Dal coronavirus una lezione alla globalizzazione

Mag 03, 2020 by gef in  Uncategorized

A stare alle ultime notizie gli italiani stanno subendo la più grande quarantena della storia moderna.
Un Paese barrato in casa che rischia di andare in sovraccarico di degenza.
A fine gennaio, pensavamo che la Cina fosse molto lontana, ignorando la globalizzazione. Il Governo si è fatto cogliere di sorpresa e venerdì 21 febbraio, alla luce del dilagare del virus in Italia, cosa abbiamo fatto? Abbiamo circoscritto solamente le zone rosse e mediaticamente si sono fatti errori su errori.
Ecco quindi il popolo italiano come dei ‘polli in quarantena’ costretti a stare in casa, collegati sui social (per chi li ama) o davanti alle tv (anche a pagamento).
Non dobbiamo toccarci bocca, naso e occhi (come dice Amadeus nel drammatico spot che vediamo in Tv), non possiamo baciare o abbracciare i nostri cari amici e gli anziani non possono uscire di casa…

Insomma, stiamo diventando delle larve! Ci dicono per qualche settimana.

Un’emergenza che mette in difficoltà tutti: famiglie, professionisti e imprese.
E allora i 3,6mld messi dal Governo sono solo un palliativo…
Sblocchiamo i tanti soldi fermi legati al patto di stabilità.
Sblocchiamo i fondi europei delle regioni.
Sblocchiamo il piano di opere pubbliche.
Sblocchiamo l’Italia!!!

Ora è necessario, partendo da cose semplici come: credito di imposta per le imprese, credito bancario a sussidio delle aziende, moratoria su mutui e leasing, sospensione delle imposte, cassa integrazione in deroga per le pmi.

Sono misure già adottate durante le calamità. Ma in quel caso la zona rossa era delimitata. Ora si tratta del Paese intero e delle sue prospettive future.
Siamo oramai in recessione tecnica e non possiamo permetterci di perdere altro tempo!
Importante è non fare come nel ‘cratere’ Umbro-Marchigiano-Laziale.Abruzzese: ossia non fare!
Da ultimo una nota sul ‘silenzio assordante’ di coloro che molto probabilmente stanno traendo grandi benefici dal coronavirus: i patron dei social, delle paytv, dell’e-commerce mondiale che dalle loro sedi (spesso) nei paradisi fiscali stanno assistendo indomiti alla tragedia e alla paura mondiale.

Battete un colpo e sostenete la ricerca per il vaccino!

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Source: MEDIAPRESS CE
Dal coronavirus una lezione alla globalizzazione

Great Expectation for THE BLUE GREEN REGION ECONOMIC FORUM ESG89 organized at the end of September in Civitanova Marche

Gen 01, 1970

Infrastructure have always been index of society and rich economies. This association is reinforced by globalization. Physical and digital Infrastructure systems interact every days with each other linking supply chains, people and territories.
Streets, energy, port, airports, services and other communication systems define more efficiency, became productivity engines, although a greater interdependence can increase the vulnerability and the problems about the security and environment risks.
Structural investments helped for an important industrial, agricultural, rural and urban  development .

From our territories and after the highway Foligno-Muccia opened in 2016 that definitively connected Umbria and Marche as the “Quadrilatero” project, we will open an argumentation with some of the most important national and foreign stakeholders to understand how the infrastructure change the economy of our places and how the glocal economy can grow up thank to public and private investors.
It will be opportunity to take a look how is happening at international level  offering a focus on DUBAI EXPO 2020 organized in October.

During the forum it will be discuss with international commercial experts and with diplomatic representatives of some foreign countries to understand what will be the future of  international relationship and the evolution of foreign commerce and how this will change the relationship between countries, between East and West.  We will deepen other topics of DUBAI EXPO 2020 that will take place Middle West, North Africa and South Asia for the first time.
The chosen theme for the Dubai universal exposition  is “Connecting the Minds, Creating the Future”, which resumes the collaboration and cooperation spirit of DUBAI that has permitted to him to have success in exploring new paths of development and innovation.
Through this theme, the EXPO of Dubai 2020 will connect the minds of all the world and helping the participants to mobilize on shared challenges in a Universal Exhibition of unprecedented global reach.

ESG89 GROUP – from Umbria-Marche Bilateral – Glocal Economic Forum presided in October 2018 has decided to reinforce the study meetings  between the stakeholders of Umbria and Marche and not only. It has in fact organized some public and private meetings both in Umbria and Marche as to be permanently present. The Apennines have been a big problem for a long time for the connection and cooperation between these 2 regions.  Now, thank to a daily work of ESG89 the connection target can be reached.
Umbria and Marche can be more important at national and international level if they work together.
The challenge is opened yet, but it represents a great motivation to reinforce the economy of these 2 regions of the Centre of Italy. It is needed to work together to can develop the strength points of this environment, the human and professional characteristics and the development prospects.

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Source: MEDIAPRESS CE
Great Expectation for THE BLUE GREEN REGION ECONOMIC FORUM ESG89 organized at the end of September in Civitanova Marche

“PILLOLE” UMBRIA-MARCHE #04_2020

Mag 02, 2020
Umbria sempre piu’ lontana dalle Marche e dalle altre regioni del Nord

L’analisi evidenzia ritardi di circa 10 anni rispetto alle migliori regioni italiane e ancor peggio delle regioni del Sud: se non si prendono subito seri provvedimenti, la situazione è destinata a peggiorare.

Il 2018 ha avuto una crescita pari allo 0 (+0,07%), ponendosi agli ultimi posti del paese e dell’Europa, accrescendo il distacco con le aree piu’ sviluppate.

La cosa che piu’ colpisce è l’enorme distacco che abbiamo con la nostra “vicina di casa” regione Marche, molto simili culturalmente, economicamente e paesaggisticamente, che ha avuto una crescita di oltre il 3% (la piu’ alta d’italia).
“Questi dati confermano e dimostrano la mancanza di un sostegno economico finalizzato alla crescita della regione che abbiamo piu’ volte chiesto senza avere riscontro” commenta Vincenzo Sgalla, segretario generale della CGIL Umbria, che continua “siamo indietro di 10 anni e ce ne vorranno altri 10 per recuperare, sempre che si inizi a fare qualcosa da ora, altrimenti i ritardi potrebbero aggravarsi ancora di piu’, con gravi ripercussioni anche a livello sociale, oltre che economico”.

 

Settore motori: la concessionaria Rossi premiata come migliore rivenditore Mercedes d’Italia

Una buona notizia per la nostra regione che viene proprio dal mondo automobilistico: la ROSSI MERCEDES BENZ si è classificata al primo posto in Italia  al contest 2019.
Nello splendido golfo di Napoli si è tenuta l’annuale convention dei Dealer Mercedes-Benz di tutta la penisola e, davanti alla presenza delle piu’ importanti figure della stella tedesca, la Concessionaria Rossi è stata premiata “miglior rivenditore Mercedes Benz”.

Il premio è stato ritirato da Silvio Pascolini (CEO) e Roberto Rossi (GM).
Gli indicatori utilizzati per la classifica sono stati molteplici, e vanno dall’ innovazione alla gestione economica, volumi di vendita, alla visione e all’orientamento al cliente.

Piu’ in particolare, fattore molto importante è stato l’incremento percentuale del 2019 sul 2018, il tasso di conversione, l’investimento nella formazione e la soddisfazione del cliente.
“Questo premio è il riconoscimento ufficiale di tutto il nostro impegno quotidiano: il cliente è per noi la vera fonte di successo e tutto ruota intorno a questo. E’ stata la dimostrazione che questa è la giusta strada da seguire…Infatti i nostri punti di forza sono proprio quelli di essere un’azienda sana, di fiducia e responsabile” commenta Silvio Pascolini.

 

Faist: Chiude in abruzzo e si sposta in umbria, proteste

L’importante azienda, che produce sensori per le turbine delle auto e veicoli commerciali, ha chiuso il suo stabilimento a Lanciano per spostarsi a Montone, in umbria.
16 lavoratori abruzzesi hanno protestato per la decisione e hanno chiuso cancelli, impedendo le entrate ed uscite dei camion, che si stavano spostando per il trasferimento delle linee di produzione.
La multinazionale dà in totale lavoro ad oltre 4000 persone in 32 sedi del mondo.

 

Un piano da 345 esuberi su 595 lavoratori per la ex-Merloni

I sindacati non ci stanno

Previsto un piano di ristrutturazione per la ex Merloni di Fabriano e Colle Nocera, calcolando 345 esuberi su 595 lavoratori. E’ quanto annunciato dal presidente Jp, Giovanni Porcarelli, durante la riunioni sindacali avvenuta a Fabriano nei giorni scorsi.

“E’ inaccettabile, è un piano che rispediamo al mittente! E’ ormai da troppo tempo che va avanti la situazione” ribattono i sindacati.
Complice della situazione è stato inizialmente lo stallo delle banche e, in seguito, la mancanza di credito necessaria a J.p. per riprendere l’attività produttiva..Inoltre,l’accordo preso tra le regioni Umbria e Marche che prevedeva importanti risorse finanziarie per ribaltare la situazione non è mai partito.

Burocrazia, crisi, mancanza del credito: tutte queste variabili stanno colpendo soprattutto i 595 lavoratori che dal 2012 aspettano risposte e soluzioni.
I sindacati e alcuni esponenti politici (come ad esempio il deputato PdD Walter Verini) hanno a cuore la situazione e chiedono al governo un interesse primario sulla vicenda, al fine di prendere finalmente dei provvedimenti.
Proprio per questo in questi ultimi giorni è stata contattata Alessia Morani, sottosegretaria al ministero per lo sviluppo economico, che ha concordato sulla necessità di trovare una soluzione definitiva, coinvolgendo istituzioni, Regioni, sindacati e imprenditori.

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Source: MEDIAPRESS CE
“PILLOLE” UMBRIA-MARCHE #04_2020

Economia lombarda, arranca il PIL regionale nel periodo 2008/2019

Gen 01, 1970

(Palazzo Gio Ponti, Sede Assolombarda)

La Lombardia continua a crescere, ma il suo PIL è ancora lontano dai dati delle aree più industrializzate d’Europa: se il prodotto interno lordo della Regione del Nord Italia negli ultimi 10 anni non supera nemmeno la soglia dell’1% fermandosi allo 0,7%, il Bayern segna un +23%, il Baden-Württemberg +17% e la Catalunya +8%.

I dati, diffusi dal Centro Studi di Assolombarda, e ripresi da Genio & Impresa, il magazine dell’associazione delle imprese di Milano, Lodi, Monza e Brianza, parlano quindi di una distanza abissale” rispetto alle colleghe europee negli ultimi 10 anni. Più confortanti, invece, i numeri relativi al quinquennio 2014/2019, che hanno visto la Lombardia crescere del 7,4%, una soglia però sempre lontana dai diretti competitor: +18% in Catalunya, +12,5% nel Baden-Württemberg e +12,3% nel Bayern. Stagnante soprattutto la situazione dell’ultimo anno, che ha visto la Regione della rosa camuna crescere solo dello 0,5%, stesso tasso di sviluppo per il Bayern e crescita ancora più contratta per il Baden-Württemberg che si è fermato allo 0,1%, mentre la Catalunya (+1,9%) si mantiene sui tassi elevati degli ultimi anni. Guardando, invece, alle altre Regioni più industrializzate del Nord Italia, nel 2019 la Lombardia si piazza di poco al primo posto davanti a Veneto ed Emilia Romagna (0,4%), poco più staccato il Piemonte (0,2%).

Punta di diamante, come è facile aspettarsi, è Milano con un aumento del 6,2% rispetto al 2008, una cifra significativa se si pensa che nello stesso periodo il PIL italiano è diminuito del 3,1%. Ancor più importante la crescita degli ultimi 5 anni che hanno visto la città meneghina crescere del 10%, il 3% in più rispetto al dato regionale e il doppio dell’Italia (+5%). Qualche nota negativa arriva però dai servizi e dall’industria che nel 2019 rallentano sensibilmente la crescita. In picchiata anche il settore delle costruzioni, sceso di ben 33 punti percentuali rispetto al pre-crisi.

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Economia lombarda, arranca il PIL regionale nel periodo 2008/2019

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