 è di -3,23%, contro la media capoluoghi di -1,92%; 68,2 i contribuenti ogni 100 abitanti, superiori rispetto alla media di 66,6.

Terni soffre di più e si trova al 69° posto con 21.896 euro per contribuente, la variazione 2016/2008 dei redditi è di -4,16%; sopra la media i contribuenti ogni 100 abitanti: 67,9.

Fiducia degli italiani – agosto 2018

Imprese

La fiducia delle imprese è calata rispetto a luglio (da 105,3 a 103,8), passando dal forte calo del manifatturiero (da 106,7 a 104,8) a quello dei servizi (da 105,9 a 104,7) e delle costruzioni (da 139,9 a 139,3); in controtendenza il commercio al dettaglio con una crescita da 102,7 a 104,2.

Nel comparto manifatturiero giudizi in peggioramento sia sugli ordini che sulle attese sulla produzione e le scorte sono giudicate in accumulo rispetto a luglio.

Nel settore delle costruzioni gli ordini sono ritenuti in peggioramento, mentre le aspettative sull’occupazione sono positive rispetto al mese precedente.

Nei servizi sono negativi i giudizi sull’andamento degli affari e sulle attese sugli ordini, positivi invece sugli ordini che registrano un saldo in aumento pareggiando quelli di giugno.

L’aumento dell’indice di fiducia nel commercio al dettaglio è determinato da un miglioramento dei giudizi sulle vendite di grande distribuzione e distribuzione tradizionale, le scorte in magazzino sono in calo e le aspettative sulle vendite future sono negative.

Consumatori

Il peggioramento del clima di fiducia dei consumatori rispetto a luglio si traduce con le stime Istat che passano da 116,2 a 115,2 ed è causato soprattutto dal deterioramento della componente economica (da 141,3 a 136,6).

La componente personale aumenta per il secondo mese consecutivo (da 107,8 a 108,5), mentre calano sia il clima corrente (da 113,3 a 112,8) che quello futuro (da 120,9 a 119,3).

Glocal Economic Forum Perugia 2018 – la società, l’economia, il valore dei territori

#GlocalForum2018

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Dati economici OCSE preoccupanti, reddito degli italiani e indice di fiducia in calo: futuro in salita

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