Con l’82,2% dei voli atterrati in orario, nel mese di giugno Alitalia è risultata la compagnia aerea più puntuale in Europa. Un primato che Alitalia mantiene anche considerando i primi sei mesi del 2019, con una puntualità media dei voli dell’86,8%. Sempre a giugno, la Compagnia italiana si è classificata al sesto posto nel ranking mondiale. Un risultato che ha consentito ad Alitalia di restare sul podio, con il terzo posto, nella graduatoria globale dei vettori più puntuali nella prima metà del 2019. A certificare i risultati di Alitalia è FlightStats, autorevole società indipendente Usa che ogni mese stila la classifica della puntualità dei principali vettori mondiali, confrontando i dati di compagnie paragonabili per dimensioni e network.

Dalle rilevazioni di FlightStats emerge, inoltre, che nel giugno di quest’anno l’indice di puntualità di Alitalia è stato più alto di 7,9 punti percentuali rispetto alla media delle compagnie mondiali (74,3%) e di 11,6 punti percentuali rispetto alla media dei vettori europei. Nel confronto fra i risultati della prima metà di quest’anno e quelli relativi ai primi sei mesi del 2018 – quando Alitalia registrò una puntualità media dei voli dell’85,1% – la Compagnia italiana ha confermato la prima posizione in Europa e ha ulteriormente migliorato il piazzamento nella classifica mondiale, passando dal quarto posto del primo semestre 2018 al terzo di quest’anno, confermando così l’eccellente andamento delle performance operative.

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Alitalia: la più puntuale in Europa a giugno e nei primi 6 mesi del 2019

SB Italia, crescita a doppia cifra nel 2017

Gen 01, 1970

Il fatturato del gruppo si attesta sui 23 milioni di euro

 

L’AD di SB Italia, Massimo Missaglia:

Continua il nostro percorso di crescita: anche nel 2017 siamo cresciuti a due digit, con performance decisamente superiori rispetto all’andamento del settore. I risultati che stiamo registrando a metà anno ci fanno essere più che ottimisti anche sul 2018”.

SB Italia, società specializzata in soluzioni IT per la gestione, l’integrazione e l’ottimizzazione dei processi aziendali, comunica i risultati finanziari 2017 del Gruppo.

Il Gruppo SB Italia ha fatto registrare nel corso del 2017 un fatturato pari a 23 milioni di euro, con una crescita su base annua del 15%.

In crescita tutte le business unit, che beneficiano di alcuni fattori contingenti, come l’obbligatorietà della fatturazione elettronica che scatterà il prossimo 1° gennaio per l’area Document Management. Altri settori in forte sviluppo sono stati quelli legati all’analisi predittiva, agli analytics e ai big data. L’area IT Service Management continua il suo percorso di evoluzione dell’offerta, venendo incontro alle esigenze del mercato sempre più attente a qualità e livello di servizio. Nell’area ERP e Sistemi Informativi, il 2017 ha visto l’avanzamento di un importante progetto di innovazione, di cui è stato annunciato il primo rilascio.

Dichiara Massimo Missaglia, Amministratore Delegato di SB Italia, “Continua il nostro percorso di crescita: anche nel 2017 siamo cresciuti a due digit, con performance decisamente superiori rispetto all’andamento del settore. Abbiamo registrato risultati economici positivi in tutte le aree, sviluppando e ampliando la nostra base clienti sia con l’acquisizione di nuovi importanti nomi, sia confermandoci come partner di riferimento di clienti consolidati, in progetti di digital transformation. I risultati che stiamo registrando a metà anno ci fanno essere più che ottimisti anche sul 2018”.

SB ITALIA

SB Italia progetta, realizza e gestisce soluzioni IT per accompagnare le aziende nell’era digitale. Competenze tecnologiche, conoscenza dei processi aziendali e delle metodologie di applicazione, capacità di gestione dei progetti end to end e approccio consulenziale, concreto e orientato ai risultati, fanno di SB Italia il partner ideale per trasformare l’IT in leva competitiva. Gli ambiti di attività, presidiati con forti competenze interne sono:

  • Progetti ECM, Document Management e Workflow
  • Servizi Documentali (es. Fattura Elettronica, conservazione digitale, …
  • Business Intelligence & Analytics
  • Progetti, Servizi a Valore e Gestione dell’Infrastruttura Tecnologica
  • Sistemi Informativi & ERP

Fondata nel 2004, con oltre 140 risorse dirette e un esteso network di partner sul territorio italiano, SB Italia ha superato nel 2017 i 23 milioni di euro di fatturato, confermando un trend in crescita costante.

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SB Italia, crescita a doppia cifra nel 2017

Blue Green Region Economic Forum Esg89: a Recanati Marche e Umbria a confronto sull’internazionalizzazione: focus di imprese, professionisti e banche del territorio per lo sviluppo economico regionale

Gen 01, 1970

Da sinistra: Gino Sabatini, Giovanni Giorgetti e Anna Casini

È ormai alle porte la prima edizione del Blue Green Region Economic Forum ESG89 – Marche ed Umbria nel mercato globale – direction Dubai 2020 che, il 29 novembre, si terrà a Recanati. L’iniziativa, patrocinata dall’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti in Italia, nasce dal progetto della ESG89 Group, società leader nel settore dell’editoria economica con sede a Perugia e da un’idea del suo Comitato scientifico e di indirizzo di connettere, sempre di più, le due regioni, creando una più coesa forza economica, culturale e sociale.
Ciò facendo leva in particolare sull’infrastruttura della Quadrilatero che ha collegato in maniera veloce il “blue” mare delle Marche con il “green” verde dell’Umbria. “Una sinergia che è ancora più attuale – ha detto Giovanni Giorgetti, Ceo di ESG89 Group – a seguito del processo di Globalizzazione che rende indispensabili nuove collaborazioni al fine di creare crescita economica, lavoro e sviluppo sostenibile anche in regioni come l’Umbria e le Marche che negli ultimi anni hanno segnato il passo. Inoltre, l’internazionalizzazione è tema sempre più centrale nelle politiche economiche degli Stati e le aziende si confrontano con i mercati esteri puntando sempre di più ad uno sviluppo al di là dei confini nazionali”. L’evento di Recanati è stato presentato, oggi in Regione, nel corso di una conferenza stampa. “Ci stiamo impegnano per far sì che Umbria e Marche possano creare un ponte economico, per poi aprirsi a quello che può essere il mercato internazionale – ha detto Giorgetti – A metà novembre, a Perugia, si è svolta la seconda edizione del Glocal Economic Forum dove i protagonisti delle realtà economiche e sociali di Umbria e Marche si sono confrontati sui fattori di sviluppo di questi territori. In questa occasione abbiamo prodotto un documento, con idee e proposte, che consegneremo ai presidenti di Umbria e Marche.
Il Blue Green vuole essere un appuntamento preparatorio in vista di Expo Dubai di ottobre 2020, un‘opportunità di guardare fuori confine per una crescita economica di questi due territori”. Roberto Luciani, dirigente regionale Internazionalizzazione dell’agroalimentare, ha sottolineato che “da quando Esg89 ci ha proposto la realizzazione di questa iniziativa abbiamo tenuto a coglierla per le opportunità di internazionalizzazione che il forum può offrire. È stata recentemente istituita la cabina di regia per la preparazione della presenza della Regione nel padiglione Italia ad Expo Dubai 2020 che ha come tema Connettere le menti, creare il futuro. Questo fa pensare che la presenza delle Marche, a Dubai, possa essere la più redditizia possibile. La nostra presenza all’iniziativa di Recanati mira a sostenere una promozione delle produzioni agroalimentari marchigiane di qualità che vengono proposte come testimonial del territorio. Abbiamo intuito che da parte emiratina c’è un forte interesse verso le nostre produzioni di qualità”. Salvatore Piscitelli, segretario comitato scientifico di Esg89 ha rilevato che “Dubai 2020 è il primo atto per iniziare a cogliere l’opportunità di fare rete tra istituzioni, imprese e stakeholder del territorio. Sottolineo che gli Emirati Arabi hanno fortemente scelto, per il forum, le Marche e Recanati, come città simbolo della cultura”.

IL FORUM DI RECANATI
Un ricco programma di iniziative vedrà impegnati sin dal mattino gli stakeholder del territorio marchigiano nonché provenienti anche dalla vicina Umbria. A fare gli onori di casa il sindaco della città dell’infinito Antonio Bravi. L’iniziativa è patrocinata dall’ambasciata degli Emirati Arabi Uniti in Italia rappresentata per l’occasione da H. E. Ahmed Al Mulla – vice ambasciatore e da Ali AlNuaimi, Consigliere per gli Affari Economici. Sarà un momento ufficiale di presentazione dell’esposizione universale che si terrà a Dubai a partire da ottobre del 2020 partendo dal tema “Collegare le menti, creare il futuro”. Nel corso della mattinata, nella sala degli stemmi del Palazzo comunale, si terrà il workshop ‘Pmi ed internazionalizzazione – Banche locali ed imprese globali’ nel quale verrà affrontato il tema relativo ai rapporti tra gli istituti di credito del territorio e le aziende ed i professionisti per capire quali processi a sostegno delle attività di internazionalizzazione delle imprese. Interverranno per gli istituti di credito locali il presidente della Bcc di Recanati Sandrino Bertini, il presidente del Banco Marchigiano Sandro Palombini e Maurizio Del Savio, Direttore Generale BCC di Spello e Bettona. Al loro fianco Mohamed Obaid, Ceo di EBS. Inoltre interverrà Fabio Musso Professore di marketing e internazionalizzazione all’Università di Urbino ed Antonio Varvaro, Docente di Business Law all’American University di Ras Al Khaiman – EAU. Fra gli altri relatori di spicco i rappresentanti di Confindustria Macerata, Gianluca Pesarini e Confindustria Foligno, Paolo Bazzica, lo Studio legale internazionale Paolo Spacchetti e i rappresentanti dell’Ordine dei Dottori Commercialisti della provincia di Macerata. Nel corso della giornata ci saranno anche momenti per presentare alcune delle eccellenze dei prodotti eno-gastronomici delle Marche con l’angolo delle degustazioni denominato Taste of Marche.

                                              Da sinistra: Salvatore Piscitelli, Roberto Luciani e Giovanni Giorgetti

Nella sessione pomeridiana, dalle 14.30, si parlerà di internazionalizzazione con un incontro con lo staff degli Emirati che presenteranno il sistema economico del loro paese e le opportunità in generale. Inoltre altre delegazioni ufficiali sono previste nel corso del workshop che racconteranno le occasioni commerciali dei loro rispettivi paesi. A seguire, 17.15, nell’aula Magna del Comune di Recanati si inaugurerà la prima edizione del Blue Green Region Economic Forum ESG89 – Marche ed Umbria nel mercato Globale Direction Dubai 2020. Tra gli ospiti d’onore, gli Emirati che presenteranno all’Umbria e alle Marche l’EXPO DUBAI 2020. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Antonio Bravi e quelli del Vice Presidente della Regione Marche, Anna Casini, del Presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini sarà la volta dei rappresentanti del Ministero degli Esteri inviati a partecipare, di quelli della struttura e del padiglione Italia e dei rappresentanti dell’ambasciata di Dubai. “L’Expo 2020 a Dubai – ha anticipato il presidente Sabatini – costituisce un’occasione preziosa per le aziende marchigiane, in un momento in cui i tradizionali mercati di sbocco frenano, penalizzati da congiuntura negativa, forme di protezionismo e guerre commerciali. Riprendere i rapporti con gli Emirati significa aprire un fronte commerciale molto ampio per le nostre eccellenze produttive, che si contraddistinguono per design, cura, qualità dei materiali e delle lavorazioni”. Tutto sotto la regia di ESG89 Group che da oltre 30 anni si occupa di temi economici a livello nazionale e internazionale. Moderano il forum centrale Giovanni Giorgetti Ceo di ESG89 e Riccardo Strano già direttore ENIT di Stati Uniti, Giappone, Cina e paesi orientali.
Programma completo del Forum disponibile su: esg89forum.it/summer2019/
Per approfondimenti: Tel. +39 075.5994 – www.esg89.it

 

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Blue Green Region Economic Forum Esg89: a Recanati Marche e Umbria a confronto sull’internazionalizzazione: focus di imprese, professionisti e banche del territorio per lo sviluppo economico regionale

Distretti in crisi: il calzaturiero delle Marche

Gen 01, 1970

Lo storico distretto calzaturiero delle Marche danneggiato dalla situazione internazionale

Non solo la contrazione del PIL regionale e le conseguenze del sisma del 2016, ad aggravare l’andamento economico del settore calzaturiero marchigiano concorre anche la situazione internazionale.

Tensioni UE-Russia

L’embargo dell’Unione Europea nei confronti della Russia e le rispettive controsanzioni hanno determinato una flessione dell’export italiano; l’Italia è infatti il secondo partner  russo per import-export in Europa, sesto nel mondo.

L’embargo, deciso nel marzo 2014 in seguito alla crisi di Crimea, nel suo contenuto economico ha quindi influito fortemente sulle esportazioni italiane e specificamente ha colpito il settore calzaturiero che vedeva nella Russia un importante sbocco commerciale.

I dati

Nel 2013 l’export verso la Russia era valutato da Eurostat a 10,77 miliardi di euro, nel 2016 – in regime di embargo e in pieno vigore delle ritorsioni economiche russe –  è sceso a 6,69 miliardi di euro.

Nel 2017 si è registrata una ripresa fino a quasi 8 miliardi di euro, ma la causa va cercata all’interno dell’economia russa.

Il Cremlino dipende fortemente dagli idrocarburi per le entrate in valuta pregiata , essendo l’economia russa basata sulle materie prime – soprattutto gas e petroliio – che pesano per circa il 70% sul PIL (stime Carnegie Endowment).

Nel 2017 c’è stata un leggera ripresa dopo due anni di recessione durante i quali il PIL è diminuito del 3%, recessione causata appunto dalla discesa del prezzo del petrolio da cui dipende anche l’andamento del gas.

Il rublo debole resta quindi la causa fondamentale della flessione delle esportazioni.

Prospettive geopolitiche

Oltre alle controsanzioni economiche, la Russia si è attivata anche politicamente per creare un’organizzazione sovranazionale da contrapporre all’Unione Europea: l’Unione Economica Eurasiatica.

Con essa ne fanno parte Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kyrgyzstan e lo scopo va oltre la cooperazione economica: si punta all’enfatizzazione del sentimento nazionalista, contrapponendosi quindi anche ideologicamente all’Unione Europea.

La situazione non sembra di prossima risoluzione.

Tensioni globali, ricadute locali

Questo lo scenario internazionale dietro alla crisi che sta vivendo il distretto calzaturiero delle Marche.

Il mercato russo è fondamentale per molte imprese marchigiane del settore, alcune sono fallite ed altre stanno soffrendo pesantemente anche a causa della stagnazione di domanda interna.

La struttura stessa delle aziende marchigiane le espone di più a questo genere di contrazioni: sono infatti piccole e medie imprese con lavorazioni semiartigianali.
E a cascata ne risente tutta la filiera economica.

In dieci anni le imprese del distretto sono scese da 2.064 a 1.544 e gli occupati da 23 mila a 20 mila; soltanto nel primo semestre 2018 si sono persi 1.255 posti di lavoro in seguito alla chiusura di 91 imprese.

La richiesta dello stato di crisi industriale per il distretto calzaturiero fermano-maceratese è sul tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico, ma si deve andare oltre a misure che – seppur necessarie – non risolvono definitivamente il problema.

Come ha affermato l’assessore Manuela Bora – tra gli speaker invitati al Glocal Economic Forum ESG89 Perugia 2018 – è necessario puntare su innovazione e internazionalizzazione.

ESG89 Group si è assunto il compito di cominciare ad agire concretamente per una ripresa strutturale e ha organizzato un incontro economico unico nel suo genere nel Centro Italia, incentrandolo sul tema: la società, l’economia, il valore dei territori.

Il Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018 è il bilaterale tra i protagonisti di Umbria e Marche che, dall’’11 al 13 ottobre, si incontreranno per creare le sinergie necessarie ad un rinascimento economico, culturale e sociale di due regioni accomunate da valori, interessi e tessuto imprenditoriale.

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Source: MEDIAPRESS CE
Distretti in crisi: il calzaturiero delle Marche

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