UmbraGroup Spa, sede di Foligno(PG)

Quando nel pomeriggio del primo maggio ho ricevuto la notizia dagli amici di UmbraGroup non volevo crederci. Poi però, leggendo la documentazione, non ho potuto resistere nel volerla divulgare per almeno due motivi.

Il primo. Siamo in un mercato globalizzato ma sinceramente le aziende italiane sono costrette a giocare con handicap pesantissimi.

Il secondo. Il fattore tempo: nel giro di pochi giorni la società controllata negli USA ha ricevuto un sostanzioso sostegno alla propria attività. In Italia siamo ancora alle prese con troppa burocrazia e incertezza sulla tempistica. La mia non vuole essere una ulteriore e banale denuncia. Vuole invece essere uno stimolo per tutti gli stakeholder che operano nel bel Paese per prendere coscienza delle oggettive difficoltà con cui siamo da tempo costretti ad operare ed è giunta l’ora di sollecitare un cambiamento radicale.

Il Covid-19 potrebbe essere un’occasione unica e irripetibile!
Giovanni Giorgetti

Ecco la notizia fornita da Antonello Marcucci, Presidente del Consiglio di Amministrazione di UmbraGroup Spa

Umbragroup Spa è una multinazionale con sede principale a Foligno, in provincia di Perugia, leader nella fornitura di viti a ricircolo di sfere e di soluzioni ad elevata tecnologia destinate al settore aerospaziale, industriale ed energetico.

Umbragroup conta circa 1.300 dipendenti ed oltre alla capogruppo in Italia, possiede altre 6 Società, di cui 2 in Germania, 2 in Italia e 2 negli Stati Uniti; nonostante il lockdown previsto dal D.p.c.m emanato il 4 marzo dal Governo italiano, Umbragroup sia nel territorio nazionale che all’estero ha continuato l’attività produttiva garantendo tutte le misure di sicurezza previste nel pieno rispetto delle norme emanate dal suddetto decreto e al contempo della salvaguardia dei propri dipendenti.

Antonello Marcucci, Presidente del Consiglio di Amministrazione di UmbraGroup Spa

Inoltre tutte le Società del Gruppo si sono avvalse delle possibilità offerte dai governi degli stati di appartenenza.

Assume particolare rilevanza l’intervento previsto dallo stato Americano nell’ambito del progetto PPP (Paychech Protection Program) destinato alle piccole imprese, ovvero alle imprese con meno di 500 dipendenti sul territorio Americano, il quale prevede un finanziamento a condizioni favorevoli destinato al pagamento dei salari dei propri dipendenti per salvaguardare i livelli occupazionali.

Entrambe le società controllate al 100% da UmbraGroup negli Usa, ovvero Umbra Cuscinetti Inc e Linear Motion LLC, rientrano in tale casistica:
– Umbra Cuscinetti Inc ha sede ad Everett, nello stato di Washington a poche centinaia di metri dallo stabilimento Boeing; l’azienda è leader nella progettazione e produzione di viti aerospaziali e industriali, di applicazione a sfere, cuscinetti e altri prodotti correlati di movimento di precisione; la Società conta circa 120 dipendenti e un fatturato nel 2019 pari a 35,6 Mln di Dollari.
– Linear Motion LLC con sede a Saginaw, Michigan, conta circa 160 dipendenti e un fatturato pari a circa 41,5 Mln di Dollari. L’azienda specializzata nella progettazione e produzione di viti a ricircolo di sfere destinate all’industria aerospaziale civile e militare (OEM e aftermarket) ed ai settori industriali e nucleari. Progetta e produce viti a ricircolo di sfere e attuatori elettromeccanici qualificati per applicazioni aerospaziali. Linear Motion LLC è uno dei produttori di viti a ricircolo di sfere degli Stati Uniti certificati per la produzione aerospaziale ed è posizionata all’interno dei principali programmi OEM e aftermarket; Linear Motion LLC è stata acquisita da Gruppo nel corso del 2018.

 Il programma PPP prevede la sottoscrizione della domanda per l’accesso al finanziamento mediante un Istituto Bancario del quale avvalersi  per impostare l’istruttoria della pratica e ottenere l’erogazione.

Ai fini del calcolo dell’importo massimo del finanziamento, si deve fare riferimento, come prima cosa, al costo complessivo del personale (payroll cost), per gli ultimi 12 mesi (alla data della richiesta del finanziamento) e la destinazione di tale somma deve essere il pagamento (i) del personale dipendente, (ii) di interessi passivi su finanziamenti utilizzati ai fini dell’esercizio dell’impresa, (iii) delle utenze (luce, gas acqua, eccetera), e (iv) degli affitti dei locali commerciali utilizzati per l’esercizio dell’impresa.     

Il rimborso della somma finanziata, aumentata degli interessi al tasso dell1%, avviene a partire dal compimento del sesto mese dalla data del finanziamento, in rate mensili; tuttavia, a certe condizioni, tutto o parte del finanziamento può essere cancellato, nel senso che si converte in un finanziamento a fondo perduto, a richiesta dell’impresa.

Antonio Baldaccini, amministratore delegato di UMBRAGROUP

In particolare, un importo pari al costo del personale sostenuto dall’impresa finanziata per un periodo di otto settimane successive alla concessione del finanziamento, viene cancellato a rinunciata a richiesta dell’impresa. Questo significa che se l’impresa non riduce il costo del personale (attraverso licenziamenti, riduzione dell’orario di lavoro, eccetera), e continua a pagare il personale come faceva prima, per le otto settimane successive alla concessione del finanziamento, ha diritto di chiedere la cancellazione di una somma pari al 75% del finanziamento.    

Una parte residua del finanziamento, pari ad un massimo del 25% dell’importo finanziato, viene cancellata se utilizzata effettivamente ai fini del pagamento delle altre spese ammissibili (utenze, affitti, eccetera). 

Umbra Cuscinetti Inc. ha presentato la propria domanda tramite Bank of America in data 22 Aprile 2020 mentre Linear Motion LLC ha presentato domanda, sempre tramite Bank of America in data 24 Aprile 2020, per un importo pari a 2.397.018 $.

In data 1 Maggio 2020 Linear Motion LLC ha ricevuto conferma circa l’esito positivo della domanda ricevendo dunque la somma richiesta.
Va sottolineato come la velocità e la tempestività con la quale il governo americano ha supportato le finanze delle proprie Piccole Medie imprese, darà un vantaggio competitivo alle stesse per fronteggiare una delle criticità più grandi del momento, ovvero il fabbisogno di liquidità per il sostenimento del proprio business’.

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Source: MEDIAPRESS CE
Covid-19: gli USA battono l’Italia per il sostegno alle aziende Il caso emblematico della Umbragroup

Semplificare la crescita delle PMI con opportunità e strumenti straordinari

Gen 01, 1970

FinecoBank e K Finance con il coordinamento di E. Romani e F. Pasquini per la crescita delle PMI

Per cogliere le opportunità e per fare il salto di qualità è necessario affidarsi a professionisti per condividere strategie e mete: esperti di K Finance e FinecoBank tutti i giorni affiancano le imprese nella loro crescita.

K Finance sul trend delle acquisizioni:«Le acquisizioni, sia nazionali sia soprattutto internazionali, rappresentano l’unico modo di competere sui mercati globali in una fase storica caratterizzata da bassa crescita in Europa.
K Finance offre consulenza nella strutturazione dell’operazione e assiste l’imprenditore e l’azienda in tutte le fasi della trattativa fino al closing dell’operazione. Aiuta l’imprenditore a tradurre le logiche di valore e rischio finanziario in strategia d’impresa, a valutare la posizione attuale dell’azienda, considerando le prospettive con un obiettivo guida: creare valore gestendo il rischio d’impresa».

In un mercato globale con pesanti ripercussioni sul locale, come si è visto ad esempio nel caso del calzaturiero marchigiano, è quindi necessario aprirsi a strumenti straordinari per competere e crescere.

Altro segmento dove K Finance ha sviluppato forte esperienza è la ricerca di partner di azienda, soci che possono essere strategici e non, ingresso di Fondi di Private Equity nel capitale di impresa, quando si valuta la possibilità di cedere parte della propria impresa per lanciarsi verso nuovi progetti.

La quotazione presso mercati dedicati alla PMI è il passaggio da condividere con l’imprenditore quando si vuole guardare lontano, questa è un’altra delle attività nella quale K Finance si distingue.

Ecco come FinecoBank con i suoi partner punta ad offrire servizi sempre più distintivi, soprattutto alla clientela private di estrazione imprenditoriale. Una clientela dalla quale cresce  la domanda di consulenza non solo finanziaria, ma anche su temi corporate. Private Banking significa costruire una relazione più profonda con ogni cliente, affiancarlo nella realizzazione degli obiettivi di vita e di impresa, grazie a piattaforme di consulenza altamente tecnologiche essenziali per esaltare la centralità dei professionisti di Fineco nella relazione con la clientela.

È così che la finanza diventa economia reale

Nell’ultimo decennio il patrimonio gestito in private banking è passato da  387 a circa 800 miliardi di euro, per cui è diventato sempre più necessario affidarsi alla tecnologia per garantire efficienza e trasparenza, mettendo sempre al centro la relazione con l’uomo.

Nel mondo Fineco grazie alla digitalizzazione dei processi amministrativi e burocratici i private banker possono dedicarsi completamente alle necessità del cliente, comprendendone obiettivi, esigenze, orizzonte temporale di investimento e propensione al rischio per elaborare una pianificazione finanziaria altamente personalizzata.

È così che FinecoBank è diventata la banca più consigliata al mondo.

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#GlocalForum2018

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Semplificare la crescita delle PMI con opportunità e strumenti straordinari

“Pillole” Umbria-Marche #11_2019

Gen 01, 1970

Umbria-Marche, attivarsi per Astaldi
Marini e Ceriscioli scrivono a Premier, Ministri e Anas per “attivare una procedura ‘straordinaria’ a sostegno delle numerose imprese del territorio umbro-marchigiano coinvolte nella crisi Astaldi (consulta i report aziendali delle imprese coinvolte su IoValuto), con rischio di continuità aziendale”: lo chiedono al Governo i presidenti delle Regioni Marche e Umbria, Luca Ceriscioli e Catiuscia Marini in una lettera congiunta al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ed ai Ministri per le infrastrutture, Danilo Toninelli, dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ed al presidente di Anas, Claudio Andrea Gemme. In essa ricordano che “i crediti ammontano a circa 40 milioni di euro, con evidenti ripercussioni sull’intera rete economica locale, già significativamente compromessa dal sisma”. “Si rendono necessari – aggiungono – ulteriori e più incisivi interventi economici a sostegno di un tessuto imprenditoriale di primaria importanza per le infrastrutture locali attraverso l’istituzione di un fondo specifico che tuteli queste situazioni, così come è già stato fatto a tutela di altri comparti imprenditoriali”.

Metalli, abbigliamento e agricoltura trainano l’export dell’Umbria: 336 milioni in più nel 2018
I dati dell’Istat: nell’ultimo anno crescita dell’8,7%, vendute merci all’estero per un valore di 4,2 miliardi di euro. È soprattutto grazie all’acciaio ternano (ottieni tutte le informazioni relative alle acciaierie ternane nell’ultima edizione dell’Annuario Economico Umbria-Marche) che l’Umbria nel 2018 si segnala come una delle regioni più dinamiche sul fronte dell’export. Secondo il report pubblicato martedì dall’Istat, l’Umbria ha fatto segnare nel corso dell’ultimo anno un +8,7% che, in termini assoluti, significa un incremento di 336 milioni di euro, dai 3,876 miliardi del 2017 ai 4,212 dell’anno seguente. Nel 2017 l’aumento delle esportazioni era stato del 6,4% mentre nel corso dell’anno che si è chiuso da poco, come si può vedere dalla cartina dell’Istat la provincia di Terni fa segnare un aumento superiore al 9,5%, dovuto come logico all’acciaio, il cui peso influisce in modo determinante sul dato regionale.

Quadrilatero, entro aprile i cantieri tra Umbra e Marche potrebbero ripartire a pieno regime. Giovedì incontro a Fabriano tra Astaldi e i sindacati
Entro la fine di marzo il riavvio preliminare del cantiere ed entro il mese successivo la ripartenza a pieno regime, con nuovo cronoprogramma, per ultimare il progetto Quadrilatero. È questo il percorso di cui si è discusso giovedì a Fabriano (consulta l’Annuario Economico di Umbria e Marche se vuoi conoscere la classifica delle top 20 società fabrianesi) durante un incontro tra i sindacati di categoria e il contraente generale Astaldi. A più riprese nel corso degli ultimi mesi da parte di istituzioni, lavoratori e mondo imprenditoriale è stata chiesta la ripartenza dei cantieri fra Marche e Umbria e il pagamento delle spettanze alle imprese.

Legacoop Marche, domani il 15° congresso
Rivoluzioni Cooperative: imprese di persone che generano comunità e persone (consultale su IoValuto). Questo il filo conduttore del 6° Congresso di Legacoop Marche, che si svolgerà venerdì 15 marzo, alle 9, all’Hotel Casale di Colli del Tronto (Ascoli Piceno). Un luogo, questo, scelto per testimoniare la vicinanza dell’associazione a tutto il territorio colpito dal terremoto del 2016 e per promuovere un confronto su come la cooperazione possa rappresentare un modello economico e sociale per la rinascita post sisma.

Marche, Confartigianato chiede misure contro desertificazione centri urbani
Misure urgenti per contrastare la desertificazione commerciale dei nostri centri urbani. E’ quanto chiedono gli imprenditori del Comitato territoriale di Confartigianato che si è riunito ad Ancona (scopri quanto fatturano le principali società di capitali presenti sul capoluogo marchigiano) alla presenza del Segretario Generale Marco Pierpaoli, del presidente e responsabile territoriale Paolo Longhi e Luca Casagrande. Una problematica che tocca sia il capoluogo dorico che i comuni del comprensorio, legata ad una crescente percezione di insicurezza, all’impoverimento del ruolo e del valore sociale dei centri commerciali naturali e più in generale ad un peggioramento della qualità della vita.

Spoleto perde anche DeGusto: trasloca altrove la due giorni dedicata al Trebbiano doc. Tre comuni si fanno avanti per accoglierli
Spoleto perde anche DeGusto, la due giorni di giugno dedicata al Trebbiano spoletino (report delle aziende vinicole coinvolte su IoValuto) e dal 2017 di scena al complesso monumentale di San Nicolò. La terza edizione, però, si svolgerà in un altro comune dell’areale della Doc, anche se sarebbero tre i comuni che hanno formalmente manifestato interessamento, come hanno reso noto in queste ore gli organizzatori Fabrizio Gentili e Luigi Catana, dopo aver preso atto, a seguito di «incontri sia con l’assessore Ada Urbani che col sindaco Umberto De Augustinis, che non ci sono le condizioni affinché l’amministrazione possa supportare l’evento».

Experiencing FOOD & PET in programma il 18 aprile 2019

(Fonte: IoConosco.it, IoValuto.it)___________________________________________________________________________________________________

Maggiori informazioni sull’ Annuario Economico Umbria-Marche 2019-2020

Programma 2019 Forum ESG89

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Source: MEDIAPRESS CE
“Pillole” Umbria-Marche #11_2019

L’attesa è il miglior alleato dell’investitore quando il mercato crolla

Gen 04, 2020

Il crollo dei mercati con movimenti che hanno superato la crisi del 2008 hanno creato il panico tra gli investitori che, come puntualmente accade, sono scappati in maniera generalizzata.

Si tratta di un comportamento catalogato come un bias cognitivo (vendere sui minimi, comprare sui massimi) che genera non pochi danni sui rendimenti di portafoglio anche ben bilanciati e diversificati. Ancora di più se si è investitori in P2P lending, una asset class alternativa e completamente decorrelata rispetto alle asset class tradizionali. Allora, ecco quali sono, secondo BorsadelCredito.it, le cinque regole da seguire per affrontare, dal punto di vista dell’investitore, questo momento difficile.

1.La prima regola è non scappare! La cosa peggiore da fare in questo momento è dismettere gli investimenti. Vendere sui minimi equivale a incassare una perdita certa: a questo punto meglio restare in attesa di tempi migliori (che arriveranno). È un errore tipico dell’investitore, un bias cognitivo ampiamente esplorato dalla ricerca accademica che porta le persone a vendere sui crolli e ad acquistare sui rally. In questo modo, su un orizzonte triennale, statisticamente gli investitori riescono a cogliere solo la metà dei rialzi totali dei rally, mentre amplificano le perdite di mercato, raddoppiandole.

2.Per riuscire ad agire in maniera razionale, senza lasciarsi trasportare dalle emozioni, esiste un’altra importantissima regola aura: informarsi, seguire con attenzione l’evolversi della situazione (tanto più nei momenti di panico), cercare le fonti dirette o accreditate, non abbassare l’attenzione.

3.L’emergenza attuale ha un forte impatto sulle PMI italiane, per cui sono ipotizzabili riduzioni di fatturato che dipendono da rallentamenti o blocchi della produzione causati dalla mancata fornitura delle supply chain cinesi, da cui l’epidemia è partita. Ma un portafoglio di P2P lending come quello di BorsadelCredito.it, pur essendo composto da prestiti erogati a PMI italiane, non dovrebbe risentire in maniera massiccia di questa potenziale riduzione di bilancio, per come è strutturato all’origine. Restano i principi cardine della diversificazione estrema: la scarsa concentrazione che riguarda sia la componente geografica, sia quella merceologica sia quella del rischio di credito, rende il paniere difensivo. Alcuni settori infatti sono colpiti in maniera rilevante, altri solo parzialmente, ma nel bilancio ce ne sono alcuni che dalla crisi trarranno beneficio, che potrà risultare anche in un aumento del fatturato e dei margini.

4.La volatilità che si scatena su azioni e obbligazioni ogni volta che una notizia tradisce o supera le aspettative non ha alcun effetto sugli asset alternativi come il P2P lending. Così, il taglio dei tassi quasi a zero da parte della Fed non crea sollievo, ma neppure la decisione di Christine Lagarde di non intervenire con misure di politica monetaria espansiva – comunicando nel peggiore dei modi possibili e facendo colare a picco le Borse – non produce alcun effetto negativo sul P2P lending. Il rendimento del P2P lending semplicemente ignora queste notizie che sono al contrario un catalizzatore dei movimenti di azioni e obbligazioni.

5.Ma la decorrelazione non gioca a favore del P2P lending solo in un orizzonte di breve termine. L’investimento in P2P resta infatti storicamente uno dei meno volatili nel lungo termine, avendo garantito (da inception nel caso di BorsadelCredito.it) un rendimento pressoché costante intorno al 5% medio nel corso di oltre un triennio. Le performance passate non sono garanzia di quelle future, ma senza dubbio rappresentano una bussola per orientarsi. Pur se conviene agire con circospezione in uno scenario come quello attuale che nessuno riesce a valutare oggi con precisione.

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L’attesa è il miglior alleato dell’investitore quando il mercato crolla

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