In un’ economia prevalentemente fondata sul digitale, sui social e sulle relazioni virtuali, ESG89 Group ha intrapreso da anni un percorso completamento di segno contrario.
Essere fautori e stimolatori di relazioni fra stakeholder oggi è sempre più necessario se non vogliamo restare impantanati della vischiosità di una società assente dei valori fondanti dell’umanità: il rispetto e la correttezza.
Guardarsi negli occhi e trovare momenti di condivisione e contaminazione oggi è sempre più complicato. Ognuno di noi è preso dalla velocità della contemporaneità e tutto questo mette in secondo piano il tempo trascorso fra le persone.
<ESG89 Group intende capovolgere questa interpretazione della società – afferma il Ceo Giovanni Giorgetti – non per essere il fautore di un capitalismo relazionale ‘opaco’, ma al contrario per essere la bandiera di quella capacità di incontro e di confronto che sempre di più manca nella società attuale>.
Sarà utopia? Non crediamo assolutamente!

<Sarà il nostro ‘manifesto aziendale’ e la nostra vision per i prossimi anni – prosegue Giorgetti – gli imprenditori, i professionisti, i rappresentanti delle istituzioni che abbiamo l’occasione di incontrare per la nostra attività manifestano grande interesse nei confronti di un attore unico e professionale che ha abbracciato questa vision. E questo ci conforta. Anzi ci spinge a costruire momenti straordinari di incontro, momenti stimolanti e aperti a stakeholder di ogni livello e di ogni latitudine>.

Come sosteneva, già nel 1600, il poeta inglese John Donne, “nessun uomo è un’isola“: essere capaci di relazionarsi con gli altri in maniera efficace rappresenta infatti un tassello fondamentale per avere una vita piena e gratificata anche professionalmente.
Allacciare una relazione che sia duratura, sincera e in grado di creare valore insieme non è sempre un’impresa facile, specialmente se i soggetti non sono preparati psicologicamente. D’altra parte questa capacità può essere considerata, forse, la più importante nel mondo dell’impresa, specialmente oggi, nell’era del villaggio globale.
Imprenditori e manager devono saper creare il tessuto relazionale e pertanto devono, necessariamente, imparare le tecniche migliori attraverso l’ottimizzazione della capacità comunicativa e persuasiva.

Un altro principio guida, volto a fluidificare le relazioni, è stato espresso da Henry Ford il quale affermò: «se esiste un segreto del successo nel campo dei rapporti sociali, direi che sta tutto nel riuscire a vedere dal punto di vista dell’altra persona, a mettersi nell’angolo di visuale altrui».

<Allacciare una relazione che sia duratura, sincera e in grado di creare valore – concluide Giorgetti – dunque, non è sempre un’impresa facile, specialmente se i soggetti non sono preparati psicologicamente a far nascere, sviluppare e mantenere un rapporto. ESG89 Group, pertanto, è consapevole che per poter creare valore insieme ad un altro è necessario attivare un processo comunicativo, a volte anche complesso, mirato alla contaminazione con la controparte>.

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Source: MEDIAPRESS CE
ESG89 Group, l’espressione contemporanea del capitalismo relazionale

“PILLOLE” UMBRIA-MARCHE #02_2020

Gen 01, 1970

Luca Mattioni, Fertitecnica Colfiorito

Fertitecnica Colfiorito: entrata nei “100 Ambasciatori Nazionali”

Il premio, dedicato ad aziende, Comuni, enti e associazioni italiani che contribuiscono alla crescita del territorio, ha premiato l’umbra Fertitecnica Colfiorito, leader nel mercato dei legumi secchi, cereali e semi.
La cerimonia è stata organizzata dall’ Associazione Liber e si è svolta il 16 gennaio a Palazzo Madama a Roma. Eccellenze che guardano al futuro, senza però rinnegare le loro origini, prediligendo il progresso sostenibile, nel rispetto quindi della natura e territorio.
Tra le celebrità presenti alla cerimonia citiamo Carlo Verdone ed altre importanti membri istituzionali.
Luca Mattioni, vicepresidente di Fertitecnica Colfiorito, si dichiara onorato per il premio ricevuto. “Siamo sempre stati orientati verso il rispetto del territorio di cui portiamo il nome, stimolando l’agricoltura sostenibile e la biodiversità” aggiunge.
Ed è proprio grazie a questi valori che hanno ricevuto il premio “100 Ambasciatori Nazionali”.
“Questo premio è il riconoscimento per tutto quello che abbiamo fatto e che facciamo quotidianamente, difendendo le nostre radici, la legalità e con lo sguardo rivolto comunque al futuro. E’ importante anticipare e soddisfare le esigenze dei consumatori, gradualmente…Tale processo lo chiamiamo “Innovazione Fluida” commenta infine Alessio Miliani, direttore generale.
Un importante riconoscimento all’azienda umbra, che si conferma tra le piu’ virtuose della regione, con un fatturato di oltre 43 milioni di euro (vuoi conoscere tutti i dati economici e finanziari di Fertitecnica Colfiorito?)

Boom di assunzioni “rosa”: forte incremento nel 2019

Nonostante il forte periodo di crisi che sta affrontando la Regione Umbria, non ancora ripresa dalla crisi economica e dal danno dei sismi che l’hanno colpita, un dato positivo c’è: le assunzioni femminili.

Nel 2019, infatti, c’è stato un consistente aumento dell’occupazione femminile, pari +3,2%, passando da un 59,3% nel terzo trimestre 2018 al 62,5% nello stesso periodo del 2019. Il dato è molto incoraggiante ed è addirittura più alto di regioni come il Veneto, fermo al 62% e poco più basso delle vicine Marche (64,1%), anche se tutti questi valori sono molto lontani dalla media UE.
L’Italia, infatti, resta ancora fanalino di coda per occupazione femminile.
Questo valore, se da un lato è buono, dall’altro nasconde il lato oscuro del lavoro: cresce l’occupazione ma cala drammaticamente tutto il resto. Sono infatti aumentati i lavori part-time, con carattere discontinuo,a termine e di breve durata.
Un aumento dell’occupazione, quindi, ma meno pagato.

Umbria: Una nuova iniziativa per scoprire da quale pianta arrivano le olive

L’azienda umbra Coricelli ha lanciato questa innovativa idea, attraverso la quale si potrà scoprire la filiera dell’olio, dal momento della raccolta fino allo scaffale del supermercato
L’iniziativa è stata creata sia per difendere gli oli umbri ed italiani dalla contraffazione, purtroppo sempre più diffusa, sia per tutelare i consumatori. Nasce così la certificazione “Casa Coricelli”, valida per i suoi prodotti biologici ed italiani al 100%.
“Il progetto è partito dall’idea che è importante essere competitivi e trasparenti verso i consumatori ed abbiamo posto le basi per un nuovo tassello, un sistema certificato ISO22005” commenta la Direzione Aziendale.
Sulla bottiglia dei prodotti si trova un QR Code che può essere scansionato con il proprio dispositivo mobile e che permetterà di conoscere dove sono state colte le olive, frante, l’anno e la qualità certificata dell’albero”.

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“PILLOLE” UMBRIA-MARCHE #02_2020

L’Università a supporto dello sviluppo della PMI – Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018

Gen 01, 1970

Durante la tre giorni,  focus sulla formazione universitaria come catalizzatore  per la crescita dei territori e delle imprese

«L’Università a supporto dello sviluppo della piccola e media impresa»

 

Ad arricchire la rosa degli interventi di accademici che hanno partecipato al Glocal Economic Forum ESG89 dell’ 11-13 ottobre 2018 è il commento del Pro-Rettore dell’Università di Camerino, il Prof. Andrea Spaterna: «Il Glocal Economic Forum ha saputo efficacemente riaccendere un focus sui sistemi territoriali in generale e segnatamente sul ruolo dell’Università nel supportare lo sviluppo della micro-piccola-media impresa, colonna vertebrale dell’economia dei nostri territori umbro-marchigiani».

Come emerso nel convegno, durante i numerosi confronti tra esponenti delle università di Perugia, Ancona e Camerino, il territorio dove opera una qualsiasi impresa deve saper sfruttare la presenza di istituti di formazione che possano trasferire le adeguate conoscenze e competenze ai futuri imprenditori e manager aziendali.

Attraverso convenzioni, spin-off, progetti di ricerca e incontri diretti, le università e le piccole e medie imprese possono e devono contaminarsi. Come anche individuato dal Prof. Andrea Cardoni, ordinario di Economia Aziendale presso l’Università di Perugia, «quello che sembra mancare è un trasferimento tecnologico e manageriale tra formazione universitaria e piccole e medie imprese, fondamentale per permettere ai futuri manager e imprenditori di affinare competenze e conoscere i metodi e gli strumenti professionali».

Nel corso dell’incontro sul ruolo del management, Cardoni ha delineato i principali ostacoli che queste realtà imprenditoriali incontrano nella gestione manageriale: primo fra tutti, il contrasto fisiologico tra imprenditore e manager

«Il Glocal Economic Forum ESG89 Perugia 2018 – prosegue Cardoni – ha generato un confronto molto positivo, un ottimo format, di sostanza e con ospiti di livello. Trovo che le piccole e medie imprese abbiano bisogno di acquisire più coscienza e consapevolezza a riguardo. Nelle PMI sarebbe dunque necessario sviluppare una managerialità acquisita come competenza aggiuntiva dall’imprenditore. Bisogna agire al momento giusto, tenendo sempre conto della dimensione, del settore e del modello gestionale dell’azienda, trovando il giusto equilibrio tra i due ruoli».

Una sfida senz’altro difficile, quella che le imprese e le istituzioni universitarie di Umbria e Marche sono chiamate ad affrontare. Se però i risultati di queste collaborazioni attenderanno le aspettative, i sistemi territoriali potranno assistere ad una nuova crescita economica.

 

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Programma 2019

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L’Università a supporto dello sviluppo della PMI – Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018

L’Imprenditore Contemporaneo deve essere innanzitutto curioso

Gen 07, 2019

Fabio Menghini, economista esperto in piccole imprese e web

Siamo da tempo entrati nell’era dell’economia digitale e della conoscenza, si sono abbattuti i confini tra settori e imprese, tra manifattura e servizi, i mercati sono ormai globali.
L’innovazione giunge da dove meno te l’aspetti, non più dal tuo concorrente dello stabilimento accanto, ma magari da un giovane startupper che lavora a Hong Kong e si occupa di cose completamente diverse da quelle che fai tu (per colmo dell’ironia potrebbe capitare che è anche italiano, che viene dalla regione dove tu vivi e operi!).

Leggi anche: l’imprenditore contemporaneo deve essere in grado di decidere

E tu, proprio tu, imprenditore o manager, sei certo di essere in grado di accorgertene?
Sei certo di saper cogliere le opportunità e le minacce che ogni giorno possono decretare il successo o il fallimento della tua azienda?
Stiamo attenti a facili generalizzazioni, in Italia, come in Umbria e nelle Marche ci sono tanti bravi Imprenditori, capi, manager.

Eppure, entrando nelle aziende, parlando con tanti di loro si ha a volte l’impressione che il mondo si sia fermato appena fuori dalle mura di cinta. Dentro sembra che tutto sia come sempre: si accentra, si ascolta poco, spesso non si danno ai collaboratori opportunità di esprimere le loro idee, di provare, di farsi avanti.
C’è chi mi dice che ha sempre fatto così e anche questa volta non c’è motivo di cambiare, perché in fondo chi ha creato l’azienda di sicuro sa fare e decidere meglio di chiunque altro. E intanto ci si aspetta che il mondo (che sta viaggiando alla velocità della luce) si riadatti al proprio modo di pensare, agire e governare.

Oggi il capo deve innanzitutto essere instancabilmente curioso, deve aver voglia di provare sentieri nuovi, anche dando per scontato che qualche esplorazione non porterà frutti, magari nell’immediato.
Deve sapere infondere fiducia nei propri mezzi e trasmettere a tutti la passione per il cambiamento, il coraggio di proporre, la forza di esprimere la propria opinione.
Sarà sempre lui a prendere la decisione finale, ma non dall’alto di una gerarchica autoreferenzialità, quanto piuttosto stando in mezzo agli altri, ascoltando, sforzandosi di capire cosa sta accadendo nel mondo.

Pensiero di Fabio Menghini

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L’Imprenditore Contemporaneo deve essere innanzitutto curioso

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